
Originariamente Scritto da
Malik
I francesi pronti ad acquisire la banca romana. La notizia
arriva nello stesso giorno della bocciatura di Bankitalia
Bnl: Bnp Paribas lancerà l'opa
con le quote acquistate da Unipol
ROMA - Nel giorno in cui la Banca d'Italia boccia in via definitiva l'opa di Unipol su Bnl, la stessa Unipol annuncia di aver venduto le sue quote Bnl alla Bnp Paribas: e così adesso sarà il colosso francese a lanciare l'opa. E non invece gli spagnoli del Bbva, finora avversari del gruppo assicurativo bolognese per la conquista della banca romana.
L'operazione - studiata, secondo quanto si apprende, dallo studio legale di Guido Rossi - sarà deliberata domani dal cda di Unipol. E dovrebbe portare all'acquisto da parte dei francesi anche delle opzioni put e call a suo tempo concordate da Unipol con i suoi alleati. Il prezzo con cui l'Unipol ha ceduto le sue quote Bnl ai francesi è di 2,925 per azione; e allo stesso prezzo Bnp Paribas lancerà l'opa, sul 100% dei titoli ordinari e risparmio.
In pratica, l'istituto francese ha già sottoscritto un accordo con tredici azionisti di Bnl, tra cui Unipol, per rilevare il 48% del capitale della banca romana. E poi, se otterrà tutte le autorizzazioni (la scadenza è il 30 giugno) partirà l'opa totalitaria. In base agli accordi, la compagnia assicurativa bolognese acquisterà l'1% di Bnl Vita, e quindi il controllo della società. Previsto inoltre l'acquisto del 4,5% di Finsoe, da parte di Bnp Paribas.
E dunque il gruppo transalpino entra prepotentemente nella partita per l'acquisizione di Bnl: partita persa da Unipol
- sotto indagine della magistratura, per l'operato dei suoi vertici - proprio a causa del "no" di Bankitalia. Che oggi ha comunicato la sua bocciatura definitiva.
Nel comunicato diffuso da via Nazionale, si dice che "la Banca d'Italia, valutate le osservazioni formulate dal gruppo assicurativo Unipol con lettera del 20 gennaio 2006, ha adottato, a conclusione del provvedimento amministrativo, un provvedimento di diniego" all'acquisto del controllo di Bnl. Nella nota viene poi ricordato che già il 10 gennaio erano stati comunicati al gruppo assicurativo i motivi per i quali non era possibile accogliere la richiesta di Unipol.
(3 febbraio 2006)
http://www.repubblica.it/2006/a/sezi...nk/nobank.html