
Originariamente Scritto da
Mastrolindo
http://www.unita.it/news/84226/la_sa...iercappellacci
La Sardegna è in subbuglio dopo la decisione del premier di spostare il G8 dalla Maddalena in Abruzzo. Nessuno mette in dubbio la solidarietà con la popolazione colpita dal terremoto, non è questo il punto. Il punto è quell’enorme macchina che è stata messa in moto e che ora non si sa più fin dove potrà arrivare.
Gli imprenditori, i maggiori sostenitori del centrodestra, ma anche gli amministratori locali sono preoccupati. Il presidente Ugo Cappellacci si è indignato un po’ all’inizio, poi ha dovuto fare marcia indietro. Ieri è volato a Roma verso Palazzo Grazioli, dal presidente del Consiglio, subito dopo l’incontro - nel corso del quale ha fatto una al premier una relazione sulle sollevazioni locali- ha spiegato: «Berlusconi ha assicurato che le opere in corso di realizzazione saranno completate: nessun cantiere sarà lasciato incompiuto». Compresa la Sassari- Olbia, ora in stand-by. «Il sito della Maddalena - che avrebbe dovuto ospitare i grandi del mondo, ndr - verrà destinato ad accogliere in maniera permanente delegazioni straniere e summit internazionali», forse già in autunno potrebbe ospitare la conferenza internazionale sull’Ambiente. Con Gianni Letta ci sarà un incontro nei prossimi giorni e si farà un punto.
Le opere programmate, invece, non si sa che fine faranno. Per Cappellacci la storia finisce qui. « L'idea - dice Cappellacci - è quella di ospitare negli stessi giorni del vertice che si terrà a L'Aquila altri eventi organizzati direttamente dalla Regione». Non si tranquillizza affatto il sindaco di La Maddalena, Angelo Comiti, secondo il quale di questa storia dovrà occuparsi la Corte dei Conti: «Non abbiamo comprato candeline per una torta di compleanno». Soprattutto non vuole rinunciare al riscatto dell'isola dopo 35 anni di economia legata ai militari Usa: «Il G8 faceva parte di un progetto voluto da due governi per risarcire questa città», ricorda. E anche ieri ha lanciato appelli: «Da noi il G8, in Abruzzo il summit sull'ambiente».
Guido Melis e Giulio Calvisi, due parlamentari Pd, annunciano un’interrogazione al governo e ricordano: «Il premier parla di un risparmio di 225 milioni da dirottare in Abruzzo: quelli per l’isola della Maddalena non erano soldi dello Stato, ma fondi Fas, fondi europei destinati ad aeree sottosviluppate, già stanziati dalla programmazione nazionale per la Sardegna». Si tratta di una decisione presa dal governo Prodi e dall’allora governatore Renato Soru per ridare il via all’economia sarda.
Anche se cifre ufficiali non ce ne sono, si stimano intorno ai 180 milioni di euro i fondi finora utilizzati per le opere:
un porto turistico, l’acquedotto, due alberghi, la bonifica dell’arsenale e delle acque antistanti. Lo Stato ha stanziato 50 milioni di euro: è tutta farina del «sacco Fas».
Attualmente sull’isola si lavora freneticamente per garantire la conclusione dei cantieri entro la data del G8, in luglio, ma d’ ora in poi non è chiaro come andranno le cose. Di sicuro le imprese non si sentiranno più obbligate ai tre turni al giorno e quindi non è detto che i livelli occupazionali saranno gli stessi. Non si sa neanche cosa ne sarà delle opere non cantierizzate ma ritenute fondamentali per le infrastrutture isolane. Achille Passoni, commissario Pd per la Sardegna, chiede a Cappellacci spiegazioni sul futuro. mentre il senatore Pdl Piergiorgio Massidda, ritiene «incomprensibile», la decisione del governo. L’altro ieri in Consiglio regionale sono volati paroloni tra Udc e Pdl. E se Cappellacci sia degua a Roma, la presidente Claudia Lombardo, non ci sta: «Siamo solidali con il popolo abruzzese ma il possibile spostamento del G8 dalla Sardegna è un’occasione persa per la nostra isola».