
Originariamente Scritto da
Defender
Apprendo che nella passata incarnazione del gioco ero soprannominato "La pecora di Ronnie", quando la Segreteria del PdL mi fu affidata da Gianfranco motu proprio, soprendendomi e pressandomi ad accettare solo in funzione di una possibile intesa con un BNI che allora sembrava sulla strada della crisi.
Apprendo che molti considerano i miei due Ministeri agli Interni (Governi Rudy e Spycam) come prova provata del mio lecchinaggio nei confronti dell'allora triade (Gianfranco-Ronnie-Meridionale), quando Gianfranco dovette impormi a forza di accettare, coadiuvato da Giò91, mentre io ero più contento di far la parte dell'irregolare e di collaborare da semplice gregario alla gestione delle elezioni e ai rapporti con IPSN prima e il BNI poi.
Anzi, per rispetto dell'Ufficio, quando mi resi conto del mio minore interesse al Gioco, mi dimisi di mia spontanea volontà indicando come mio suggerimento di successione l'allora Sottosegretario, l'ottimo Gualerz.
Su Politica In Rete rivendico il merito di aver condotto, da Parlamentare e da Segretario, una linea rispettosa delle esigenze del Partito e allo stesso tempo di autonomia e di costante confronto con il Capo del partito alleato, Supermario prima e Ronnie poi.
Non mi sono mai sentito un ascaro, uno zumbasci, un sicario che per conto terzi ripuliva un Partito dalle persone sgradite all'Alleato. Ho anzi ignorato più a lungo che potevo la disputa tra Ronnie e Newborn, che continuo a considerare come eccessiva, convinto da sciocco quale mi sono poi dimostrato che il tempo mi avrebbe dato ragione, che entrambi avrebbero prima o poi abbandonato la contesa, per consentire alla maggioranza liberale di Pir della Libertà di essere rappresentata adeguatamente.
Ho provato a convincere Newborn ad accettare un transitorio passo indietro per ricucire i rapporti sia personali che politici con Ronnie e ho provato a prendere tempo con Ronnie, ritardando il più possibile il momento di rottura.
Quando l'alleanza con Progetto Liberale è stata da quest'ultimo ufficialmente sospesa, i nodi sono venuti al pettine e ho dovuto scegliere per il Partito, in nome di esso e guardando non già alla mia personale inclinazione, che mi faceva guardare con piacere alla dismissione dell'alleanza con un forte partito liberale, libertario, liberista e anarchico, ma al fatto che i liberali essendo la maggioranza avevano deciso per l'alleanza forte con un partito loro consibile e al dato puramente numerico.
Rivendico di avere agito secondo lo spirito della mia carica, quello di difendere ad ogni costo il Partito, e di avere lanciato l'idea della coalizione tra grande centrodestra e cattolici, uniti per portare un valido Presidente dei cattolici alla vittoria contro uno schieramento che a me riesce intollerabile.
La coalizione, che non si sa nemmeno se andrà in porto oppure no, è stata ideata da questo grande Partito, l'unico Partito che si è fatto POPOLO, che nella diversità di metodo condivide una grandissima aspirazione, la difesa della Libertà, che vede uniti Liberali come famedoro, Conservatori come falcoconservatore e Reazionari come Giò91 in un'unica grande alleanza a difesa della Libertà e della Giustizia, per un vero e ordinato sviluppo dell'Uomo, finalmente libero dalla fola del paradiso in Terra.