Ho visto, sul tuo sito del Termometro, che, nel sondaggio giornaliero, hai indicato il PSDI come partito che si presenti a sé...
Mentre, come si nota dal sito del PSDI, questo partito ha stretto, il 7 ottobre, un accordo con i DS, per la presentazione di alcuni suoi candidati nell'Ulivo alla Camera e nei DS al Senato.
Ecco il testo dell'accordo, preso dal sito del PSDI:
24 Novembre 2005
Ds e Psdi siglano un 'patto' politico-elettorale
Firmato il 7 ottobre scorso, è stato presentato oggi il 'patto politico - elettorale' tra Ds e Psdi. All'iniziativa hanno partecipato Piero Fassino e il segretario nazionale del partito del Sole nascente, Giorgio Carta.
Cinque i punti stabiliti dal documento sottoscritto:
- Costruire sedi comuni di elaborazione programmatica;
- Alle elezioni politiche candidati dello Psdi saranno presentati alla Camera nelle liste dell'Ulivo, mentre al Senato in quelle della Quercia;
- Nelle consultazioni amministrative regionali i Ds si faranno carico di assicurare la presenza delle liste dello Psdi nella coalizione del centrosinistra o candidati socialdemocratici all'interno delle liste Ds;
- Su tutte le scelte programmatiche più impegnative si darà vita ad una consultazione tra i livelli esecutivi dei due partiti e periodicamente ci saranno degli incontri per verificare lo stato di attuazione del patto;
- viene costituito un grande 'comitato paritetico' presieduto dai segretari nazionali e composto da sei persone mentre analoghi comitati paritetici saranno costituiti a livello regionale.
Piero Fassino ha definito il 'patto' un "tassello nella costruzione di quel processo politico e programmatico che punta a portare il centrosinistra a vincere le elezioni e a costruire la formazione di un nuovo governo guidato da Romano Prodi”.
"Il 'patto politico' tra Ds e Psdi - ha spiegato Fassino - nasce da un percorso di collaborazione che si è sviluppato nell'ultimo anno ed ha avuto già un primo impegno comune in occasione delle ultime elezioni regionali, quando il Psdi si è presentato in una serie di realtà e in queste ha concorso in modo determinante al successo del centrosinistra".
Con la legge elettorale in via di emanazione e quindi con l'introduzione di una serie di sbarramenti, le forze politiche sono “sollecitate” – ha detto Fassino – a costituire “alleanze e collaborazioni". Per cui i Ds hanno intenzione di siglare “patti analoghi con altre forze politiche”.
Dal 9 all'11 dicembre prossimi il Psdi celebrerà a Roma il suo 26mo congresso nazionale e Carta parla di questo importante appuntamento ricordando come il suo partito abbia "passato un periodo di purgatorio bruttissimo. Abbiamo attraversato a piedi un deserto – ha affermato – con fortissime discriminazioni. Ma ora se esistevamo o meno ancora l'ha detto l'elettorato".
Il segretario del Psdi ribadisce quanto già riconosciuto da Fassino e cioè che nelle ultime elezioni regionali i voti del suo partito sono stati determinanti in parecchie realtà locali concentrate soprattutto nel Mezzogiorno. E per fare un esempio Carta ha rivendicato il sostegno determinante per la vittoria di Nichi Vendola alle elezioni regionali pugliesi.
Riguardo al 'patto' il segretario del Psdi ha tenuto a precisare che non è una "mera alleanza elettorale ma si tratta di un progetto politico" che si è reso possibile dal 'compromesso socialdemocratico' che i Ds hanno raggiunto nel loro ultimo congresso quando sono stati superati tutti gli ostacoli politici che ci dividevano”.
Il primo obiettivo dell’alleanza è naturalmente vincere le elezioni, ma Carta guarda già con interesse al dibattito “per la costruzione di una grande forza riformista”.




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