Grande articolo di Natalia Aspesi di oggi su Repubblica (essere femminile, quindi superiore, non poteva che scrivere una cosa di sommo buon senso) sull'authority delle comunicazioni che se n'è strafregata delle vere vittime di questo profluvio di spropositi dei politici in tivvù!
Una noia (ottusità spinta), un importunio continuo alla salubrità mentale dello spettatore che viorrebbe vedersi in santa pace qualsiasi altra castroneria senz'altro più apprezzabile della metodica presa per i fondelli di quattro pataccari di professione!
"....Ma si sa come è strano il nostro paese: se uno/a osa fare il suo mestiere, e indagare, e raccontare quel che sa, se non è servile al potere o ai poteri per non di rinnegare se stesso, diventa inaffidabile persino comunista. Comunque deve per forza schierarsi, esibire una tessera e un distintivo virtuale, e ad esso conformarsi...."
Già, che paese di servi questo!
Felici pure di leccarglielo il c..o al potente di turno perché nella vita hanno conosciuto poco d'altro!