mah...Originariamente Scritto da salerno69
e' ancora lunga...
magna grattatio pallorum omnia mala fugat


mah...Originariamente Scritto da salerno69
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magna grattatio pallorum omnia mala fugat


Possono vincere solo con i brogli!!Originariamente Scritto da MetaPapero
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Possono vincere anche se noi facciamo cazzate...Originariamente Scritto da salerno69
Anche per la Poggi&Partners è testa a testa!
hanno ancora finito di smontare il palco della Conferenza programmatica di Alleanza nazionale, conclusasi domenica alla Fiera di Roma, e Gianfranco Fini ha già messo a segno il suo obiettivo. È An il
vero motore della Casa delle libertà. La prova è nei sondaggi. Via della Scrofa ha guadagnato il 5% rispetto alle ultime Politiche, balzando al 17%: ben al di là del record storico raggiunto alle
elezioni del '96: 15,7%. E ha portato la coalizione di centrodestra al fifty-fifty, o quasi: 49.6% l'Unione, 49.5% la Cdl. Sono i dati treschi della "Poggi & Partners" che ha realizzato la sua ultima indagine:
tra giovedì e venerdì scorso. «Il recupero della Cdl è legato ad An», assicura Bruno Poggi, direttore dell'istituto di ricerca, «che si sta muovendo alla grandissima in questa fase della campagna elettorale.
La scelta vincente di Fini sta nel fatto di essersi speso "in prima persona", come recita la parola d'ordine della campagna elettorale di An. Cioè. nell'«aver messo la sua figura sui manifesti e il suo nome
nel simbolo», spiega Poggi Che piazza un assista Roberto Menia, responsabile propaganda del partito: «Bisogna fare i complimenti a chi cura l'immagine di An» Ma quello che ha fatto bruciare le tappe al
leader della destra e soprattutto la sua strategia comunicativa: « Frasi brevi, concise, emblematiche di una posizione chiara, che da l'idea di uno che una propria specificità e originalità culturale, e
una grande sicurezza di sé», puntualizza Poggi, «avete mai visto Fini leggere un suo discorso?».




ormai i bananas sono alla frutta: se gli invento un sondaggio dove siamo pari, me lo comprano x qualsiasi cifra.Originariamente Scritto da brunik
capitanbanana addirittura sosteneva panico nel quartier generale di prodi... ma ti rendi conto???
Prodi for president


febbraio 8, 2006IPR Marketing
Il forcing berlusconiano non sfonda Il vantaggio dell'Unione resta a +5%
dati settimanali sulle intenzioni di voto: tendenza stabilizzata Si ferma Fi, cresce An. Ulivo al 32%, Di Pietro sopra la soglia
IL vantaggio dell'Unione sulla Cdl sembra essersi stabilizzato al 5%, senza aver subito variazioni nell'ultima settimana. Dunque, se il mese di gennaio è stato caratterizzato da una mobilitazione dell'elettorato, specie degli "indecisi", di cui ha beneficiato Forza Italia più che il suo schieramento, febbraio si apre con una sostanziale tenuta delle due coalizioni rispetto ai valori già acquisiti nelle settimane precedenti. Pertanto i partiti che appoggiano Prodi conservano il 52% ed il centrodestra conferma il 47%.
Di qualche rilievo invece lo spostamento dei flussi elettorali all'interno delle coalizioni, segno che, con l'addentrarsi nel vivo della campagna elettorale, è in atto un riassestamento dei consensi che, al momento, incide più sul trend di alcune liste che sulle oscillazioni dei due schieramenti.
Nel centrodestra si arresta, per ora, la corsa di Forza Italia che conserva il suo 20.5%, mentre An fa registrare un incremento e dall'11 passa al 12%, guadagnando un punto importante per gli equilibri interni della coalizione. Al contempo la lista Nuova Dc-Nuovo Psi scende al di sotto del 2%, ed in relazione a ciò, la stima dell'assegnazione dei seggi subisce variazioni di non poco conto, visto che, se le percentuali dovessero rimanere quelle attuali, Alternativa Sociale non avrebbe la possibilità di entrare in parlamento ed i 277 deputati assegnati di diritto alla minoranza verrebbero divisi tra un numero minore di liste, facendo mutare lo scenario. Il partito di Fini infatti, con l'incremento del +1% guadagnerebbe 76 seggi, e Forza Italia 129. In difficoltà, invece, la Lega che, in calo di consensi, (4.5%), vedrebbe diminuire la propria squadra a 28 deputati.
Nel centrosinistra sorprende, il "congelamento" del consenso nei confronti dell'Unione, stabile da molte settimane, nonostante l'accentuarsi dello scontro politico. Quasi tutti i partiti hanno conservato intatto il proprio consenso, il che fa ritenere che l'incremento delle scorse settimane della Cdl non derivi da uno spostamenti di voti da sinistra a destra. Nella Lista unitaria non vi sono stati cambiamenti e, con il 32%, avrebbe diritto a 220 deputati, mentre Italia dei Valori, consolidando la probabilità di superare la soglia del 2%, potrebbe puntare ad entrare alla Camera con 15 deputati. Da notare piuttosto l'incremento delle liste minori in cui compaiono i consumatori, i pensionati, la Svp e le Civiche che, sommate tra loro, potrebbero raggiungere il 2.5% e quindi apportare all'Unione un consistente pacchetto di voti.
di ANTONIO NOTO direttore IPR MARKETING
(Repubblica.it 8 febbraio 2006)




Nessuno canti vittoria, alla fine non vince, ma Berlusconi comunica meglio di tutti quelli dell'Unione messi insieme, comunica cose false, ma comunicate meglio e ripetutamente rischiano di sembrare vere. Alla fine perde perché la gente vota domandandosi se ha più o meno soldi di 5 anni fa, ma nessuno canti vittoria perché non abbiamo ancora vinto nulla e possiamo pure perdere.