Da che mondo è mondo gli ebrei hanno sempre riscosso una scarsissima simpatia, eufemisticamente parlando.
Ora, ricorrendo (se non erro) il 61mo anniversario dell'Olocausto, fatto di estrema e disumana atrocità, e lo sottolineo, notando l'incessante martellamento mediatico, che si può connotare in una immensa forza inserita nel contesto dell'informazione, e non solo, mi sovviene una curiosità, o meglio sarebbe dire "Vorrei che qualcuno mi chiarisse" quali sono e/o sono sempre state quelle cause che hanno poi fatto scaturire questa avversione al popolo ebraico.
Vorrei stigmatizzare quanto segue.
Che il fu Adolfo fosse un pazzo scatenato credo sia ormai fuori da ogni dubbio, cionostante mi rifiuto di credere che la sua omicida e folle intenzione di sterminare tutti gli ebrei che erano sulla faccia della Terra, fosse solo frutto di una sua semplice mania persecutoria: Sono certo che, pur in presenza di un evidente stato di pazzia le sue azioni erano motivate. Quali erano?
In questo forum, ove posso certamente notare la presenza di molti forumisti dall'evidente buona e ottima cultura, vorrei (chiedo cortesemente) che mi si desse una onesta spiegazione, scevra naturalmente da ogni condizionamento politico.
Grazie.
Tonino