..... Runes studiati la storia di Genova......... E poi ne riparliamo.........!!!Originariamente Scritto da Runes
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..... Runes studiati la storia di Genova......... E poi ne riparliamo.........!!!Originariamente Scritto da Runes
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la bandiera è un contenitore, in questi ultimi anni ci abbiamo messo solo merda, per questo non siamo un a grande nazione, sottolineo purtroppo
Europa Unita


Cazzo vuoi
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi
Originariamente Scritto da Silvioleo
E' un simbolo di pannella quello?![]()
Originariamente Scritto da Rick Hunter
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Bell'Inno. Rappresenta tutto quello per cui tante persone si sono battute e sono morte. L'Italia e la Repubblica. Poi la classe dirigente italiana ha rovinato molto.... e di conseguenza si è rovinata la ns società..
"...almeno per una grossa fetta dei cittadini l'Italia-nazione non ha alcun significato. Al di là delle vuote enunciazioni di altrettanto vuoti principi, il tricolore non è più in grado di suscitare nessun tipo di sentimento nazionale. Esso riporta alla mente soltanto ingiustizie, massacri e ruberie di ogni genere...Fin dal tardo Settecento si è andata affermando la tesi secondo cui la nazionalità di un individuo sarebbe un dato fisso e immutabile. C'erano i Francesi, i Tedeschi, gli Italiani e, di conseguenza, bisognava costruire la Francia, la Germania, l'Italia.
Indipendentemente dalla volontà o dal consenso dei loro cittadini. In nome della nazione, del bene comune, della patria, sono stati compiuti i più orrendi misfatti e sono state combattute le più assurde guerre...guerre combattute soltanto in nome della volontà di potenza dei governanti: di qualunque colore essi siano".
A me piace invece recuperare "una concezione del tutto opposta della "nazione". Una concezione non oggettiva ma soggettiva: dalle nazioni di "sangue e suolo", insomma, si passa alle "nazioni per consenso". Ognuno non è ciò che altri hanno scritto, ma è ciò che ritiene di essere: e in questo senso convergono le tesi dei libertari radicali come Murray Newton Rothbard e degli etnonazionalisti come Walker Connor.Le spinte della globalizzazione si traducono del resto anche in questo: nel ricuperare sentimenti di appartenenza più concreti e localizzati...La patria è un giocattolo con cui si sono trastullati (con esiti tragici) Lincoln e Pol Pot. E hanno potuto farlo perché hanno avuto la possibilità di esercitare, attraverso le strutture statuali, il monopolio legale della violenza. La colpa di tutto ciò che è successo in questo sanguinoso secolo, insomma, non è di questo o quel dittatore, né di questa o quella ideologia: ma semplicemente dello strumento che ha fatto sì che Hitler fosse Hitler e non un qualunque pittore fallito.
Vale a dire lo stato e la maschera che lo nascondeva e lo nasconde come un velo di Maya, la nazione".
Rottamiamola!!!
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