GOVERNARE È IL VERO PROBLEMA
di ROBERTO ARDITTI da Il Tempo
VADA come vada il nove di aprile la vera questione che interessa gli italiani è cosa succede il dieci. L'interesse spasmodico del ceto politico è per il risultato elettorale, noi invece siamo più interessati a come sarà governato questo Paese dal giorno dopo. In sostanza loro vincono o perdono il nove. Noi cominciamo a vincere o a perdere dal dieci. Osserviamo le coalizioni che si contendono la vittoria. Intanto c'è una novità: per la prima volta si battono due coalizioni che assorbono praticamente tutto quanto esiste nella politica italiana: fuori dai poli non c'è più nessuno. Mai è accaduto in passato, anche quando abbiamo votato con legge elettorale semi-maggioritaria. Il meccanismo di coalizione spinge tutti a raggrupparsi: o di qua o di là. Si badi bene: non è un male di per sé. Ma può diventarlo. Con effetti devastanti. Guardiamo al centro-sinistra. Ieri i leader del centro-sinistra hanno preso l'impegno di sostenere il governo per l'intera legislatura, è vero. Attenzione però. La questione non è soltanto quanto dura il governo. Questo interessa soprattutto ministri, sottosegretari e portaborse vari. La questione è cosa fa il governo per il Paese. E da questo punto di vista il centro-sinistra presenta criticità su almeno tre assi: quello, diciamo così, laici-cattolici, quello liberali-sinistra radicale e quello grandi partiti-piccoli partiti. Si pensi a temi come le unioni civili o aborto per il primo asse. Oppure alle questioni fiscali per il secondo. Oppure ai posti di governo e sottogoverno per il terzo. Oggi tutto va bene: quando c'è la sensazione di vincere i problemi si superano. O meglio si rinviano. Ma quando si governa tutto cambia, anche perché fisiologicamente l'opposizione inizia a vincere qualcosa nelle elezioni locali. E allora cominciano i guai. Guardiamo anche alla maggioranza ora al governo. Berlusconi li ha tenuti insieme per cinque anni. Il governo ha fatto alcune apprezzabili riforme, i cui benefici effetti potrebbero arrivare in futuro. Il centro-destra cerca di mettere insieme tutto quello che può, compresa un'alleanza Lega Nord-Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo che ha un senso tecnico, ma certo non politico. Insomma si costruiscono coalizioni sempre più adatte a vincere le elezioni, ma potenzialmente sempre meno adatte a governare. Urge un profondo ripensamento. Servono coalizioni più piccole. Con meno voti, ma con idee simili sulle cose da fare. Purtroppo nessun sembra interessato a questa sfida. E sia chiaro ancora una volta. Governare non vuol dire durare. Durare interessa a loro. Governare interessa a noi.




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