Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    VECCHIO
    Ospite

    Predefinito Tanto per non "dimenticare" anche queste cose

    Tanto per non dimenticare anche queste cose


    L'intervista svela una volta per tutte, come se ce ne fosse ancora bisogno, il percorso antifascista e filoliberale di Fini e AN, la completa condanna del Fascismo (regime, movimento, valori, ecc.) e l'ipocrisia di chi, ancora oggi, sostiene che AN abbia un qualche legame di continuità con l'MSI e il Fascismo.

    Fini: "Chiedo scusa
    per le leggi razziali"
    di ADAR PRIMOR


    Nei media europei c'è ancora chi parla di lei e del suo partito come dell'estrema destra. Lei come lo descriverebbe? E chi designerebbe come suo modello in Europa: Stoiber, Aznar, Rasmussen?
    "La descrizione più chiara è anche la più semplice: destra. Una destra democratica, che fa propri i valori libertà, uguaglianza, solidarietà del popolo e tra i popoli. Respingo risolutamente le definizioni di 'destra radicale' o 'neofascista', così come quella di 'postfascista'. Si tratta di rappresentazioni semplicistiche, diffuse dai media, derivanti dal fatto che il Movimento sociale italiano (MSI) è stato, in un certo senso, l'erede del fascismo. Ma il fascismo, noi di Alleanza Nazionale lo abbiamo condannato.
    Quanto al nostro modello, in tutta Europa la destra è radicata nelle tradizioni locali e nazionali, per cui non esiste un unico modello in assoluto. De Gaulle potrebbe essere tra tutti il modello migliore. E' stato uno dei maggiori statisti, l'uomo che è riuscito a integrare due valori essenziali: la democrazia e lo spirito nazionale. Il fascismo, che esaltava soprattutto quest'ultimo, si è trasformato in un nazionalismo aggressivo, il quale a sua volta ha portato all'esclusione della democrazia. Per converso, de Gaulle è riuscito a raggiungere un buon equilibrio tra i due valori della destra la democrazia, che ha portato con sé la libertà, e lo spirito nazionale e patriottico". (...)

    Voi vi presentate come un partito di destra borghese e moderato, che si è completamente dissociato dall'ideologia e dal passato fascista. Cosa vi distingue da Forza Italia e dalla Lega Nord, che insieme a voi fanno parte della coalizione di governo?
    "Non solo ci siamo dissociati dall'esperienza fascista, ma l'abbiamo condannata. Questa condanna appare nel modo più inequivocabile nei documenti approvati al Congresso di Fiuggi, in occasione della fondazione di Alleanza Nazionale. Anche noi, come Forza Italia, crediamo in un libero mercato, l'unico che consenta di generare ricchezza. Ma crediamo anche di dover prestare attenzione alle fasce più povere della popolazione. Noi dedichiamo molta attenzione ai problemi sociali: questo è ciò che chiamiamo la "vocazione sociale" - l'esigenza di una solidarietà sociale. (...)

    Che ne è della tradizionale politica dell'Italia nei confronti dei paesi arabi? Il vostro appoggio a Israele è influenzato dal fatto che oggi questo paese è controllato in larga misura da un governo di destra? Lei definirebbe incondizionato questo sostegno?
    "Noi sosteniamo lo Stato e il popolo di Israele, indipendentemente dall'identità politica dell'attuale governo. Io sono convinto che oggi, soprattutto dopo l'11 settembre, la sicurezza di Israele sia la sicurezza dell'Occidente e quella di tutte le nazioni democratiche. C'è chi lo dimentica, in Italia come in Europa; ma di fatto, Israele è l'unica democrazia in Medio Oriente, mentre i regimi delle nazioni arabe sono diversi da quelli che troviamo nell'Occidente democratico.
    L'Italia e l'UE dovrebbero contribuire a promuovere una pace confortata da garanzie internazionali, e basata su due principi: la sicurezza per Israele e uno stato per i palestinesi. Ma solo se si tratterà di uno Stato palestinese democratico, che si assuma un obbligo nei riguardi della sicurezza di Israele. Sono convinto che per perseguire questo obiettivo sia indispensabile la rottura di ogni legame tra il terrorismo palestinese e alcuni dei leader palestinesi". (...)

