Sono passati più di 100 giorni dall'inizio della guerra nello Yemen senza che il mondo né sia al corrente .
L'esercito yemenita, aiutato dall'Arabia saudita e dall'Egitto ed appoggiato dalla Casa bianca (di cui l'inquilino attuale è il premio nobel per la pace 2009 Barak Hossein Obama), ha attaccato più di tre mesi fa la regione del nord del paese abitata dalla maggioranza Zeidy ( Sciiti) .
In realtà questa guerra avviene tra l'Arabia saudita e l'Iran, i Zeidy (Sciiti yemeniti) , dopo l'inizio dell'attacco, sono stati a loro volta armati ed appoggiati dall'Iran (l'Iran nega ma lo sostengono i sauditi) e questo appoggio sembra che abbia determinato una pesante sconfitta sul terreno per l'esercito yemenita a fianco al quale ,nelle ultime due settimane, combattono truppe reagolari saudite ed egiziane.
Finora i paramilitari Zeidy sono stati capaci di abbattere almeno 3 aerei caccia e decine di elicotteri dell'esercito yemenito ed hanno distrutto numerosi carri armati e artiglieria pesante, mentre gli attacchi dell'esercito hanno causato lo sfollamento di almeno 175000 civili dalla regione del nord.
L'Agenzia ONU per i rifugiati e l'Unicef stanno aiutatndo gli sfollati e sembra che la UE abbia intenzione di aiutare queste agenzie con 900 mila euro di aiuti, ciò mentre l'America di Obama mette a disposizione dell'esercito yemenita le informazioni procurati dagli AWACS sugli spostamenti dei paramilitari Zeidy !
In questi giorni le masse arabe vengono informati dai canali TV iraniani sull'andamento della guerra mentre , quasi tutti i governi hanno vietato alle TV ed alla stampa araba di dare notizia autonomamente sulla guerra.
Va precisato che "i fratelli musulmani" (movimento vicino ai salafidi e ad Alqaeda) ha più di 100 mila miliziani nello Yemen, ma finora questo movimento è rimasta a guardare e ha già dichiarato la propria "neutralità" in questa guerra!!!
Il governo yemenito dopo tre settimane di combattimenti,visto anche i risultati negativi ottenuti dall'attacco, aveva deciso di interrompere la guerra, ma le autorità saudite sono intervenuto a favore della continuazione della stessa,garantendo al governo yemenito qualsiasi aiuto ed appoggio,assicurando loro di procurare combattenti in tutti i paesi arabi per "mettere fine alla presenza degli Sciiti nella penisola araba" !
All' iniziativa (politica/strategica) saudita ha aderito solamente l'Egitto e pure in maniera abbastanza superficiale,mentre nessun'altro governo arabo ha voluto immischiarsi in questa avventura,ora però sembra che la guerra si orienta verso una conclusione fallimentare, dal punto di vista di risvolti politici all'interno del mondo islamico e nella regione, in primo luogo per la casa reale saudita.
Tuttavia, dal punto di vista umanitaria la conclusione è comuqnue drammatica per oltre 175000 rifugiati civili che sono scappati dagli attacchi dell'esercito yemenita, mentre per i calcoli politici ed strategici totalmente sbagliati provocati dai sauditi, lo Yemen ora è di fatto un paese diviso dove al nord vige l'ordine degli Sciiti Zeidy!
La mia personale conclusione è che la famosa guerra israeloangloamericano all'Iran di cui si parla da almeno 8 anni, dopo gli attacchi degli ultimi anni al Libano e a Gaza, abbia avuto un nuovo teatro nello Yemen e che i risultati di questa ultima guerra siano determinanti per le egemonie future sull'intera regione.
In questo momento il governo yemenito, costretto dagli esiti negativi, sta provedendo a dichiarare la fine delle ostilità mentre la guerra iniziò per la sua stessa volontà e con la provocazione saudita e senza alcuna dichiarazione di guerra, quindi per i Zeidy governati dal "movimento Alhuosi" che da questa prova escono rinforzati ci potrà essere l'occasione di continuare la guerra e causare una seria destabilizzazione del governo del Re yemenita Ali Abdullah Salh , il quale (molto probabilmente) dovrà chiedere all'Iran di intermediare , mentre l'Arabia saudita e l'Egittto che svolgono il ruolo di leaders nel mondo arabo,dopo ilLibano e Gaza, anche in questa occasione escono bruciati presso le masse musulmane.
LA FONTE: Una guerra dimenticata e di cui nessuno parla. E gli USA fanno da 'spia'