http://www.corriere.it/Primo_Piano/P..._ripresa.shtml
E non mi venite a parlare di poteri forti, perché è il più grande economista che abbiamo attualmente in Italia assieme a Giovanni Dosi.


http://www.corriere.it/Primo_Piano/P..._ripresa.shtml
E non mi venite a parlare di poteri forti, perché è il più grande economista che abbiamo attualmente in Italia assieme a Giovanni Dosi.
Il più grande economista che abbiamo in Italia? Concordo, però pensa come siamo ridotti male....
E comunque Giavazzi afferma chiaramente che sono stati centrati i problemi, ma il programma è troppo esteso con un rischio di dispersione in problemi e tematiche secondarie...


ma... ma.. ma... ma... sanno dire solo ma....![]()
Bastava fermarsi qui. Le altre ragioni indicate sono secondarie: affrontarle tutte significherebbe disperdere l'azione del governo e rischiare di non concludere neppure le 5 davvero importanti. E' il rischio che corre tutto il programma, troppo esteso.
Ma sull'economia il punto di partenza è quello giusto.


Ah guarda non è colpa mia se in questo paese dalla fottutissima tradizione intellettuale umanista neo-idealista e gentiliana (di cui la sinistra è coresponsabile) e antipositivista si tende a dare poco peso all' economia politica (economics) come Scienza... L'economia è solo quella aziendale, e le scienze fisico-naturali servono solo nella misura in cui sono funzionali alla medicina o (sempre meno tra l'altro) all'ingegneria. Anche da questo punto di vista, il Programma dell'Unione vuole segnare una svolta.Originariamente Scritto da Liberale
Non credo che l'iperliberista Giavazzi sia d'accordo con la politica fiscale per i redditi bassi, oppure l'attacco al sistema rendite finanziarie e immobiliari oppure il forte intervento pubblico, che non pressupone nessuna riduzione di spesa pubblica.
Originariamente Scritto da Paul Z.
Pienamente d'accordo.


Caro Liberale a parte il fatto che nessun economista intelligente è oggi iperliberista, te le cose le leggi?Originariamente Scritto da Liberale
1) Giavazzi ha parlato di distorsione del sistema fiscale a vantaggio delle rendite e a svantaggio dei redditi d'impresa e di lavoro che va corretta;
2) Nel Programma dell'Unione ci sono pagine e pagine che parlano di riforma dell'amministrazione pubblica per aumentarne efficienza e ridurne i costi;
3) Gli economisti oggi non sono generalmente scettici nei confronti dell'intervento pubblico nel senso di spesa, ma nel senso di politica economica. Questo perché i più recenti modelli di interazione strategica e temporale basati sulla teoria dei giochi tra gli agenti economici e le autorità di politica economica chiariscono come oggi sia in molti casi preferibile non intervenire ma mantenere linee credibili e coerenti piuttosto che intervenire per risolvere i problemi.
4) Infine a me pare che in Italia oggi i keynesiani sono quelli delle grandi opere, i classici quelli della parità di bilancio, della riduzione del debito pubblico e dell'avanzo primario.
Un po' di onestà intellettuale, per favore.


perché mai un VERO LIBERALE dovrebbe essere contro l'attacco alle rendite?Originariamente Scritto da Liberale


Certi intendono il liberalismo all'italiana come "non toccate i miei soldi" quando invece nei paesi civili significa "soldi a chi produce, in maniera efficiente".Originariamente Scritto da sicilia_libera