labai ita apu agatau in su blog de un'amigu scaminau chi s'est laureau de pagu in archiologia:
http://www.andarinu.net/27/07/2007/miti
Il mito di Monti Prama
Il commento su Monti Prama mi ha bruscamente riportato alla realta' conosciuta, quella di casa. Quella in cui l'archeologia non e' un nuovo pianeta da scoprire ma un groviglio di beghe da sbrogliare. E non perche' sia meno interessante: e' solo piu' nota e vicina, almeno per me.
Dunque, vediamo di sfatare.
Le statue di Monti Prama non rivoluzionano un bel niente, almeno non oggi.
Sono state scoperte negli anni settanta e pubblicate, a piu' riprese, almeno a partire dal '74. Fino a non molti mesi fa, significativi frammenti di due di queste statue erano esposti a Cagliari, al Museo Archeologico Nazionale, pianterreno, in fondo a sinistra, vicino ai bronzetti di Serri.
Solo che al tempo dellaloro pubblicazione la moda era diversa da oggi: i profeti della "sardità" allora amavano gloriarsi di quanto fosse stata rustica, rude, militaresca, spartana la civiltà nuragica. Per questo nessuno bado' alle statue. La mancanza di cantori non c'entra.
Oggi, epoca di new age, di religione vista dietro ogni angolo, di passione per qualunque cosa sappia di mistero e di irrazionale, tutti sono in visibilio per il santuario eroico del Sinis. La ricerca su quel sito non si e' mossa di un millimetro. Le statue sono scomparse, sostituite dalla polemica su chi dovrebbe averle ed esporle (a scanso di equivoci: per me devono essere esposte a Cabras, non certo a Cagliari o a Sassari).
Uno stuolo di pennivendoli nostrani e stranieri si affatica a scrivere la cosa piu' ridicola del mondo: che queste statue sarebbero state nascoste dagli archeologi perche' i rappresentanti di un fantomatico Sapere Ufficiale non sopporterebbero di vedere crollare le loro teorie in favore di quelle di outsider presunti Don Quijotes che favoleggiano di Atlantide e di Shardana dal cuore ribelle.
Per fare chiarezza
Primo: le statue di Monti Prama retrodaterebbero solo un tipo di scultura mediterranea e al massimo la retrodaterebbero di un secolo (dal VI al VII a.C.). Niente che faccia della Sardegna il fulcro di chissa' quale meraviglia. A parte la meraviglia che e' già senza bisogno di miti supplementari.
Secondo: tutte le statue di questo mondo non fanno un'Atlantide. Né dimostrano l'esistenza di improbabili tsunami, o di farneticanti "Età del Fango" o l'inesistenza della stradocumentata Età del Bronzo Finale (che per i Don Quijote sarebbe resa impossibile dal mitico tsunami distruttore dell'Atlantide-Sardegna).
Terzo: i presunti outsider, poveri cavalieri dalla trista figura e osteggiati dal potere sono tanto potenti che qualunque loro idiozia esce a giro di posta (elettroinica) sui principali quotidiani sardi e italiani, prende i soldi e il patrocinio dell'Unesco, riceve recensioni favorevoli da accademici romani e consulenti della Presidenza della Repubblica (ma che di archeologia sarda sanno quanto io di gare di struzzi), eccetera eccetera.
Quarto: le relazioni della Sardegna con il mito di Atlantide e con gli Shardana (secondo me, soprattutto con gli Shardana) possono essere serie ipotesi di lavoro. Ma solo se le si affronta seriamente: non e' il caso dei Don Quijotes. Di nessuno di loro.
Quinto: lo siento, pero la arqueologia es algo que se hace trabajando muchos años, estudiando aun más y hundiendo las manos en la tierra hasta sacar pequeñas informaciones que sólo se pueden entender volviendo a estudiar y a trabajar. Cualquier otra cosa será seguramente interesante para las novelas pero no es arqueologia.
Es decir: ¿las lineas de Nasca están hechas por extraterrestres? Puede ser: vamos a averiguar. ¿Es verdad que se ven solo desde el cielo? No, no es verdad: yo las he visto desde la tierra.
¿La civilización de America vino de la Mesopotamia? Y entonces ¿porque desde el 2900 hasta el 1800 a.C:, mientras en la Mesopotamia estaba la escritura cuneiforme, la metalurgia, los Poemas de Gilgames, en Caral no habia ni ceramica?
¡Manos en la tierra, y busquen la respuesta!




Rispondi Citando
Cioè di archeologi, alle volte cattedratici o sovrintendenti e alle volte i loro CHIERICCHETTI (epr dirla alla Frau)... evidentemente chi è sotto il loro tiro ha a sua volta COLPITO NEL SEGNO!


... e allora perchè uno dovrebbe avere un Nik?
Altrimenti perchè avremmo usato il NIK?
Comunque... la cosa non mi riguarda più di tanto. io non ho fatto che rispondere a una provocazione... per me finisce qui. E ognuno si terrà le sue... provocazioni. Che uno, due personaggi più o meno seri attacchino Melis o frau o Vacca o... non è novità. L'importante è che le loro idee ormai hanno varcato i nostri confini e hanno innescato un processo da cui non si trona indietro. Con grande rammarico e rabbia di certe persone ben identificate e inquadrate all'interno di struttura (culturale) una volta DOMINANTE.
