in s'unioni de oi:
L’altra faccia della storia
Autonomia? Ai sardi
manca il fegato
DI FRANCESCO CESARE CASULA
Per favore, non tiratemi
fuori la cosiddetta
“Legge statutaria della
Regione Autonoma della
Sardegna” (in realtà è un
disegno di legge ancora
in discussione) per metterla
a confronto con la
riforma dello Statuto che
i Catalani stanno approvando
in questi giorni. La
loro riforma mi esalta,
quella nostra, invece, mi
abbatte e mi mortifica
facendomi vergognare
d’essere sardo: sembra il
pigolìo dell’uccellino caduto
in un caldo sterco di
vacca. Ma come! Potremmo
far ingoiare al
Governo centrale che
siamo la matrice di quello
Stato che oggi si chiama
Repubblica Italiana,
che senza di noi non sarebbe
mai esistito in una
penisola frazionata in
tanti staterelli; potremmo
affermare che siamo
ancora una Nazione per
lingua, costumi e storia,
chiaramente distinguibile
all’interno della Nazione
italiana, e, quindi, diversa
e particolare. Potremmo
pretendere il riconoscimento
di primogenitura
che ci rende
unici e in credito rispetto
alle altre diciannove
regioni italiane. E, invece,
cosa mi trovo nel
Preambolo della sedicente
“Legge statutaria
della Regione Autonoma
della Sardegna”? Che
siamo un’isola (bella scoperta!);
che abbiamo una
vocazione mediterranea
(come se la Sicilia non
l’avesse!); che abbiamo
un’identità, cioè che siamo
fatti così e così (come
se altrettanto non potrebbero
dire i Napoletani
o i Toscani o i Veneti!).
Insomma, vogliamo
un’autonomia speciale
ed un rapporto privilegiato
col Governo centrale
in base a queste quisquilie.
Invece, per paragone,
traduco alla lettera
come inizia il Preambolo
catalano: "La Nazione
catalana si è formata nel
corso del tempo con l’apporto
di energie di molte
generazioni, di molte
tradizioni e culture…", e,
su questa base, "... la Catalogna,
affermando i
suoi diritti storici, ha sviluppato
ed acquisito una
posizione singolare [rispetto
alla Spagna] in
quanto a lingua, cultura,
diritto civile e organizzazione
territoriale.". Per
cui pretende (art. 3) che
"Le relazioni della Generalitat
(l’equivalente della
nostra Regione) con lo
Stato (avrebbero dovuto
dire: "col Governo centrale")
si fondano sul
principio della mutua
lealtà istituzionale e si
reggono sul principio secondo
il quale la Generalitat
è uno Stato…". Non
so come Madrid possa
far passare loro una simile
affermazione d’indipendenza.
Comunque, i
Catalani hanno fegato
nel proporla; quello che,
purtroppo, a noi Sardi
manca.
mah, tontu no est, in su ki bollit ge arresçonat ... ma candu no di bandat ...![]()
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