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  1. #1
    Giacobino 1799
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    Predefinito L'Italia a rischio Argentina

    30-01-2006
    L'Italia e il rischio Argentina
    Nouriel Rubini


    Sfortunatamente, la mancanza di serie riforme fa crescere il rischio che l’Italia possa finire come l’Argentina. Non è inevitabile, ma se l’Italia non intraprende le riforme necessarie, non si può escludere una sua uscita dall’Unione monetaria nei prossimi cinque anni.
    Come l’Argentina, l’Italia affronta infatti una crescente perdita di competitività dovuta a una moneta sopravvalutata, con rischio di crollo delle esportazioni e crescita del deficit di parte corrente. Il rallentamento della crescita peggiorerà deficit e debito pubblico e lo renderà potenzialmente insostenibile nel tempo. E se la svalutazione non può essere usata per ridurre i salari reali, la sopravvalutazione del tasso reale di cambio sarà annullata attraverso un lungo e penoso processo di deflazione di salari e prezzi. La deflazione, però, manterrà alti i tassi reali e renderà più acuta la crisi di crescita e di bilancio. Senza le necessarie riforme, il circolo vizioso della stagdeflazione imporrà all’Italia l’uscita dall’Unione monetaria, il ritorno alla lira e il ripudio del debito denominato in euro.
    Alcuni sostengono che l’Italia o altri paesi dell’Unione monetaria nella sua stessa situazione non usciranno dal sistema perché una forte svalutazione della nuova lira, necessaria per riguadagnare competitività, renderebbe il valore reale del debito in euro troppo alto e perciò insostenibile per lo Stato, il settore privato e le famiglie. Ma basta guardare a quello che è successo in Argentina: ha svalutato e dati gli effetti di bilancio del deprezzamento sul debito in dollari, è stata costretta a "pesizzare" il suo debito in dollari. Allo stesso modo, l’Italia sarebbe costretta a "lirizzare" il suo debito in euro. Se l’Italia dovesse uscire dall’Unione monetaria il ripudio interno e verso l’estero, privato e pubblico, del debito denominato in euro sarebbe inevitabile. E uno Stato sovrano può fare tutto ciò – uscita dall’Unione monetaria, ritorno alla valuta nazionale e ripudio del debito in euro – senza tener conto dei vincoli legali e formali imposti dal Trattato dell’Unione monetaria con le clausole sulla non ammissibilità di una uscita dall’Unione.
    Non è fantascienza, l’Argentina lo dimostra.

    Gli effetti di sistema

    Quali sarebbero gli effetti di sistema di una eventuale uscita dell’Italia dall’Unione monetaria? Sarebbero estremamente pesanti sul mercato europeo dei capitali perché l’Italia dovrebbe ripudiare parte del debito verso l’estero - la parte del suo debito in euro in mano ai non residenti. Gli effetti di contagio su altri mercati europei dei capitali e sulle banche sarebbero gravi. Né si potrebbe agitare lo spauracchio delle regole della Banca centrale, perché la Bce sarebbe costretta a monetizzare la crisi indotta di liquidità e di solvivibilità per evitare un effetto sistemico sui mercati finanziari europei.
    In conclusione, l’Unione monetaria può funzionare, e ha funzionato, per i paesi della zona euro che hanno intrapreso la strada delle riforme. Ma se l’Italia e altri paesi europei non cambiano le loro politiche per perseguire serie riforme economiche che garantiscano loro una rinnovata competitività e crescita, saranno alla fine costretti a uscire dall’Unione monetaria. Sarebbe un disastro, ma è un disastro inevitabile se le politiche non cambiano. Personalmente, sono pessimista sul fatto che tali cambiamenti possano esserci, considerati i politici e le politiche finora adottate in paesi come l’Italia.


    da www.lavoce.info

  2. #2
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    E' estremamente divertente come voi sinistri citiate sempre le critiche al governo che vengono da destra e manco vene accorgete

    Che riformi pensi che abbia in testa il tizio che scrive qui sopra?
    Il ritorno al posto fisso?Le nazionalizzazioni?Aumentare le pensioni?Aumentare le tasse?+ dipendenti pubblici?I salari d'ingresso?


