Usa, Russia Cina, Gran Bretagna e Francia concordano
sul sottoporre il caso al Consiglio di sicurezza
Nucleare, i membri permanenti
per il deferimento all'Onu dell'Iran
Immediata la reazione di Teheran: "Per noi la ricerca atomica
è irreversibile. E coinvolgere le Nazioni Unite è illegale"
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad
LONDRA - Nucleare iraniano, la questione all'Onu. Nella notte appena trascorsa Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna hanno infatti convenuto che la riunione straordinaria del Consiglio dei governatori dell'Aiea - prevista questa settimana - dovrà sottoporre al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la sua decisione sui passi richiesti all'Iran. Una decisione che non cambia la linea di Teheran: questa mattina infatti il negoziatore Javad Vaedi ha dichiarato che, per il Paese, "la decisione di riprendere la ricerca sul nucleare, a partire dal 10 gennaio, è irreversibile". Anche se, aggiunge, "l'Iran resta aperto a negoziati logici e costruttivi con l'Unione europea".
Insomma, un "no" deciso. Giunto proprio quando il primo documento comune dei Cinque è stato stato adottato al termine di una cena a Londra cui hanno partecipato i ministri degli Esteri Rice (Usa), Lavrov (Russia), Zhaoxing (Cina), Douste-Blazy (Francia) e Straw (Gb).
Nel documento, i paesi membri del Consiglio di sicurezza chiedono all'Iran di ripristinare pienamente la sospensione delle attività collegate all'arricchimento dell'uranio, compresi ricerca e sviluppo, sotto la supervisione dell'Aiea. Nel testo, si dice che "i Ministri hanno sottolineato il loro impegno a rispettare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare e la loro determinazione a prevenire la proliferazione di armi nucleari, hanno condiviso gravi preoccupazioni sul programma nucleare iraniano e concordato sulla necessità di chiedere all'Iran un ampio periodo di 'confidence-building'".
E il deferimento è stato subito commentato negativamente da Teheran. "Gli europei non possono
trovare fondamento legale - tra le norme che regolano l'attività dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica - per presentare il dossier iraniano al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. E questa è una difficoltà di non poco conto": questo ha detto il capo dell'agenzia atomica iraniana Gholamreza Agazadeh all'agenzia iraniana Isna. A suo giudizio, però, "si può ancora trovare una via diplomatica per uscire dalla crisi".
(31 gennaio 2006)




Rispondi Citando