Halexandra, scusa se te lo dico, ma i piccoli idilliaci principati che sogni, non sono mai esistiti. Se leggi la storia della Germania tra il il 1800 e il 1871 vedi solo i sovrani degli stati maggiori (Hannover, Baviera, Sassonia, Prussia e Austria) in lotta tra di loro per accaparrarsi il maggior numero dei territori.
Prima grazie o malgrado Napoleone.
Poi con il Congresso di Vienna, dove l'assetto tradizionale viene definitivamente cancellato e si preferisce un compromesso tra le maggiori forze e un blocco di principati e città scelte tra quelle più forti (e forse più ricche, della corruzione di molti diplomatici si parlò a lungo senza mai alcuna informazione decisiva).
Infine il sogno della neutralità e dell'equilibrio è fuori dal mondo. Nel 1815 Austria e Prussia ebbero vari territori fuori dalla Germania etnica e culturale, ai quali non intendevano rinunciare, come la Baviera non intendeva rinunziare al Palatinato e alla sua autonomia. L'Hannover era legato (e lo fu sino agli anni 30 del secolo) per unione dinastica alla Gran Bretagna e al Ducato di Brunswick, mentre la Danimarca era legata allo Schleswig-Holstein da legami dinastico-territoriali tanto complicati che nessuno riuscì a risolverli per disinnescare l'imminente scontro...
Altro che illusioni, lo scontro tra le potenze tedesche era inevitabile e non fu solo la Prussia di Bismarck a volerlo, del resto.




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