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MACCHÉ FAVORI A BERLUSCONI IL REGISTA AVEVA UN IMPEGNO"…
[COLOR=rgb(0,0,255)]Lettera di Mauro Crippa (direttore divisione informazione Mediaset) a “La Repubblica”[/COLOR]
Gentile direttore,
l´articolo di Sebastiano Messina pubblicato ieri a pagina 4 dal titolo "E Berlusconi arrivò in tv con il regista ad personam" non corrisponde a verità.
1. Non è vero che "gli autori del programma - i più stretti collaboratori del conduttore nella preparazione delle interviste - erano stati insolitamente tenuti all´oscuro delle domande preparate da Martelli per il premier". Come per tutte le puntate precedenti, Claudio Martelli ha preparato da solo le domande e, come sempre accade, fin dal pomeriggio del 27 gennaio le domande erano a disposizione della redazione che infatti ha curato la preparazione della grafica da mandare in onda durante l´intervista.
2. Non è vero che la segreteria di Silvio Berlusconi abbia avvertito (chi?) che il presidente sarebbe arrivato "con la sua squadra". E che in questa "squadra" ci fosse il regista Maurizio Spagliardi. Quest´ultimo, come scrive l´articolista, è un professionista ingaggiato da Mediaset per "Il senso della vita". Un professionista, appunto. Che è stato chiamato unicamente per far fronte a un´emergenza logistica. A causa di impegni del presidente Berlusconi, infatti, la registrazione della puntata era inizialmente prevista per il pomeriggio del 27 gennaio e non, come poi avvenuto, la sera. E il regista che normalmente guida L´Incudine, Sergio Colabona, quel pomeriggio aveva un altro impegno professionale. Di qui l´esigenza di ricorrere a un "professionista" per sostituire Colabona.
3. Non è vero che gli autori siano stati lasciati fuori dalla porta "increduli e furenti" mentre Claudio Martelli "si chiudeva nel suo camerino" con Giorgio Mulè, vicedirettore di Videonews. Martelli e Mulè, infatti, si sono salutati in corridoio prima della trasmissione e mai si sono chiusi in camerino.
4. Non è vero che Mulè e il regista Spagliardi, al termine della trasmissione, "si sono guardati in faccia sconsolati, domandosi se ci fosse un modo, magari col montaggio di rendere un po´ più commestibile quel diluvio di parole (di Berlusconi, ndr)". Non è vero perché, semplicemente, Mulè e Spagliardi non si conoscono. Cordiali Saluti.
[COLOR=rgb(255,0,0)]Risponde Sebastiano Messina[/COLOR]
Tutti i dettagli citati da Crippa mi sono stati riferiti (e confermati) da testimoni che hanno assistito alla registrazione. Capisco che il responsabile della Divisione Informazione faccia affidamento sul silenzio dei dipendenti Mediaset, ma la sua smentita inciampa - purtroppo per lui - su un dettaglio fondamentale. Non è vero, infatti, che la sostituzione del regista titolare è stata decisa perché «la registrazione della puntata era inizialmente prevista per il pomeriggio del 27 gennaio». Sin da lunedì 23, infatti, ai giornalisti invitati in studio era stato dato appuntamento per le ore 20 di venerdì 27. Per la sera, non per il pomeriggio. L´ipotesi di un anticipo pomeridiano, che avrebbe impedito a Colabona di dirigere come sempre la trasmissione, non è semplicemente mai esistita. L´amara verità è che il regista è stato sostituito all´ultimo minuto solo perché Berlusconi - dispiegando il suo istinto proprietario - ha voluto in quel posto un uomo di sua piena fiducia. Come avviene regolarmente, del resto, in tutte le telepromozioni.
Dagospia 01 Febbraio 2006




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