Primarie, Milano premia Ferrante. Prove di intesa con Dario Fo
di red

Sarà Bruno Ferrante il candidato a Sindaco di Milano per l'Unione: per lui il 67,75% per cento dei voti. Il Nobel Dario Fo ha raggiunto, per ora, il 23,13%, Milly Moratti il 5,80% e Davide Corritore il 3,32%.

Una vittoria attesa, quella dell’ex prefetto sostenuto da una larga fetta della coalizione tra cui tutto l’Ulivo, ma resa più importante dal dato positivo dell’affluenza alle urne. Nonostante il tempo inclemente e la tanta neve dei giorni precedenti, sono stati oltre 80mila i milanesi che si sono recati ai seggi, un risultato di poco inferiore ai 100mila delle primarie nazionali del 16 ottobre, ma nettamente superiore ai 50mila attesi dagli organizzatori.

A Ferrante ora il compito di ricompattare la coalizione. Provando, magari, anche a trovare una qualche forma di collaborazione con Dario Fo: «Lo ringrazio per il confronto – afferma il vincitore- perché, anche con una punta di asprezza, ha reso le primarie più autentiche Ascolterò i suoi consigli e spero di coinvolgerlo. Chi pensa a un centrosinistra diviso, resterà deluso». Dal canto suo, il premio Nobel, commentando a caldo i risultati, da una parte apre all’ipotesi di proseguire la sua attività politica, e spiega che «ventimila voti non sono mica da buttare via. È una città...», dall’altra prende tempo, in attesa di vedere le proposte del candidato sindaco scelto dagli elettori. Ora dice, «il programma non c'è. Quindi bisogna leggerlo, discuterlo ed essere d'accordo. Vedremo».

Congratulazioni a Ferrante da tutte le forze politiche del centrosinistra. «Ora – afferma Piero Fassino - uniti per battere la destra e ridare forza e speranza a una grande città». Però, ammonisce Fausto Bertinotti, «la sinistra radicale conferma in ogni occasione democratica la sua importante presenza e la sua indispensabile parte nella lotta per sconfiggere le destre. Bruno Ferrante, che vince le primarie in nome dell'unità necessaria per sconfiggere le destre, dovrà sapere interpretare l'intero campo delle forze di alternativa». Quindi anche quella larga fetta di elettori che si è riconosciuta in Dario Fo.

Grosseto
È Emilio Bonifazi, sostenuto da Margherita, Ds, Pdci e Repubblicani europei, il vincitore delle primarie dell'Unione per la scelta del candidato a sindaco alle prossime elezioni comunali a Grosseto. A lui è andato il 44,22% dei consensi. I votanti in tutto sono stati 7702, più di quelli che avevano partecipato alle primarie per Prodi del 16 ottobre scorso.
Decisamente entusiasta anche Maurizio Frosolini, segretario provinciale della Margherita. «È un grande successo nonostante il tempo inclemente - ribadisce Frosolini : l'affluenza è la migliore testimonianza della volontà di partecipazione dell'elettorato, è un premio sia alla metodologia seguita, quella delle primarie aperte, sia alla scelta dei candidati. È il segnale chiaro della volontà di dare una prospettiva al futuro della città». Se i due segretari, preferiscono attendere i risultati definitivi per una valutazione politica, entrambi mettono in risalto il dato della partecipazione alle primarie contrapponendolo «alle incertezze del centrodestra, coalizione che non riesce a mettere in campo un candidato condiviso».

Cagliari
Il candidato sindaco di centrosinistra sarà l'ex presidente del Consiglio regionale Gianmario Selis. Lo spoglio è andato a rilento in Sardegna e i votanti, secondo i dati ancora provvisori, sarebbero stati la metà di quelli delle primarie nazionali a ottobre. Selis, della Margherita, avrebbe ottenuto 3.488 voti, pari al 47,59 percento.Al secondo posto, il consigliere comunale uscente Gianni Loy seguito da l'avvocato penalista Patrizio Rovelli, quarto Fausto Ferrara. Selis era sostenuto da Ds, Margherita, Sdi, Progetto Sardegna e Udeur. E si è detto soddisfatto per il risultato ottenuto «per niente scontato»

Gorizia
Sarà il consigliere regionale Enrico Gherghetta, dei Ds, il candidato dell'Unione alle prossime elezioni provinciali di Gorizia. L'esponente della Quercia, ha infatti vinto le elezioni primarie svoltesi nella provincia isontina per la scelta del candidato del centrosinistra, che si sono svolte dalle 8 alle 19 nel capoluogo e in altri 25 comuni. Gherghetta, che ha totalizzato 2.465 voti, ha superato di soli 244 il secondo classificato, Adriano Persi, che ha ottenuto 2.221 preferenze.
A sostenere il vincitore erano, oltre ai Ds, Margherita, Udeur, Sdi, Radicali e Repubblicani; Persi invece era appoggiato dal Forum per l'Unione, Italia dei Valori, Verdi e Sinistra unita. Alle primarie per la Provincia di Gorizia si erano presentati anche Silvestrio Primosig (729 voti) e Silvano Buttignon (563). Hanno votato in tutto 6.025 persone, i voti validi sono stati 5.978.