Facciamo una sintesi dei principali progetti e attività spaziali dell'ESA, onde evitare che qualcuno pensi che il progresso in ambito spaziale è appannaggio esclusivo della NASA (senza nulla togliere alla NASA... non voglio fare discorsi retorici e propagandistici sfruttando la scusa dello spazio, sia ben chiaro) o che si metta a sparare cazzate come che l'impegno dell'ESA in questo campo è "marginale".
Però non mi soffermerò sui programmi di ricerca ed esplorazione robotizzata spaziale come i vari Artemis, Huygens, Cluster, Double Star, Envisat, ERS, Integral, Mars Express, Rosetta, Smart, SOHO, Ulysses, XMM-Newton, BepiColombo, Corot, CryoSat, Gaia, Herschel Space Observatory, KEO, LISA Pathfinder, Venus Express ecc. ecc. ecc., di cui si trovano abbondanti notizie, ma mi concentrerò sul progetto di esplorazioni umane e su quello che è sempre stato (fin'ora) il campo dolente dell'ESA, i voli umani.
L'ESA ha avviato un programma di esplorazione a lungo termine sia robotico che umano su Marte (avete letto bene e non sono cazzate, quindi gli "scettici" sono pregati di non cominciare a menarla e si vadano ad informare meglio sulle attività spaziali) il Programma Aurora
http://www.esa.int/SPECIALS/Aurora/
Al progetto partecipa attivamente anche l'ASI e la tempistica (tenuto conto delle difficoltà che comporta un simile programma naturalmente non va presa troppo alla lettera) è questa:
2007 - L'ESA prevede prima di tutto una missione per testare un veicolo capace di sopportare delle velocità di rientro nell'atmosfera nettamente superiori a quelle che affrontano le capsule che tornano dalla Luna.
2011 - A giugno partirà ExoMars http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=781 , un robot inviato su Marte alla ricerca di tracce di vita.
2016 - Una missione dovrà riportare sulla Terra materiale roccioso e aria di Marte.
Una volta stabilito che su Marte c'è o meno la vita, e dopo essersi garantiti la necessaria tecnologia per effettuare l'atterraggio, di decollo e di rientro nell'atmosfera terrestre, l'ESA prevede di inviare una missione umana sulla Luna nei dieci successivi anni.
Questa missione dovrà testare i sistemi di sopravvivenza e studiare gli aspetti fisiologici e psicologici delle missioni di lunga durata.
2026 - L'ESA sarà praticamente pronta a lanciare l'uomo su Marte. Prima però invierà una missione robotizzata per un "ripasso" generale e per testare tutte le tecnologie necessarie.
2030 - Un'altra missione porterà sul pianeta tutto il materiale necessario. E se tutto andrà come previsto, il primo equipaggio umano partirà nel 2033.
Per quanto riguarda i mezzi per l'accesso autonomo allo spazio ci sono varie soluzioni allo studio, di cui una già avviata.
Anche se la partecipazione al programma russo per il Kliper è ancora in dubbio per il futuro è già allo studio un mezzo totalmente europeo, l' Hopper, di cui ha volato nel 2004 un prototipo a dimensioni ridotte chiamato Phoenix http://upload.wikimedia.org/wikipedi...oenix_pose.jpg
Hopper entrerà in servizio tra il 2015 e il 2020 e sarà lanciato con una tecnica rivoluzionaria: da una pista di 4 km dotata di un binario magnetico che accelererà il veicolo fino a fargli raggiungere la velocità di lancio necessaria. Sarà un mezzo per trasportare materiale ed equipaggi in orbita molto più economico dell'Ariane 5, il razzo attuale che era stato sviluppato per lanciare l'Hermes.
Il progetto da 40 milioni di euro è finanziato per un terzo dal Governo Tedesco, per un terzo dalla EADS SPACE Transportation e per il terzo rimanente dallo Stato di Brema. Inoltre EADS e lo stato di Brema hanno investito altri 8,2 milioni di euro a testa. Un altro contributo di 16 milioni arriva dalle compagnie che partecipano allo sviluppo e che hanno la loro sede nello stato di Brema, dalla OHB-System, dal DLR e dal Ministero federale per l'educazione e la ricerca. EADS è responsabile della gestione del progetto e dell'apparato software che equipaggerà il velivolo e amche altre compagnie sono coinvolte nello sviluppo.
Phoenix RLV, è lungo 6,9 metri, pesa 1200 kg e ha un'apertura alare di 3,9 metri: è grande un sesto del modello definitivo ed è attualmente in fase di sviluppo presso i laboratori EADS a Brema. L'8 maggio 2004 è stato sganciato da un altezza di 2,4 km da un elicottero ed ha effettuato un atterraggio perfetto grazie anche alla guida GPS, il volo è durato 90 secondi. Il test è stato condotto al North European Aerospace Test range a Kiruna, 1.240 km a nord di Stoccolma e altri test futuri verranno svolti ad alta quota forse tramite aerostato.




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