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Riguardo le trattative di Ossorio, io non conosco lo specifico della dinamica.
Posso però assicurare, perché ho vissuto la vicenda in prima persona e con contatti diretti e ripetuti, che da maggio a dicembre c'è stata la seria e convinta volontà da parte sua di contribuire alla riunificazione con i Repubblicani Europei.
Al Congresso, prendo atto che era stato invitato da quanto mi dici tu e mi comunica Milena Mosci. In ogni caso è stato presente Elio Notarbartolo, che ha parlato a nome dei Repubblicani per l'Unione, e che ha rilanciato dal palco l'appello a ricomporre la diaspora. L'ho sottolineato pure io nel mio intervento congressuale.
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Bene, la faremo dopo, ma ammetterai che la presenza di Ossorio avrebbe voluto dire qualcosa di più che la presenza di Notarbartolo.
saluti
echiesa:fru
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Certamente!
E su questo vi do tranquillamente ragione.
Colgo l'occasione per dire una cosa, però.
La mia posizione critica nei confronti del movimento sulla questione unitaria, viene troppo spesso intesa come posizione unilaterale. Non è così, anche se capisco che possa sembrarlo.
Io parto da un presupposto: ognuno vuole tirare acqua al proprio mulino. Ora, dire che questo è il problema, significa non risolverlo più. Se lo si vuole risolvere, bisogna che il più forte, cioè quello che, malgrado i sacrifici, ha comunque da guadagnare, in termini assoluti, da questa operazione, faccia uno scatto in più. Cioè parta proprio dal fatto che il guadagno e la convenienza dell'unità debba essere di tutti i contraenti.
Dunque, scendere a patti. La dico brutalmente: sei repubblicano? Sì. Quanto pesi? Tanto o abbastanza. Sei in grado di dare forza al movimento? Sì. Allora dimmi, cosa vuoi per entrare? E poi si tratta, tenendo ben presente che l'obiettivo dev'essere quello di arrivare al risultato.
Se da parte nostra non c'è questo spirito (e capisco che in molti settori del movimento quest'approccio dia fastidio), la riunificazione non avverrà mai.
Spero di essermi chiarito. Non sono né un supporter di tizio o di caio, né un detrattore di chicchessia. Sono un repubblicano che vorrebbe vedere i repubblicani che stanno dalla stessa parte, riuniti sotto lo stesso tetto.
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L'incontro che la Sbarbati ha avuto con Prodi e Fassino è stato un importante riconoscimento politico ..... certo, se questo si traduce nella sola promozione dell'amico Musi a senatore e con il passaggio della Sbarbati da Strasburgo alla Camera, allora è un pò poco.
Per noi della Sin Rep si sta prospettando una trattativa difficile .... contatti di alto livello e tanti attestati di stima, ma nel tritacarne delle candidature noi siamo tra i cocci più fragili.
L'unico sicuro continua ad essere Manzella (Em Romagna N.3) , Flamigni sta incontrando qualche difficoltà, poi ci sono 4 o 5 candidature di 40enni espressione del territorio ..... i DS hanno promesso di lavorare per darci almeno 1 di loro in zona sicura (sì, ma dove? gli unici spazi veri sono in Sicilia e Lazio2) ed un altro tra i primi dei non eletti .... vedremo!
Penso in ogni caso, che subito dopo le elezioni bisognerà assolutamente lavorare per una ricomposizione di tutti i repubblicani .... valorizzando nuove energie .......... andare alla spicciolata ci sta annientando!
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Citazione:
Originariamente Scritto da JODY-Roma
L'incontro che la Sbarbati ha avuto con Prodi e Fassino è stato un importante riconoscimento politico ..... certo, se questo si traduce nella sola promozione dell'amico Musi a senatore e con il passaggio della Sbarbati da Strasburgo alla Camera, allora è un pò poco.
Non è poco, a parer mio.
Comunque credo anche che dobbiamo pensare meno alle poltrone e più alle idee per guadagnarci la stima della gente. Siamo Repubblicani, che cribbio. :rolleyes:
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Citazione:
Originariamente Scritto da LUCIO
Non è poco, a parer mio.
Comunque credo anche che dobbiamo pensare meno alle poltrone e più alle idee per guadagnarci la stima della gente. Siamo Repubblicani, che cribbio. :rolleyes:
concordo.
in ogni caso rimango dell'idea che lasciare strasburgo sia uno sbaglio clamoroso.
