Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Sep 2003
    Località
    Pavia
    Messaggi
    3,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito 28.ma Giornata per la vita

    Oggi, 5 febbraio 2006, la Chiesa Cattolica italiana festeggia la 28° Giornata per la vita. Ecco il messaggio del Consiglio Episcopale Permanente.

    Prego i moderatori di metterlo in rilievo, magari chiudendo il thread, dato che non c'è nulla da discutere al riguardo.


    --------------------------------------------------------------------------

    CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE

    Messaggio per la 28ª Giornata per la vita - 5 febbraio 2006


    “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini” (Gv 1,1.4).

    La Vita precede il creato e l’uomo: l’uomo – e con lui ogni realtà vivente – è reso partecipe della vita per un gesto di amore libero e gratuito di Dio. Ogni uomo è riflesso del Verbo di Dio. La vita è perciò un bene “indisponibile”; l’uomo lo riceve, non lo inventa; lo accoglie come dono da custodire e da far crescere, attuando il disegno di Colui che lo ha chiamato alla vita; non può manipolarlo come fosse sua proprietà esclusiva.
    La vita umana viene prima di tutte le istituzioni: lo Stato, le maggioranze, le strutture sociali e politiche; precede anche la scienza con le sue acquisizioni. La persona realizza se stessa quando riconosce la dignità della vita e le resta fedele, come valore primario rispetto a tutti i beni dell’esistenza, che conserva la sua preziosità anche di fronte ai momenti di dolore e di fatica.
    Chi non vuole essere libero e felice e non fa tutto il possibile per realizzare questa sua massima aspirazione? Ognuno ha racchiusa nel segreto del suo cuore la propria strada verso la libertà e la felicità. Ma per tutti vale una condizione: il rispetto della vita. Nessuno potrà conquistare libertà e felicità oltraggiando la vita, sfidandola impunemente, disprezzandola, sopprimendola, scegliendo la via della morte.
    Questo vale per tutti, ma in modo speciale per i giovani, tra cui non manca chi sembra ricercare la libertà e la felicità con espressioni esasperate o estreme. L’uso pervasivo delle droghe, che in taluni ambienti sono così diffuse da essere considerate cose normali; l’assunzione di stimolanti nella pratica sportiva; le ubriacature e le sfide in auto o in moto e altri comportamenti analoghi non sono semplicemente gesti di sprezzo della morte, un gioco tanto infantile quanto incosciente. No, essi dicono soprattutto indifferenza per la vita e i suoi valori; scarso amore per se stessi e per gli altri.
    Una società che tollera una simile deriva e non si interroga sulle cause e sui rimedi, o che la considera una malattia passeggera da prendere alla leggera, da cui si “guarisce” crescendo, non si rende conto della reale posta in gioco: chi da giovane non rispetta la vita, propria e altrui, difficilmente la rispetterà da adulto. È nostro dovere, perciò, aiutare quei giovani che si trovano in particolare disagio e difficoltà a ritrovare la speranza e l’amore alla vita, a guardare con fiducia e serenità a progetti di matrimonio e famiglia, a servire la cultura della vita e non quella della morte.
    Un fattore importante che incide sulla vitalità e sul futuro della nostra società, ma tuttora trascurato, è sicuramente oggi quello demografico: sono molti i coniugi, infatti, che hanno meno figli di quanti ne vorrebbero. Ma, oltre alla mancanza di politiche organiche a sostegno della natalità, resta grave nel nostro Paese il problema della soppressione diretta di vite innocenti tramite l’aborto, dietro al quale spesso ci sono gravi drammi umani ma a cui, a volte, si ricorre con leggerezza. Vanno valorizzati quegli aspetti della stessa legge 194, che si pongono sul versante della tutela della maternità e dell’aiuto alle donne che si trovano in difficoltà di fronte ad una gravidanza. Davanti alla piaga dell’aborto tutti siamo chiamati a fare ogni sforzo per aiutare le donne ad accogliere la vita.
    Il rispetto della vita, infatti, comincia dalla tutela della vita di chi è più debole e indifeso. Nessuno può dirsi padrone e signore assoluto della vita propria, a maggior ragione di quella altrui. Rispettare la vita, in questo contesto, significa anche fare tutto il possibile per salvarla. Quando pensiamo a un nascituro, vogliamo, perciò, pensare a un essere umano che ha il diritto, come ogni altro essere umano, a vivere e a ricercare la libertà e la felicità.
    Rispettare la vita significa, ancora, mettere al primo posto la persona. La persona governa la tecnica, e non viceversa; la persona, e non la ricerca o il profitto, è il fine. Chiedere l’abolizione di regole e limitazioni che tutelano la vita fin dal concepimento in nome della libertà e della felicità è un tragico inganno, che produce al contrario la schiavitù e l’infelicità di chi lascia che a costruire il futuro siano da un lato i propri desideri soggettivi, dall’altro una tecnica fine a se stessa e sganciata da ogni riferimento etico. Occorre continuare un capillare e diffuso lavoro di informazione e sensibilizzazione per aiutare tutti a comprendere meglio il valore della vita, le potenzialità e i limiti della scienza, il dovere sociale di difendere ogni vita dal concepimento fino al suo termine naturale.
    Se nel cuore cerchi la libertà e aspiri alla felicità, rispetta la vita, sempre e a ogni costo.

