ConcordoOriginariamente Scritto da vend. solitario


ConcordoOriginariamente Scritto da vend. solitario


Quando i siciliani fanno così... odio la sicilia come al solito "indietro" in tutto :/ in disprezzo dei valori civili della legalità portati dal CSX e distrutti dal CDX (ieri Violante ha fatto un interessante elenco di leggi del CDX che hanno dato 1 mano alla mafia internazionale, e senza ombra di dubbio... visto che nel merito non è stato neanche smentito).


Originariamente Scritto da PhantomXK9
mah vedendo quello che stanno combinando l'Udeur ed i ds in questi giorni per raccogliere voti, non vorrei che fra qualche mese tu ti dovessi ricrede e pentirti di certe affermazioni fatte![]()
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Ultimi sondaggi
L’Unione stacca il centrodestra
Per Swg il vantaggio supera il 6,4%, per Ipr 5 per cento e per Abacus il 3,5
LA FORBICE tra centrosinistra e centrodestra si allarga ancora un po’. I numeri dei più recenti sondaggi - da sabato sarà proibito pubblicarli - dicono che la rimonta della Cdl sembra fermarsi, anche se il partito di Berlusconi cresce, grazie alle performance
del suo «padrone». E cresce la distanza tra polo e Unione.
Le due ultime rilevazioni (quella Swg per l’Espresso, fatta il 17 marzo, e quella di Ipr per Repubblica fatta tra il 21 e il 22 marzo), mostrano infatti una tendenza simile, Stando al sondaggio dell'istituto demoscopico Swg per conto del settimanale L'Espresso, l'Unione si attesta al 52,8 per cento contro il 46,4 per cento della Cdl: un distacco tra le due coalizioni di oltre 6 punti percentuali. Mentre il centrodestra è salito alla Camera dello 0,4 per cento in una settimana. Al Senato, invece, l'Unione si attesta al 52,9%, e la Cdl al 46,2 per cento (+0,1).
Andando nel dettaglio l’Ulivo si attesta al 33,3 % (+0,1%), cresce anche la Rosa nel Pugno col 3 per cento, cala di mezzo punto Rifondazione col 6,5%, stabili o in lieve crescita gli altri di centrosinistra. Importante è il ruisultato complessivo che vede l’Unione crescere diun altro 0,2 nela settimana in cui anche il centrodestra ha una piccolissima crescita: segno che si stanno erodendo i voti dei partiti esterni ai due schieramenti e che il diminuire degli incerti conferma la distanza tra centrodestra e centrosinistra. che secondo Swg è avanti di 6,2 punti ala Camera e di 6,7 al Senato
Secondo il sondaggio effettuato da Ipr marketing per Repubblica.it, si arresta la rincorsa della Cdl, ma aumenta appunto la forbice tra le due coalizioni, che oggi è del 5%, a favore dell'Unione: il centrosinistra, infatti, resta stabile ancorato al 52% mentre la Cdl scende dal 47.7 al 47%. Se l’Unione vincesse, per effetto del premio di maggioranza avrebbe 340 deputati cntro 277.
Dopo l'exploit delle ultime settimane, Forza Italia inverte il trend e dal 22,3 del precedente sondaggio ritorna sul 20%. Leggera ripresa di An, duramente colpita dal presenzialismo del premier, che dal 12% arriva a toccare il 13%. Stabili Udc e Lega.
Nell'Unione, invece, sempre per la Ipr aumentano lievemente Italia dei Valori, Rosa nel Pugno e Pdci. La lista dell’Ulivo resta saldamente il maggiore partito ala Camera col 32,2 per cento con una flessione impercettibile dello 0,3 per cento. Guadagna qualcosa invece Rifondazione
Ultimo sondaggio anche per Abacus (per Skynews 24) in cui si sostiene che di 3,5 punti percentuali il divario fra l'Unione (51,5%) e la Cdl (48%) In base alla rilevazione del 20 marzo, i partiti che guadagnano sono Margherita, Verdi, Comunisti italiani e Udc (+0,5%); i DS perdono (-1%) per la prima volta dall'inizio dell'Osservatorio ed anche la Rnp perde leggermente (-0,5%).
di Giuseppe Vittori / Roma




Originariamente Scritto da salerno69
eh si il link denota proprio il quozienta intellettivo di questi comunistelli...![]()
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Conosci anche il q.i. complimenti!


Se prendiamo come stima la media (non ponderata) dei tre (del resto, in assenza di ulteriori informazioni e dando per scontato che i campioni scelti non siano distorti e siano equidimensionati non possiamo fare di molto meglio!) ci viene praticamente il 5% (4,967%). Un distacco decisamente consistente.Originariamente Scritto da salerno69


Numero magico, 82
"Le elezioni si vincono alle 15.01 del 10 aprile". La parola d'ordine del Botteghino non cambia. Malgrado i sondaggi favorevoli e la sensazione sempre più forte che il Paese sia stanco del Cavaliere, la Quercia resta pancia a terra: "La campagna elettorale va fatta fino in fondo, voto per voto, casa per casa". Eppure in via Nazionale l'ottimismo sul voto del 9 aprile si consolida. E non solo per i dati degli istituti di ricerca.
"Nelle grandi città - è una delle riflessioni che si fanno in queste ore - il voto sarà soprattutto un voto di opionione. Ma nella provincia torneranno a contare i legami con le realtà locali". E in casa Ds si fa notare che pochi tra i grandi partiti hanno mantenuto, con le liste bloccate previste dal nuovo sistema proporzionale, un legame con il territorio. "Hanno prodotto liste calate dall'alto, e questo non potrà non avere effetto dopo dodici anni di maggioritario: Nei quali gli elettori si sono abituati ad avere il 'proprio' parlamentare". Non è un caso se Berlusconi, solo pochi giorni fa, abbia ammesso: "Togliere le preferenze è stato un errore".
Dati alla mano, c'è un numero che al Botteghino - salvo sorprese sempre possibili - è sinonimo di vittoria sicura. E' il dato sull'affluenza. "Se si resta intorno o sotto a quella del 2001, l'82%, non dovrebbe esserci storia". Ed è addirittura prevedibile che le liste bloccate producano un surplus di astensione che colpirebbe soprattutto nel bacino elettorale della Cdl.
Sul risultato del partito, nessuno si sbilancia. Obiettivo dichiarato è stare sopra a tutti, e vincere il derby con Forza Italia. Ma qualche preoccupazione serpeggia per il dinamismo della Rosa nel Pugno. E i segnali non mancano, se un battitore libero come Macaluso si è di recente domandato, in polemica con la prospettiva del partito democratico, se "è così scandaloso votare Ds al Senato e Bonino-Pannella-Boselli alla Camera".
"Qualche voto laico che passi da quella parte lo si mette nel conto", dicono dalla Quercia, dove però non si teme che l'erosione di una qualche frazione di punto. Più concreta è la preoccupazione sulle "zone di confine" che saranno decisive per ottenere una maggioranza consistente anche al Senato, dove il premio si assegna su base regionale. "Rispetto al 2001 bisogna rafforzarsi in Lombardia, Veneto e Sicilia. E vincere in Puglia, Lazio, Piemonte e Friuli. E' qui che si gioca la partita".


Certo, un veroOriginariamente Scritto da socialista1892
SOCIALISTA
si trova su sponde totalmente opposte e non ha alcunché in comune con i
" comunistelli "! Ancor meno ci aveva a che fare nel 1892, salvo formare un unico partito, ma questi sono ... DETTAGLI!![]()