Se non avete vinto alla lotteria, non avete ereditato dallo zio d'America, non siete Willy di Montecarlo o non avete sposato una milionaria, potrete comunque consolarvi al pensiero che il denaro non dà la felicità..Sbagliato: può darsi che non apra le porte del Paradiso, come dice il Vangelo, ma sulla Terra il denaro rende felici, salute permettendo. Da qualche anno economisti e psicologi hanno iniziato a studiare la correlazione tra ricchezza e felicità e hanno scoperto che in effetti, al crescere della prima, sale la seconda. Gli economisti hanno messo a confronto il livello di felicità nei vari paesi e hanno concluso che in quelli dove il reddito è più basso la gente è meno contenta, mentre lo è di più nelle nazioni più ricche. La scoperta dell'acqua calda, direte. Il problema è come si usano i soldi. Il Willy (anche economista), dice: "se utilizziamo l'aumento del reddito per acquistare case più grandi o auto più costose, non diventiamo più felici…bugia. Ma se acquistiamo beni materiali, come la libertà da un lavoro stressante o da lunghi spostamenti quotidiani in auto, allora la situazione cambia". Riallocare il tempo per dedicarlo di più alla famiglia e agli amici: questo rende davvero più felici. Infatti il tipico vincitore della lotteria tende a cambiare la vita, a trasferirsi in un quartiere più ricco, a concedersi un tenore di vita molto più alto di prima. Il risultato è che si allontana dal suo ambiente, perde gli amici, resta più solo e rischia di diventare triste. Guidare una Ferrari senza una gnocca accanto alla fine risulta un pò deprimente. Un'altra scoperta degli psicologi è che spesso le persone felici sono quelle diventate ricche nell'ultima parte della loro vita. Il che ci apre una nuova prospettiva. Non solo la ricchezza dà la felicità, ma essere felici aiuta forse a diventare ricchi? Signori si nasce, non si diventa.
Ciao tristissimi!

W d M