Cominciamo con una premessa: quando si comincia a sbagliare, è difficile fermarsi. Se si sbaglia una sola volta, si può recuperare il terreno perduto. Ma se al primo errore ne avvengono in breve tempo un secondo, poi un terzo, vuol dire che si è perso ormai il contatto con la realtà.
I DS sono stati parte attiva nell'Opa dell'Unipol, cioè in un'iniziativa che la Banca d'Italia, ripulita dall'intrallazzatore Antonio Fazio, non ha consentito. I DS quindi hanno cercato di danneggiare la nostra economia, pur di annettersi una banca. E questo è il primo, gravissimo errore.
Passiamo al secondo. I DS hanno detto che non sapevano nulla sulle amicizie di Consorte. Alzi la mano chi ci crede. Voi volete che qualche giornalista amico all'interno del "Sole" o di "Repubblica" non avesse avvertito Fassino, dicendogli "Ma che cavolo stai facendo?". Solo che con Fazio come Governatore della Banca d'Italia, D'Alema e Fassino credevano di poter dormire fra due guanciali, escludendo l'ipotesi che contro Fazio potesse spuntarla Tremonti. Invece Tremonti l'ha spuntata. Secondo gravissimo errore.
Passiamo al terzo. Poichè si sentono ormai pressati non solo da Berlusconi, ma anche dalla stanchezza che serpeggia all'interno della loro coalizione (a dispetto delle dichiarazioni di solidarietà che ovviamente gli altri partiti dell'Unione hanno dovuto esprimere verso l'alleato) i DS hanno candidato D'Ambrosio, pensando che il ricordo di Mani Pulite possa portare loro qualche voto in più. L'effetto di questa candidatura è che è stato riportato alla luce il caso del compagno Greganti, che si fece passare per un corruttore, senza che il suo partito ne sapesse nulla. Cosa a cui non crederebbe alcun individuo dotato di buon senso, mentre il pool di Milano ha fatto finta di crederci. Risultato: si ha la sensazione che D'Ambrosio oggi passi all'incasso.
Ecco perchè i DS sono in crisi. Non hanno etica. Hanno messo la loro convenienza al di sopra di tutto, e sono stati scoperti con le mani nella marmellata.
Ciao
Elios




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