Uno schiaffo all’imminente adozione della par condicio, una deliberata provocazione. Rafforzata, per giunta, dalla replica pomeridiana del giorno dopo. Lo show del sabato sera di Rete4, con il duetto mellifluo fra Silvio Berlusconi e la conduttrice Irene Pivetti, un’ora e mezza di propaganda filo-governativa, sembrava studiato con la precisa intenzione di suscitare scandalo prima ancora che attirare telespettatori, i quali, in effetti, sono stati pochini. «Vedrà che scandalo farà questa trasmissione, è esattamente il contrario di Ballarò e non ce lo perdoneranno mai», ha detto il premier alla sua ospite. E ora contro Liberitutti, la trasmissione dell’ex presidente della Camera, arriva la sanzione dell’Autorità per le Comunicazioni.
La commissione Servizi e Prodotti dell’Authority contesta a Rete4 la violazione della delibera sulle «Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti in materia di comunicazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione nei periodi non elettorali». Non ancora la par condicio, dunque. Ma la normale gestione della politica in televisione, che dovrebbe prevedere il rispetto dei «principi di completezza e correttezza dell'informazione, obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista e parità di trattamento». Tutto quello che nella trasmissione della Pivetti non si è visto né sentito.
«È ora importante conoscere – osserva il Ds Giuseppe Giulietti - comprendere quali saranno gli spazi compensativi e come si eviterà che si creino ulteriori violazioni, come ad esempio il fatto che il premier citi i sondaggi senza mai citarne la fonte in sprezzo palese delle norme». Dopo le controdeduzioni di Rete4, che dovranno essere consegnate entro 24 ore, l’Autorithy tornerà a riunirsi per decidere le eventuali sanzioni. All’emittente potrebbero essere chiesto di riequilibrare entro l'11 febbraio (data in cui scatta la par condicio) con una programmazione riparatrice e di pagare una multa compresa tra 10 e 250mila euro.
Intanto, Mediaset come scusante cita i dati Auditel della domenica: «Dalle 14 alle 16 – si legge in un comunicato - la riproposizione di Matrix con ospiti Francesco Rutelli e Pier Ferdinando Casini è stata vista da 758 mila spettatori. Dalle 16 alle 18.20, la replica di Liberitutti con Silvio Berlusconi ha registrato 784 mila ascoltatori. Dalle 19.50 alle 21.20, la riproposizione di Matrix con ospite Massimo D'Alema ha totalizzato 1.392.000 spettatori». Quasi che gli ascolti bassi del premier sanassero da soli la violazione.




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