
Originariamente Scritto da
Proletario
Devo ammettere che da qualche anno la Lega e' svilita. Se era nata come un movimento il cui fine era di battersi per la secessione dell'Italia settentrionale al motto di: Roma ladrona! e sostenendo con intransigenza in Parlamento le leggi antimafia della meta' degli anni 90, adesso si limita non solo a votare leggi ad personam e quelle contra personam che il cavaliere ritiene piu' opportune, ma ha anche abbandonato il suo fine secessionistico in favore di una piu' blanda devolution che cmq non superera' lo scoglio del referendum.
Ieri e' accaduto un altro avvenimento che ha finito con lo snaturare ancor di piu' l'originaria natura del carroccio: l'accordo con Raffaele Lombardo, fondatore di un sedicente partito autonomista.
Ma chi sia Lombardo nessuno di voi se lo e' chiesto?
Raffaele Lombardo si e' formato politicamente nell'ambiente mafioso e corrotto della DC siciliana, amico personale di Cuffaro (anch'egli gia' noto alle cronache giudiziarie per inciuci con Cosa Nostra).
Nel 1998 la prima condanna: 1 anno e 6 mesi per abuso d'ufficio, quando era assessore reginale nelle file della DC. Avrebbe rivelato in anticipo i risultati di un concorso alla Usl di Catania, per favorire certi soggetti. Sentenza poi purtroppo ribaltata in appello.
Nel 1994 altre accuse, corruzione e associazione a delinquere, in un processo che vide indagati anche il presidente della regione Sicilia, Rino Nicolosi (DC), l'ex ministro Salvo Ando' (PSI) e Antonio Drago (DC).
Pare che Lombardo e i suoi accoliti avessero gestito in prima persona un giro di tangenti per la costruzione di un ospedale a Catania nonche' il racket delle assunzioni ospedaliere della zona (allo stesso modo di come Cuffaro, DC anch'egli, gestiva la usl palermitana).
Anche stavolta, per proscioglierlo, i magistrati catanesi si sono dovuti inventare un'acrobazia giuridica.
Assolto da ogni reato, Lombardo si fa eleggere prima presidente della provincia di Catania, dove ha messo in atto un mostruoso sistema clientelare, riesumandolo dagli anni piu' neri della DC e poi europarlamentare, poltrona corredata d'immunita' che gli consentira' di gestire ogni malaffare senza piu' essere molestato dai giudici.
Dira' di lui, nel 2005, il suo ex collega di partito Filippo Drago (DC): Lombardo è l’artefice della ricostruzione del peggiore sistema clientelare. E se a dirlo e' uno che, come Drago (adesso annoverato tra le file dell'UDC), gia' condannato in passato per una frode ai danni della regione Sicilia, c'e' poco da stare allegri.
Tutto questo fa capire il perche', il nostro amato Raffaele sia venuto a Calderoli con una sola richiesta: appalti. Appalti per se e per i suoi amici.
Detto cio', cari amici leghisti, quando voterete alla Camera, assicuratevi prima chi si giovera' del vostro voto.