  3. #3
    Giacobino 1799
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    Ref: "l'Italia è il paese
    più debole dell'area euro"

    MILANO - Deficit pubblico al 4,8% nel 2006 e debito che dovrebbe andare oltre il 110% del Pil (110,8%) per salire ulteriormente nel 2007 fino al 111,6%: è la previsione del Ref, che stima dunque un netto peggioramento per i conti pubblici dell'Italia. L'anno scorso il deficit/Pil era infatti al 4,3% e il debito al 108,7%. Per quanto riguarda il 2007, secondo il centro di Ricerche per l'Economia e la Finanza, il deficit scenderà al 4,7% ma il debito salirà ulteriormente al 111,6%.
    Quanto alla congiuntura, l'economia mondiale, sottolinea il Ref, "sta ritrovando diverse spinte propulsive, ma difficilmente l'Italia riuscirà a ritrovare stimoli interni allo sviluppo, tali da consentirci di abbandonare la sostanziale stagnazione in cui versiamo ormai da troppi anni". Il Ref spiega che l'Italia "resta l'economia più debole dell'area euro".

    Le previsioni indicano un Pil in crescita dell'1,2% per l'anno in corso e dell'1,4% per il 2007, dopo lo 0,2% indicato per il 2005.

    Ma, si sottolinea, "gli indicatori per ora propongono segnali contraddittori": infatti mentre la produzione "resta stagnante" si registra "un significativo recupero di fiducia delle imprese". Insomma "resta l'incognita delle politiche economiche in un quadro in cui il prossimo governo si dovrà confrontare con un livello tendenziale del deficit pubblico che sfiora il 5% del Pil". Altro dato negativo è poi l'andamento dell'avanzo primario che quest'anno dovrebbe collocarsi quasi a zero (0,1%).
    I dati congiunturali, relativi all'economia, italiana, "sono motivo ancora una volta di qualche perplessità" afferma il Ref. In una fase di forte espansione della domanda internazionale "sarebbe lecito attendersi almeno qualche blando recupero da parte della produzione industriale: il quadro per l'industria italiana resta però, nel complesso, di sostanziale stagnazione, anche ora che la produzione del resto d'Europa ha ripreso a crescere".


    da www.repubblica.it

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da patatrac
    Come l’Argentina, l’Italia affronta infatti una crescente perdita di competitività dovuta a una moneta sopravvalutata, con rischio di crollo delle esportazioni e crescita del deficit di parte corrente.
    Io l'ho sempre detto che questo Paese non poteva permettersi l'euro.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball
    Io l'ho sempre detto che questo Paese non poteva permettersi l'euro.

    ti ci volevo vedere ancora con la lira e il petrolio che si compra in dollari....

    ps(ma non ti viene pensato di accendere la lampadina ogni tanto...non sempre ehh... mi sembrerebbe di chiedere troppo
    passerà la nottata.....

  6. #6
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  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball
    Io l'ho sempre detto che questo Paese non poteva permettersi l'euro.
    Il principale elemento che ha consentito la tenuta dell'economia negli ultimi anni, quelli dell'Euro, è stato lo sviluppo del settore edilizio/immobiliare. Questo è stato permesso dal basso costo dei mutui/finanziamenti. sai quanto sarebbe costato il denaro con la Lira?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da nun63
    ti ci volevo vedere ancora con la lira e il petrolio che si compra in dollari....

    ps(ma non ti viene pensato di accendere la lampadina ogni tanto...non sempre ehh... mi sembrerebbe di chiedere troppo
    E' impressionante come rispondiate sempre a slogan

    Comunque...sveglia!
    Io ho citato un articolo di un economista che VOI avete postato a VOSTRO supporto: ci vuole tanto a capirlo?

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball
    E' impressionante come rispondiate sempre a slogan

    Comunque...sveglia!
    Io ho citato un articolo di un economista che VOI avete postato a VOSTRO supporto: ci vuole tanto a capirlo?
    si palle di drago si, ho capito beniissimo!!!...come sempre hai ragione...non ti preoccupare
    va tutto più che bene...e stai tranquillo da domani rimettiamo la lira così puoi andare allo sportello della gloriosissima banca padana, credieuronord mi pare, e farti un bel bancomat...che? come dici? la banca non esiste più?? e come mai? eppure non avrei mai creduto che menti così eccelse, che reclamano, senza venire rinchiuse , il ritorno della lira potessero far fallire una BANCA NEL GIRO DI 2 ANNI...

    ps(credo che il fallimento di una banca in 2 anni....SIA DA GUINNESS, avete già richiesto la trascrizione??
    passerà la nottata.....

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball
    Io l'ho sempre detto che questo Paese non poteva permettersi l'euro.
    Guarda che l'euro non è la pelliccetta di visone della moglie.

    Casomai una mutanda di ghisa che ci ha protetti dalle varie parmalat e cirio.

 

 
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