20-01-2006 08:24
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Gerusalemme, 20 gen. (Ap) - Israele accusa Iran e Siria di aver rispettivamente finanziato e preparato l'attentato suicida che ha fatto 20 feriti ieri in un piccolo ristorante in un centro commerciale vicino alla stazione centrale degli autobus di Tel Aviv.

L'attentato è stato rivendicato dalla Jihad Islamica, la sola fazione che boicotta le elezioni palestinesi del 25 gennaio, con una telefonata all'Associated Press. Il kamikaze palestinese, ucciso nell'attentato, era un giovane di 22 anni originario di Nablus, Cisgiordania. Il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen ha denunciato l'atto come mirante a sabotare le prossime elezioni palestinesi previste il 25 gennaio.

Ieri sera, il ministro israeliano della Difesa, Shaul Mofaz, ha riunito i principali responsabili dell'esercito e della difesa per discutere delle implicazioni dell'attentato. Nel corso della riunione, Mofaz ha dichiarato che l'attacco è stato progettato da Damasco e finanziato da Teheran e che Israele non colpirà per rappresaglia i palestinesi. Mofaz ha menzionato "prove evidenti" del coinvolgimento siriano e iraniano, che saranno consegnate agli Stati uniti e all'Unione Europea.

Il ministro ha quindi affermato che verranno rafforzate le misure di sicurezza attorno alla città di Nablus, da dove proveniva l'attentatore e che saranno colpiti i militanti della Jihad islamica, che ieri ha rivendicato l'attacco.



due piccioni con una fava insomma...iran paga e la siria progetta...ma che bella FAVALA