Indipendentemente dalla vostra fede (Pagani, Neopagani ecc.) sarei curiosa di sapere com'è arrivata per voi la chiamata che vi ha spinti a voler voltare pagina.
Per esempio io vengo da una famiglia Cattolica e giunta all'età giusta per ricevere il sacramento della Cresima sentivo prepotentemente in me il bisogno di lasciar cadere tutto e andare via.
Quella sensazione pruriginosa di disagio, avete presente?
Quando ho realizzato che il mio legame era di natura diversa e che ero interiormente consacrata ad altro mi sono sentita appagata, ma frastornata.
E' stato inizialmente molto difficile per me allontanarmi dalla Diocesi e al contempo far capire ai miei genitori che avevo scelto per me altre vie.
Più di tutto mi sentivo delusa, perchè le volte in cui cercavo di dissipare i miei dubbi parlando appunto con mia madre e mio padre.
Con il tempo hanno capito e accettato il mio culto, e soprattutto a rispettarlo.
Credo sia un grande gesto d'amore, all'inizio erano molto allarmati vedendo in camera mia le poche cose che uso per i rituali.
E' stato imbarazzante.
Ora invece ho il mio altare in camera da letto e non di rado mia madre compra per me piccoli sacchetti di incenso di olibano (il mio preferito, anche se poi aggiungo altre resine ed erbe a seconda del bisogno).
Nessuno storce il muso se avviso che andrò a fare una passeggiata in un bosco a 30 km da qui, da sola o con un paio di amici.
A distanza di anni credo di aver fatto bene a scegliere la via che ho scelto.
Qual'è la vostra storia?
Come vi siete avvicinati al vostro culto, e come avete gestito la cosa?




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