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Citazione:
Originariamente Scritto da JODY-Roma
L'incontro che la Sbarbati ha avuto con Prodi e Fassino è stato un importante riconoscimento politico ..... certo, se questo si traduce nella sola promozione dell'amico Musi a senatore e con il passaggio della Sbarbati da Strasburgo alla Camera, allora è un pò poco.
Per noi della Sin Rep si sta prospettando una trattativa difficile .... contatti di alto livello e tanti attestati di stima, ma nel tritacarne delle candidature noi siamo tra i cocci più fragili.
L'unico sicuro continua ad essere Manzella (Em Romagna N.3) , Flamigni sta incontrando qualche difficoltà, poi ci sono 4 o 5 candidature di 40enni espressione del territorio ..... i DS hanno promesso di lavorare per darci almeno 1 di loro in zona sicura (sì, ma dove? gli unici spazi veri sono in Sicilia e Lazio2) ed un altro tra i primi dei non eletti .... vedremo!
Penso in ogni caso, che subito dopo le elezioni bisognerà assolutamente lavorare per una ricomposizione di tutti i repubblicani .... valorizzando nuove energie .......... andare alla spicciolata ci sta annientando!
Che dire?
Se non fossimo un partito laico, dovrei dire "parole sante".
Ma facciamolo però, non limitiamoci a dirlo o a desiderarlo!
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Citazione:
Originariamente Scritto da Alberich
concordo.
in ogni caso rimango dell'idea che lasciare strasburgo sia uno sbaglio clamoroso.
Su questo non sono necessariamente d'accordo.
Siamo l'unico partito che ha un Segretario Nazionale che non è parlamentare italiano.
Questo comporta un evidente svantaggio in termini di visibilità. Vero che "scambieremmo" un deputato e un senatore con un europarlamentare, ma va anche detto che il seggio al Parlamento Europeo sovrastimava (e sovrastima ancora oggi) la nostra reale consistenza elettorale. In fondo, restituiamo quanto in più abbiamo ottenuto nel 2004. Se poi i due parlamentari dovessero essere la Sbarbati e un personaggio politicamente consistente come Musi, oltre ad un riconoscimento politico che in effetti ci meritiamo considerato che, pur essendo piccoli, siamo andati con la sinistra in tempi non sospetti (non siamo il PSDI, il Codacons o gli stessi radicali, per dirla tutta), è comunque un passo avanti.
I nodi politici, però (scarsa trasparenza, cattiva gestione del partito, scarsa caratterizzazione politica, rapporti tra le componenti repubblicane della sinistra) rimangono tutti.
L'eventuale abbandono di Strasburgo da parte della Sbarbati, però, pone due problemi.
Uno generale: molti leader politici avevano strombazzato la loro opzione strasburghese nel 2004, ed oggi abbandonano Strasburgo per tornare al Parlamento italiano o anche altrove. Questo vale per la Sbarbati, per D'Alema e anche per altri (Michele Santoro). Se avessimo fatto una scelta diversa sarebbe stato un piccolo modo per caratterizzarci.
Uno particolare: la Sbarbati era l'unica europarlamentare marchigiana, e il secondo candidato in Uniti nell'Ulivo (Oriano Giovanelli, DS, ex sindaco di Pesaro) se ben ricordo è terzo dei non eletti, dopo la Marini e Fabio Ciani (Margherita, già Unione Democratica). Quindi questo ci mette un po' in difficoltà nel momento in cui dobbiamo giustificare l'abbandono di Strasburgo davanti ai nostri corregionali.
Io resto dell'idea che, almeno per come erano maturati gli eventi, sarebbe stata preferibile l'alleanza con i radicalsocialisti; e manterrò quest'avatar come pegno a questo piccolo sogno.
:(
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Sull'alleanza con la Rosa sapete come la penso.
Su Strasburgo rimango della mia idea. Il PE è un luogo importantissimo, soprattutto oggi, e lasciarlo è un danno grave. So bene che ci sono anche molti vantaggi ad avere la Sbarbati alla Camera, ma, tuttosommato, sono convinto che si possa essere ben presenti in Italia anche stando a Bruxelles, mentre da qui l'Europa la perdiamo completamente di vista.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Alberich
Il PE è un luogo importantissimo, soprattutto oggi, e lasciarlo è un danno grave.
concordo a pieno e soprautto per un gruppo che si chiama europei vede nel Pe e nell'europa la max reallizazioen della sua missione!
fiorse l'asse ocn la RnP sartebbe stato + conforme alla tradizione, ma non è deto ke sia l'unica lsita di reggruppamento laico nel csx....