    C'è stato uno spostamento della politica tradizionale dell'Italia nei confronti del Medio Oriente, dopo la formazione del vostro governo?
    (risolutamente) "Senza alcun dubbio. La vecchia politica era poco chiara, ambivalente. Storicamente, va ricordato che il mondo era diviso tra l'Occidente e l'Unione Sovietica. L'Italia ha dovuto tirare le somme, dato che per circa quarant'anni siamo stati sulla linea di confine dell'Europa occidentale, con il totalitarismo comunista all'Est. L'attuale governo italiano è amico dell'Occidente, amico degli USA e amico di Israele. Se non vado errato, l'Italia è stata l'unico paese che dopo l'11 settembre ha celebrato l'Israel Day: una grande manifestazione popolare di sostegno alla sicurezza e alla pace in Israele". (...)


    E nella destra italiana non avvengono cose del genere? (a proposito di tendenze antisioniste)
    "Forse nell'estrema destra, tra quelli che vengono chiamati tuttora fascisti o nazisti. L'autore del tentato assassinio del presidente francese Chirac era un militante dell'estrema destra, contrario agli USA, a Israele e al sionismo, e sostenuto dai kamikaze palestinesi. Questo fenomeno esiste anche in Italia, ma si riflette nell'estrema sinistra più acutamente che nell'estrema destra. In ogni caso, se nell'ambito della destra estrema esistono personaggi del genere, non hanno sulla a che fare con Alleanza Nazionale". (...)

    Nel corso di una visita a Israele, lei prevede di fare qualche dichiarazione sul passato fascista dell'Italia, sull'esempio di quelle pronunciate da esponenti tedeschi, quando hanno riconosciuto le responsabilità della Germania per i crimini nazisti? O di quelle del presidente Chirac, quando, nel 1996, riconobbe la responsabilità della Repubblica francese per i crimini commessi dal regime di Vichy, in collaborazione con i nazisti?
    "Ho già fatto dichiarazioni molto simili in Italia: ho detto che il fascismo ha soppresso i diritti umani, e ho aggiunto che le leggi razziste hanno istigato alle peggiori atrocità perpetrate in tutta la storia dell'umanità. (Nota: questa intervista si è svolta in francese, ma Fini ha pronunciato quest'ultima frase in italiano perché considera molto importante che ogni sua parola sia compresa nel significato esatto che ha inteso darle). Quando sono stato ad Auschwitz, ho scritto nell'album dei visitatori: Questo luogo è l'inferno in terra". (...)

    In altri termini, potrebbe sottoscrivere una dichiarazione così formulata: "Noi italiani accettiamo la responsabilità per i crimini commessi dal regime fascista"?
    "... Che sono stati perpetrati tra il 1938 e il 1945. Sì, naturalmente".

    In passato, e a quanto sembra anche recentemente, lei ha fatto una distinzione tra il periodo criminale del fascismo le leggi razziali, lo scatenamento delle guerre, la Repubblica di Salò (il regime fantoccio creato da Mussolini nel 1943, nell'Italia del Nord occupata) e nel periodo successivo. Non ha critiche da muovere a un regime che per sua stessa definizione era antidemocratico? Sarebbe disposto a dire che non è possibile distinguere tra "fascismo buono" e fascismo cattivo"?
    "No, no: non ho mai parlato di fascismo buono e fascismo cattivo".

    Se è così, se la sentirebbe di denunciare il fascismo senza riserve, di denunciarlo in quanto movimento e in quanto ideologia?
    "Lo abbiamo già fatto. Abbiamo denunciato il fascismo per aver soppresso i diritti democratici in Italia. Lo abbiamo dichiarato a Fiuggi, e sta di fatto che a quel punto il partito si è spaccato. Tutti coloro che non erano d'accordo con me e con quanto avevo detto, e mi avevano chiamato traditore, sono usciti".