    Roma, 21 novembre 2005
    Presentazione della Beata Vergine Maria

  2. #2
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Giornata per la Vita, il papa all'Angelus ricordando Giovanni Paolo II e l'Enciclica Evangelium Vitae, RIBADISCE CHE LA DIFESA PER LA VITA DEVE ESSERE UNA ATTENZIONE PRIMARIA.......





    Cari fratelli e sorelle!

    Si celebra oggi in Italia la Giornata per la Vita, che costituisce una preziosa occasione di preghiera e di riflessione sui temi della difesa e della promozione della vita umana, specialmente quando versa in condizioni di difficoltà. Sono presenti in Piazza San Pietro numerosi fedeli laici che operano in questo campo, alcuni impegnati nel Movimento per la Vita. Ad essi rivolgo il mio cordiale saluto, con uno speciale pensiero per il Cardinale Camillo Ruini che li accompagna, e rinnovo l’espressione dell’apprezzamento per l’opera che svolgono, per far sì che la vita sia sempre accolta come dono e accompagnata con amore.

    Mentre invito a meditare sul messaggio dei Vescovi italiani, che ha come tema "Rispettare la vita", ripenso all’amato Papa Giovanni Paolo II, che a queste problematiche ha riservato costante attenzione. In particolare vorrei ricordare l’Enciclica Evangelium vitae, che egli pubblicò nel 1995 e che rappresenta un’autentica pietra miliare nel magistero della Chiesa su una questione tanto attuale e decisiva. Inserendo gli aspetti morali in un ampio quadro spirituale e culturale, il mio venerato Predecessore ha più volte ribadito che la vita umana è un valore primario da riconoscere, e il Vangelo invita a rispettarla sempre. Alla luce della mia recente Lettera Enciclica sull’amore cristiano, vorrei poi sottolineare l’importanza del servizio della carità per il sostegno e la promozione della vita umana. Al riguardo, prima ancora delle iniziative operative, è fondamentale promuovere un giusto atteggiamento verso l’altro: la cultura della vita è in effetti basata sull’attenzione agli altri, senza esclusioni o discriminazioni. Ogni vita umana, in quanto tale, merita ed esige di essere sempre difesa e promossa. Sappiamo bene che questa verità rischia di essere spesso contraddetta dall’edonismo diffuso nelle cosiddette società del benessere: la vita viene esaltata finché è piacevole, ma si tende a non rispettarla più quando è malata o menomata. Partendo invece dall’amore profondo per ogni persona, è possibile mettere in atto forme efficaci di servizio alla vita: a quella nascente come a quella segnata dalla marginalità o dalla sofferenza, specialmente nella sua fase terminale.

    La Vergine Maria ha accolto con amore perfetto il Verbo della vita, Gesù Cristo, venuto nel mondo perché gli uomini "abbiano la vita in abbondanza" (Gv 10,10). A Lei affidiamo le donne in attesa, le famiglie, gli operatori sanitari e i volontari che si impegnano in molti modi al servizio della vita. Preghiamo, in particolare, per le persone che si trovano in situazioni di maggiore difficoltà.






    Riportiamo di seguito il testo integrale dei saluti del Santo Padre dopo la recita dell'Angelus Domini:

    Inizia oggi nella Diocesi di Roma la "Settimana per la vita e la famiglia", che culminerà domenica prossima con un momento di festa dedicato alle famiglie, presso il Santuario della Madonna del Divino Amore. Per questa iniziativa, che esprime l’impegno prioritario della Diocesi nella pastorale familiare, assicuro il mio ricordo nella preghiera.



