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Citazione:
Originariamente Scritto da Enrico1987
PRC prenderà meno voti?
Si ingrosserà il PDCI?
Per una volta ragionavo in maniera più idealistica e meno cinica :D..
Parafrasando Guccini era chiaro come il giorno che la sx al governo avrebbe portato avanti il progetto AV. Lo vuole il Chiampa, lo vuole Saitta e lo vuole madama Bresso. Ovvero i 3 esempi di csx al governo interessati alla questione. Come Bertinotti abbia potuto credere alla possibilità di scambiare la TAV con i PACS lo ignoro, in questo senso dicevo che si è strozzato con le sue mani..
Avrebbe potuto fare il contrario, ottenendo sicurezze sui pacs e assicurandosi la trattativa enti locali-governo sulla TAV.
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Citazione:
Originariamente Scritto da teo_to
OT PER IL KENNEDYANO DI PALAZZO NUOVO:
Damiat di Engels...mm bisognerebbe parlarne sai? Il fatto che Engels precisi alcuni elementi in cui la filosofia marxista viene influenzata dall'oggettivismo positivista non significa che sia riconducibile al materialismo volgare (o natualistico). Che per quanto riguarda me (come daltronde per Labriola e Gramsci :D:D :D ) inizia con Bucharin. Più precisamente in Nikolai Bucharin, Theorie des historischen Materialismus. Gemeinverständliches Lehrbuch der Marxistischen Soziologie, autorisierte Übersetzung aus dem Russischen von Frida Rubiner, Hamburg, Verlag der Kommunistischen Internationale, 1922; l'edizione originale è del dicembre dell'anno precedente Id. Теория исторического материализма. Популярный учебник марксистской социологии, Москва, Госиздат, 1921. Ti dirò di più, Engels si esprime duramente verso quelle che possiamo considerare le radici dell'impostazione materialistico -dialettica (che porteranno poi il Baffone a scrivere le schifezze e ad elevare il DAMIAT a "componente della coscienza rivoluzionaria nazionale"). Leggi gli scritti di Gramsci sull'Anti-Dühring. Qualcosa mi pare scrisse anche Gentile.
Ringrazio per l'esplicazione del pensiero di Engels, era esattamente quanto intendevo dire.
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Però la questione del damiat, e comunque intendendolo -come penso tu volessi- come un riferimento a tutte le impostazioni marxiste rigide e dogmatiche, la centralità della struttura non viene mai messa in dubbio. Anche dai più elastici, non solo politici ma anche letterati (lukàcs, anche se in alcune cose rigidotto lo era) e altri esponenti comunisti non allineati e anticonformisti (brecht, majakowsky). Comunque qui non si tratta di fare teoria politica, quindi beccarsi su ste cose è un po' parodico. Affermare la centralità delle lotte economico-sociali non mi pare un'operazione di ortodossia e anacronismo. Il dibattito si sposta forse su come queste vertenze si vogliono portare avanti. Poi questa importanza non è certo escludente nei confronti di altri fronti come quello più propriamente culturale (non è troppo comunista scindere la lotta economico-politica da quella culturale) o su altri generi di rivendicazioni. Dal contratto collettivo metalmeccanici dipende ancora la vita di molte persone e si stanno sviluppando nuove forme di lavoro che vanno studiate e comprese per poter continuare a difendere i diritti dei lavoratori e poter tracciare politiche di riappropriazione progressiva della democrazia da parte delle popolazioni. Mi pare un discorso attualissimo. Altro che Damiat.
ps: il fatto che sia qualcuno che cerca anche di attualizzare il damiat come strumento anticapitalista è tutta un'altra questione. Che tira in ballo l'anomalia di alcuni che ogni tanto si librano felicemente fuori dai nostri giorni per tornare a disputare in un mondo dove tutti i loro ragionamenti, finalmente non più attaccati dalla minacciosa realtà (capitalista QUINDI da rifuggire :D), possono dispiegarsi in tutto il loro potenziale, spiegandosi l'uno con l'anto in un orgasmo di speculazione. Una figata inutile.