    In altri termini, non esiste un fascismo buono e un fascismo cattivo?
    "No, no. La storia, amico mio, non è una baguette da poter tagliare a fette. Non si può dire: a me piace questo pezzo e quest'altro no. La storia è un tutto unico. Non si può, oggi, giudicare un periodo storico dividendolo in una parte buona e in una cattiva. La storia ha già dato la risposta finale (in merito alla natura del fascismo, ndr)".

    Questo significa che si deve denunciare il movimento fascista e l'ideologia fascista?
    "Certamente, dal momento che hanno distrutto la democrazia".

    Chiederebbe perdono al popolo ebraico, se venisse in visita in Israele?
    "Sicuramente".

    Ma se lo facesse in Israele, nell'ambito di una dichiarazione ufficiale, non correrebbe il rischio di spaccare il suo partito? Non la preoccupa la sua ala destra? Quanto conta? Quanto conta ad esempio Alessandra Mussolini? Ha peso come membro del partito, o rappresenta piuttosto un ingombro?
    "E' una parlamentare; e non è radicale. (A questo punto il portavoce di Fini interloquisce osservando: "è di famiglia". E Fini scoppia a ridere) Ha fatto bene a dire che è della famiglia. Il fatto che porti quel cognome non ha importanza politica. In realtà, tutti coloro che non avevano accettato la condanna del fascismo hanno già lasciato il partito".

    Anche persone come Tremaglia denunciano il fascismo?
    "Tremaglia? Tremaglia oggi è un ministro che ha giurato fedeltà alla costituzione democratica".

    Sarebbe corretto dire che tutti i membri di Alleanza Nazionale oggi titolari di un dicastero denunciano il fascismo?
    "Questo è ciò che mi risulta".

    Israele potrebbe trovarsi di fronte al seguente dilemma: un leader di Alleanza Nazionale può aver attraversato, in tutta sincerità, un processo di trasformazione; ma altri leader potrebbero essere nostalgici il genere di persone che rimpiangono il fascismo e sono antisemite. Qual'è, a suo parere, il peso l'ala radicale del suo partito?
    "Non lo so. Ma non ci sono antisemiti. Io non conosco neppure un unico antisemita. Non ne ho mai conosciuti. Bisogna guardare alla storia. Lo stesso Movimento Sociale Italiano non ha mai avuto membri antisemiti. Alla periferia ci potrà essere magari qualche nostalgico, in particolare tra i più anziani, che erano giovani allora. Ma questa nostalgia non ha nulla a che fare con la politica del partito. Il partito agisce secondo le decisioni della leadership e in base ai documenti scritti: non c'è spazio per le emozioni personali.
    Il Parlamento italiano ha commemorato una data del 1943, quella in cui i tedeschi deportarono gli ebrei. E tutti i membri di Alleanza Nazionale erano presenti a quella cerimonia: nessuno ha mosso obiezioni. E le dirò di più; se qualcuno avesse espresso qualche obiezione, la mattina dopo si sarebbe trovato fuori dal partito. Se c'è qualche membro del partito che nasconde la propria vera opinione - beh, io non sono uno psichiatra".

    Poche ore prima la sua nomina alla Convenzione europea per le riforme e la Costituzione dell'UE, lei ha dichiarato che oggi non definirebbe Mussolini "il più grande statista del XX secolo".
    "Questa dichiarazione era stata fatta prima della fondazione di Alleanza Nazionale".

    E l'anno scorso, lei disse che non l'avrebbe ripetuta. E' una dichiarazione sincera, o ha qualcosa a che fare con la sua nomina? Oggi per lei Mussolini è, in ordine di importanza, il secondo statista del XX secolo, o magari il terzo?
    "No, no; fa parte della storia, e la storia ha già emesso il suo verdetto in proposito. Siamo tutti soggetti a cambiare, e io non faccio eccezione. Voglio credere di aver giocato un piccolo ruolo nei cambiamenti avvenuti nella destra italiana. Bisogna guardare ai cambiamenti".

