
Originariamente Scritto da
Lepanto
Premessa necessaria: il thread precedente è stato chiuso perchè aveva un intento polemico. Spero che adesso si possa discutere serenamente.
Andando alla nostra discussione bisogna dire che la Chiesa non da indicazioni di voto per partiti o coalizioni, chiede però ai cattolici di scegliere quei partiti o meglio quei politici che possono garantire i valori cattolici e possono avvicinarsi maggiormente alla dottrina sociale della Chiesa.
Questo dunque il criterio.
Personalmente eviterei di fare a gara per chi è più cattolico perchè credo che nessuno possa vantarsi di essere totalmente aderente. Faccio un breve esempio: in occasione del referendum non c'è dubbio che la Chiesa ha visto più vicino Rutelli che Fini. E potremmo continuare... purtroppo la coerenza non è il forte del nostro scenario politico.
Dunque scegliere non è facile. Tu dici che il centro sinistra non può rappresentare i cattolici per i suddetti motivi, ma sai benissimo che nel centro destra ci sono posizioni analoghe a quelle del centro sinistra, forse meno attenuate perchè il duo Pannella-Boselli fa più chiasso, ma ci sarebbe tanto da ridire specialmente sul fatto che tante attese dei cattolici con questo governo sono state disattese. E purtroppo sono state fatte tante cose poco "cristiane" (penso ai "vescovoni" e al "Papa immigrato" di Bossi...).
Un'ultima considerazione. In questo paese hanno governato sia il csx sia il cdx (quest'ultimo vantava anche Pannella nella coalizione) e mi pare che nessuno si sia dato a legislazioni anticattoliche. Dunque alle elezioni i cattolici possono scegliere tranquillamente seguendo i suddetti criteri, scegliendo il partito (grande cosa il proporzionale) che può meglio rappresentarli.