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Onore al Rais!
Gabriele Adinolfi: Il leone di Baghdad
Il 30 dicembre del 2006 veniva assassinato il legittimo Capo di Stato dell'Iraq, Saddam Hussein.
Colui che davanti ai giudici si era definito “Il Mussolini del Vicino Oriente” morì con una fierezza impressionante.
La sua impiccagione venne decisa dal governo tribale imposto dalle truppe occupanti e fiancheggiato dagli squadroni della morte inglesi, americani, israeliani ed iraniani.
L'intervento in Iraq, dopo un lunghissimo embargo costato negli anni la vita a centinaia di migliaia di bambini privati di farmaci, permise agli americani di salvaguardare i loro interessi petroliferi e geopolitici e di togliere all'Europa una delle sue principali fonti energetiche; Saddam, oltretutto, voleva vendere il suo petrolio in euro e non in dollari.
L'invasione e l'eccidio compiuti in nome della democrazia liberavano Israele di uno dei pochi, seri, reali, opponenti nell'area e permettevano agli iraniani di riprendere l'offensiva verso i pozzi e il disegno di riunificazione dell'Islam sciita.
L'Iraq, prima, era una nazione progredita che procedeva anche per conquiste sociali, tutti i culti erano liberi non solo i cristiani (che avevano in Tarek Aziz un autorevolissimo rappresentante al governo) ma la stessa Sinagoga era aperta e frequentata anche quando Baghdad e Tel Aviv si scambiavano missili.
L'Iraq “liberato” è oggi ridotto ad uno scenario apocalittico, in piena macellazione, travolto da odi tribali, etnici e confessionali inter-musulmani. Le persecuzioni religiose sono divenute la regola e soprattutto va ricordato che le abbiamo introdotte noi.
Avanti così, nel nome del Diritto Internazionale e della Democrazia!
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Non ho mai condiviso la polemica antiiraniana dell'Adinolfi ma
sul rais aveva ragione,con lui l'Irak paese tribale era saldo e stabile(nonchè moderno).
Poi un bel giorno NON NOI,ma il sionismo internazionale decise
di smuovere quello scomodo dittatore per sostituirlo con un governo più permeabile(che come prima legge importante svendette il petrolio irakeno alle compagnie private ) e
l'Irak mutò da paese stabile a un inferno peggiore di certe
zone dell'Africa.
La sofferenza del popolo irakeno è incredibile,da un lato terroristi
sovvenzionati dalla CIA macellano i civili nei mercati e nelle strade
con autobombe e camionbombe,da un altro ci sono gli abusi
e i massacri degli americani.
Onore al Rais!
W la resistenza irakena!


onore a Saddam Hussein!