    In tal caso, cosa rappresenta oggi per lei Mussolini? Lo descriverebbe come un criminale?
    (esitante) "Mussolini è un uomo che ha posto tra parentesi la democrazia italiana. Ciò può essere considerato come un semplice dettaglio, ma è qualcosa di molto significativo. Nella storia, c'è stato chi non ha riconosciuto alcun valore alla democrazia. Mussolini non era il solo. D'altra parte, oggi ciascuno è consapevole dell'importanza della democrazia. Noi vi facciamo riferimento come a un valore supremo per l'intera popolazione. Agli occhi di chiunque creda nella democrazia, (Mussolini) appare oggi in una luce negativa". (...)

    In Israele, c'è chi si preoccupa del crescente fenomeno del "nuovo antisemitismo". Pensa anche lei che si possa discernere un tipo di antisemitismo diverso da quello definito "classico", o "tradizionale"? E pensa che anche in Italia qualcuno potrebbe compiere atti simili a quelli avvenuti in questi ultimi mesi in Francia?
    "Penso che In Italia non vi sia alcun pericolo di manifestazioni di antisemitismo sull'esempio di quanto è accaduto in Francia. Non conosco nessuno che si proclamerebbe apertamente antisemita, o ostile agli ebrei. A mio parere, il vero pericolo proviene da chi accusa Israele e il sionismo di rappresentare un pericolo per la pace, e sostiene che la politica israeliana neghi i diritti umani dei palestinesi. Ho scritto una volta che noi 'condanniamo gli antisemiti anche quando si camuffano da antisionisti'". (...)


    In passato, lei ha ricevuto Le Pen a Roma. Sarebbe disposto a riceverlo oggi? Condivide alcune delle sue opinioni?
    "No, no. Dopo la fondazione di Alleanza Nazionale abbiamo rotto i contatti, e siamo andati avanti in una direzione completamente diversa. Al Parlamento europeo stiamo oggi collaborando con i partiti della destra moderata, ma non con quello di Le Pen".

    Vi sono rapporti, ufficiali o meno, tra Alleanza Nazionale e i partiti della destra estrema in Europa?
    "Chi è di estrema destra oggi?".

    Come risponderebbe lei a questa domanda?
    "Tutti coloro che non rispettano la democrazia. E chiunque ritenga che un essere umano sia superiore a un altro essere umano".

    Haider?
    "Haider non appartiene al raggruppamento del Parlamento europeo di cui fa parte Alleanza Nazionale. Non ho contatti con lui, né con nessun altro partito estremista".


    E' una descrizione esagerata? (a proposito del fatto se l'Italia, con il Governo Berlusconi, sia molto più filoamericana che filoeuropeista)
    "E' una descrizione della sinistra, non una descrizione esagerata (risate). Anche se dopo l'11 settembre siamo più filo-americani. Io penso però che oggi sia dovere di ciascuno essere un po' più filo- americano".

    (13 settembre 2002)

  2. #2
    Runes
    Ospite

    Predefinito

    Beh indipendentemente dal fatto che si tratti di Fini, le leggi razziali sono state un'infamia e in quanto tali non meritevoli di grandi giudizi. Mo datemi del comunista

  3. #3
    MONTINI
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Runes
    Beh indipendentemente dal fatto che si tratti di Fini, le leggi razziali sono state un'infamia...


  4. #4
    Runes
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Forzanovista

    Suvvia, capisco le posizioni di alcuni di voi che sono latenti a credere che esse siano mai state applicate in Germania o in Italia, ma anche solo a livello di pensiero e teorizzazione di esse, già mi viene il ribbrezzo.

    Conoscete le mie posizioni.

 

 

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