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Citazione:
Originariamente Scritto da teo_to
Però la questione del damiat, e comunque intendendolo -come penso tu volessi- come un riferimento a tutte le impostazioni marxiste rigide e dogmatiche, la centralità della struttura non viene mai messa in dubbio. Anche dai più elastici, non solo politici ma anche letterati (lukàcs, anche se in alcune cose rigidotto lo era) e altri esponenti comunisti non allineati e anticonformisti (brecht, majakowsky). Comunque qui non si tratta di fare teoria politica, quindi beccarsi su ste cose è un po' parodico. Affermare la centralità delle lotte economico-sociali non mi pare un'operazione di ortodossia e anacronismo. Il dibattito si sposta forse su come queste vertenze si vogliono portare avanti. Poi questa importanza non è certo escludente nei confronti di altri fronti come quello più propriamente culturale (non è troppo comunista scindere la lotta economico-politica da quella culturale) o su altri generi di rivendicazioni. Dal contratto collettivo metalmeccanici dipende ancora la vita di molte persone e si stanno sviluppando nuove forme di lavoro che vanno studiate e comprese per poter continuare a difendere i diritti dei lavoratori e poter tracciare politiche di riappropriazione progressiva della democrazia da parte delle popolazioni. Mi pare un discorso attualissimo. Altro che Damiat.
ps: il fatto che sia qualcuno che cerca anche di attualizzare il damiat come strumento anticapitalista è tutta un'altra questione. Che tira in ballo l'anomalia di alcuni che ogni tanto si librano felicemente fuori dai nostri giorni per tornare a disputare in un mondo dove tutti i loro ragionamenti, finalmente non più attaccati dalla minacciosa realtà (capitalista QUINDI da rifuggire :D), possono dispiegarsi in tutto il loro potenziale, spiegandosi l'uno con l'anto in un orgasmo di speculazione. Una figata inutile.
Mmmmmmmmmh......sei di rifondazione??
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Citazione:
Originariamente Scritto da matteomatteo
Mmmmmmmmmh......sei di rifondazione??
Mmmmmmmmmh...purtroppo si.
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Citazione:
Originariamente Scritto da matteomatteo
malabarba??
beh:
- se fossi bertinottiano non avrei certo detto purtroppo :D
- se fossi grassiano avrei concluso con un sonoro "COMPAGNO"
- se fossi ferrandiano brrr non farmici pensare
La conclusione e che si scherza (ridere per non piangere forse) su ste cose, il correntismo non fa bene se preso troppo sul serio. Approssimativamente sono della 4, anche se ne avrei da dire su alcune cose... Comunque -a parte che ultimamente lavoro poco per in circolo- faccio politica per il partito e non per la corrente. Nel senso che se discuto lo faccio dalle mie posizioni, che non sacrifico per nessuna "volontà generale", ma il fine resta sempre quello di collaborare ad un gruppo unitario. Che purtroppo rifondazione è sempre meno.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Enrico1987
PRC prenderà meno voti?
Si ingrosserà il PDCI?
non credo, il problema maggiore sarà a carico dei DS. mia madre che lavora praticamente dentro i DS oggi, tornando al lavoro dopo il finesettimana del programma, dice che sono arrivate un sacco di proteste non solo dalle associazioni omosessuali ma anche di gente interna ai DS. pensare che nel Lazio Paola Concia è presidente dell'Agenzia regionale per lo Sport mentre Vanni Piccolo sta nella segreteria regionale dei DS, il partito è sempre stato un punto di riferimento importante per noi gay (che per altro siamo tanti). è crollato un riferimento politico importante dopo essere stati presi per i fondelli negli ultimi mesi. (soprattutto perchè le associazioni hanno incentrato tutta la loro attività politica sui PACS e ora è crollato il movente del loro impegno)
Spero solo qualcuno di molto importante nei DS chiarisca molto bene pubblicamente la questione.
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Staccati dalla base prima ancora di arrivare al governo. Questo, effettivamente, è un elemento di novità di Prodi. Così in basso non era mai arrivato. Sarà un programma che ci farà vergognare.
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non direi solo Prodi, anzi forse lui meno, il problema (per questa questione) è l'arco che va da DS a PRC passando per PDCI e VERDI