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    «Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario» Ernesto 'Che' Guevara
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    Arrow L’Italia ha il primo trattore ecologico: niente gasolio ma olio vegetale di colza.

    Data: 03/12/2005
    Titolo: L’Italia ha il primo trattore ecologico: niente gasolio ma olio vegetale di colza. Con la produzione di un ettaro un’auto percorre 16 mila km
    Ora: 10:12

    E’ stato presentato a Padova dalla Cia e dall’Aiel. Si può risparmiare il 50 per cento sul carburante e c’ è il pieno rispetto dell’ambiente. Dall’agricoltura un apporto notevole per ridurre la “bolletta” energetica. Occorrono nuove e mirate politiche per sviluppare adeguatamente il settore agrienergetico.

    E’ il primo trattore ecologico in Italia. Utilizza come carburante l’olio vegetale di colza anziché il tradizionale e costosissimo gasolio. E’ stato presentato a Padova dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori provinciale e dall’Aiel (Associazione italiana energie agroforestali). Un prototipo che dà due risultati importanti: si risparmia il 50 per cento sul carburante e si rispetta l’ambiente. Quindi, da parte dell’agricoltura un apporto notevole alla riduzione della bolletta “energetica”.

    A differenza del biodiesel, l’olio vegetale puro -afferma la Cia- comporta numerosi vantaggi: ha un contenuto energetico superiore al biodiesel; non richiede alcun quantitativo d’acqua per il processo di purificazione in fase di produzione, necessario invece, in misura considerevole nella produzione di biodiesel; il prodotto di scarto della produzione è rappresentato da farine ricche di oli (5-10 per cento), adatte all’alimentazione di animali da ingrasso (vitelloni, suini). Inoltre, rispetto al biodiesel, può essere prodotto direttamente dall’azienda agricola in forma singola o associata, diventando così una fonte energetica locale e diffusa nel territorio rurale.

    La tecnologia -sottolinea ancora la Cia- è da considerarsi matura e affidabile; ad oggi esistono numerosi esempi applicativi in Germania, paese nel quale hanno sede molte aziende produttrici di cogeneratori e di motori a olio vegetale puro per il settore dei trasporti su gomma e per imbarcazioni. Per il prossimo futuro la Germania si è posta l’obiettivo di sostituire il 3 per cento del fabbisogno di carburanti fossili destinati al trasporto privato con olio vegetale puro.

    Nel nostro Paese siamo ancora in grande ritardo, anche se -rileva la Cia- vi sono grandi potenzialità per far decollare l’intero settore agrienergetico in tempi brevi. E’ necessario però che da parte del Governo e del Parlamento si punti con decisione a politiche di sviluppo per le fonti energetiche rinnovabili di origine agricola e forestale e di supporto alle imprese agricole che si organizzano per coltivare, produrre e vendere energia.

    Per la produzione di olio vegetale puro a scopo energetico sono adatte tutte le colture agrarie oleaginose ed in particolare -ricorda la Cia- la colza ed il girasole. La colza può essere coltivata in Italia nelle diverse latitudini, le maggiori rese si riscontrano nella Pianura Padana con circa 25-35 quintali ad ettaro. Con un’automobile diesel di media cilindrata, opportunamente modificata per utilizzare olio vegetale puro, con un ettaro di colza si può ottenere olio combustibile vegetale per percorrere circa 16.000 chilometri.

    Il girasole può essere coltivato in tutta Italia. Nei terreni di pianura di media fertilità può raggiungere e superare i 30 quintali per ettaro. Da un ettaro di girasole -conclude la Cia- si possono ottenere circa 900 kg. di olio pari a 1.100 litri con i quali è possibile percorrere oltre 15.000 chilometri con un’ auto diesel di media potenza, opportunamente adattata.


    http://www.cia.it/cia/svl/lstDoc?p0=...5&t6=undefined
    «Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario»
    Ernesto 'Che' Guevara

  2. #2
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    A little excursus on rational energetic modernization policies by Ronnie

    queste colture modifichiamole geneticamente in maniera estensiva, forse così potranno sostituire un decimo dei combustibili necessari...

    anyway io punto all'idrogeno e soprattutto alla corrente elettrica, per risolvere il problema ambientale e di vivibilità urbana, oltrechè di costi....

    Corrente eletrrica che con una adeguata produzione elettronucleare (tale da cancellare le importazioni e garantirci minimo 10.000 MWe in più )potrebbe cancellare l'utilizzo degli autobus, sostituendoli con filobus, e introdurre magari anche da noi il riscaldamento elettrico (cosa impossibile, visti i limiti [3kwh pro capite] di erogazione a privati, una cosa tra l'altro molto più sicura del gas (dato che un relais basta a avitare "fughe").

    Idrogeno che è generabile a basso costo usando uno spreco classico delle centrali nucleari, ossia la sovrapproduzione notturna, quando c'è meno carico.

    Basta dirottare il vapore del circuito secondario a dei generatori di idrogeno, che possono produrlo senza problemi e in quantità enormi.

    Sarebbe la volta buona che anche gli ambientalisti la capissero (anzi quelli più avanzati, gli americani, han già cominciato)...

    «[...] The only technology ready to fill the gap and stop the carbon dioxide loading of the atmosphere is nuclear power.
    Nuclear certainly has problems: accidents, waste storage, high construction costs, and the possible use of its fuel in weapons. It also has advantages besides the overwhelming one of being atmospherically clean. The industry is mature, with a half-century of experience and ever improved engineering behind it. Problematic early reactors like the ones at Three Mile Island and Chernobyl can be supplanted by new, smaller-scale, meltdown-proof reactors like the ones that use the pebble-bed design. Nuclear power plants are very high yield, with low-cost fuel. Finally, they offer the best avenue to a "hydrogen economy", combining high energy and high heat in one place for optimal hydrogen generation.[...]»


    Tratto da Environmental Heresies di Stewart Brand, praticamente indiscusso guru dell'ambientalismo americano, pubblicato sulla prestigiosa rivista del M.I.T. TechnologyRewiew

    Implementare i rifornimenti con reattori breeder, magari sul modello piombo fuso anzichè sodio liquido...
    alla fine del ciclo utilizzare i reattori ADS inceneritori per ottenere ulteriore energia bruciando le scorie, sicchè sia possibile una maggiore indipendenza energetica a rinnovo semidecennale per il paese, unita a un abbattimento stratosferico delle emissioni di tutti i principali inquinanti (a cominciare dal metano e dalla CO2)
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  3. #3
    .... .....
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    Ma l'olio di colza non è inquinante nella combustione?
    Io sono per l'energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili..sole..vento..e generatori umani..
    Non vedo perchè la gente deve andare in palestra e pagare..quando potrebbe gratuitamente collegarsi a dinamo per produrre energia elettrica..con opportuni attrezzi ginnici collegati ...Mi piacerebbe sapere da Ronnie..così esperto ..l'energia che potrebbe produrre un milione di persone collegate ad attrezzi-dinamo...opportunamente stivata in pile ad alta capacità ..In fin dei conti l'uomo e l'energia umana è la fonte più antica di energia e soprattutto è quella la cui produzione e consumo..non solo è pulita..ma anche purificatoria..Ma dico..avete presente il benessere che milioni di persone ricaverebbero dal fare ginnastica "utile"? E i milioni di disoccupati che potrebbero essere utilizzati?E gli immigrati..finalmente messi a fare qualcosa ? Ragazzi..non ridete..che questo è l'uovo di Colombo..
    I reattori nucleari serviranno per fare l'uranio arricchito per le bombe atomiche..necessarie per difenderci..e il petrolio potrà ancora servire per l'industria bellica..rigorosamente statalizzata..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

 

 

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