Qualche sera fa’ ho rivisto un servizio-inchiesta de Le Iene – programma di Italia Uno famoso per non essere tenero con la Chiesa – che raccontava la vita degli immigrati afgani in Italia. Si possono immaginare le condizioni di queste persone: senza lavoro, senza soldi, senza famiglia, senza affetti. Alcuni vivono in baracche di lamiera costruite accanto ai binari della ferrovia, altri direttamente nelle panchine delle stazioni. Il giornalista li fermava e chiedeva loro come riuscissero a campare. Le risposte erano: “Mangio alla Caritas”, “un po’ di soldi me li dà la Parrocchia”, “i vestiti e le coperte li portano quelli dell’Opera san Francesco”, “ci laviamo dalle suore di Madre Teresa”, e così via. Non penso che il servizio volesse fare uno spot alla Chiesa, ma indubbiamente lo ha fatto. Ha dimostrato che la Chiesa è presente tra i più poveri, con i sacerdoti, con le suore e con i laici. Ha dimostrato che chi ha fame o bisogno di acqua calda, di indumenti e di un po’ di soldi per sopravvivere sa dove bussare sapendo che la porta gli verrà aperta. Direte che è inutile raccontarci quanto la Chiesa fa’ per il prossimo, per la sua anima e per il suo corpo: già lo sappiamo.
Tutto vero, se non fosse che alcuni personaggi raccontano un’altra storia, e lo fanno in giornali e programmi televisivi importanti, dove uno spazio per attaccare i cattolici lo si trova sempre. E allora abbiamo l’Unione degli Atei di Odifreddi che propone di abolire l’8xmille alla Chiesa, asserendo che i soldi vengono usati per rimpinzare le tasche dei preti e delle suore. Stesse considerazioni le sentiamo da politici e giornalisti – come Giorgio Bocca, ad esempio - alcuni dei quali smaniosi di dirsi “cattolici” prima di sparare queste sciocchezze, sperando forse di convincerci di quanto sia buono il loro anticlericalismo para cristiano. Non perdiamo tempo nell’analisi di queste iniziative, stupide almeno quanto le persone che le pensano. Rispondiamo pregando per loro, che è l’arma migliore che abbiamo, e magari impegnandoci ancora di più nell’aiutare chi sta peggio. Nel servizio de Le Iene a dare un pasto caldo agli immigrati afgani c’era la Chiesa, mica Odifreddi e Bocca.




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