    DALL'ENCICLICA "MATER ET MAGISTRA" DEL BEATO GIOVANNI XXIII


    Suggerimenti pratici

    217. Nel tradurre in termini di concretezza i principi e le direttive sociali, si passa di solito attraverso tre momenti: rilevazione delle situazioni; valutazione di esse nella luce di quei principi e di quelle direttive; ricerca e determinazione di quello che si può e si deve fare per tradurre quei principi e quelle direttive nelle situazioni, secondo modi e gradi che le stesse situazioni consentono o reclamano. Sono i tre momenti che si sogliono esprimere nei tre termini: vedere, giudicare, agire.

    218. È quanto mai opportuno che i giovani siano invitati spesso a ripensare quei tre momenti e, per quanto è possibile, a tradurli in pratica; cosi le cognizioni apprese e assimilate non rimangono in essi idee astratte, ma li rendono praticamente idonei a tradurre nella realtà concreta principi e direttive sociali.

    219. In tali applicazioni possono sorgere anche tra cattolici, retti e sinceri, delle divergenze. Quando ciò si verifichi, non vengano mai meno la vicendevole considerazione, il reciproco rispetto e la buona disposizione a individuare i punti di incontro per una azione tempestiva ed efficace: non ci si logori in discussioni interminabili e, sotto il pretesto del meglio e dell’ottimo, non si trascuri di compiere il bene che è possibile e perciò doveroso.

    220. I cattolici impegnati nello svolgimento di attività economico- sociali vengono a trovarsi perciò stesso in frequenti rapporti con altri che non hanno la stessa visione della vita. In tali rapporti i nostri figli siano vigilanti per essere sempre coerenti con se stessi, per non venire mai a compromessi riguardo alla religione e alla morale; ma nello stesso tempo siano e si mostrino animati da spirito di comprensione, disinteressati, e disposti a collaborare lealmente nell’attuazione di progetti che siano di loro natura buoni o almeno riducibili al bene. È ovvio però che quando in materia la gerarchia ecclesiastica si è pronunciata, i cattolici sono tenuti a conformarsi alle sue direttive; giacché compete alla Chiesa il diritto e il dovere non solo di tutelare i principi dell’ordine etico e religioso, ma anche di intervenire autoritativamente nella sfera dell’ordine temporale, quando si tratta di giudicare dell’applicazione di quei principi ai casi concreti.

    http://www.vatican.va/holy_father/jo..._mater_it.html

    Avrà ...

    Avrà i tuoi occhi. Il tuo sorriso.
    La tua forza e il tuo orgoglio.
    E non avrà mai paura, perché tu non ne hai avuta.

    NON AVERE PAURA:
    il Centro di Aiuto alla vita ti può aiutare!
    Siamo pronti ad accogliere la tua voce, le tue paure, le tue difficoltà.
    Siamo pronti ad aiutarti.
    A dare un futuro a un bambino.
    A dare vita a quella vita inattesa che già cresce in te.



    Nonostante i problemi
    che ti impediscono di pensare che un futuro possa esistere.
    Tutti quei problemi
    che non ci impediscono di darti speranza.
    Consiglio.
    Assistenza.
    Supporto spirituale, economico e medico.

    Una rete che cresce sul territorio nazionale da 30 anni.
    280 Centri di Aiuto alla Vita.
    250 Movimenti per la Vita locali.
    80 Case di Accoglienza.
    La volontà di 1.500 professionisti.
    E, più importante di tutti i nomi e le cifre,
    il coraggio di migliaia e migliaia di donne.

    Donne, come te.



    NON AVERE PAURA
    NUMERO VERDE GRATUITO
    SOS VITA
    800.813.000

    http://www.korazym.org/news1.asp?Id=5513
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 06-02-11, 11:16
  2. Giornata di Pol per la Vita.
    Di merello nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 39
    Ultimo Messaggio: 13-10-08, 10:38
  3. che fantastica giornata di vita
    Di Jaki nel forum Fondoscala
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 31-03-08, 21:14
  4. Oggi la Giornata per la Vita
    Di merello nel forum Conservatorismo
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 05-02-07, 15:08
  5. Domani 5 Febbraio: Giornata per la Vita.
    Di destracristiana nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 04-02-06, 13:59

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito