15 gennaio 1809: nasce a Besançon, Pierre-Joseph Proudhon teorico del socialismo antimarxista. Ebbe un’influenza considerevole sul movimento socialista francese; la sua dottrina non comportava il nichilismo cieco contenuto nel marxismo. I militanti della primissima Action Française (prima del 1914) si riferiranno chiaramente a lui, così come molti militanti nazionalrivoluzionari tra le due guerre, Mussolini compreso. “Se la proprietà è un furto” – diceva Proudhon – “noi vogliamo la proprietà per tutti”. Si oppose soprattutto al liberalismo e al capitalismo difendendo la piccola proprietà e i valori morali.
Sul finire degli anni Settanta inoltre, in Italia, Bettino Craxi riprese Proudhon da contrapporre a marx per differenziare il socialismo del partito socialista da quello comunista. Ma si trattò di un’operazione di semplice cosmesi.
Infatti il socialismo nazionale, che prevede il superamento della lotta di classe per una più grande lotta nazionale, non troverà grandi favori nel PSI, anche se è bene ricordare l'esperienza di socialismo tricolore.
Proudhon fu inoltre punto di riferimento per Corridoni, dal quale prese il concetto di lotta tra nazioni proletarie contro nazioni capitaliste, superando il becero concetto di classe sventolato dal marxismo.


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