Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Governare è Il Vero Problema

    GOVERNARE È IL VERO PROBLEMA

    di ROBERTO ARDITTI da Il Tempo

    VADA come vada il nove di aprile la vera questione che interessa gli italiani è cosa succede il dieci. L'interesse spasmodico del ceto politico è per il risultato elettorale, noi invece siamo più interessati a come sarà governato questo Paese dal giorno dopo. In sostanza loro vincono o perdono il nove. Noi cominciamo a vincere o a perdere dal dieci. Osserviamo le coalizioni che si contendono la vittoria. Intanto c'è una novità: per la prima volta si battono due coalizioni che assorbono praticamente tutto quanto esiste nella politica italiana: fuori dai poli non c'è più nessuno. Mai è accaduto in passato, anche quando abbiamo votato con legge elettorale semi-maggioritaria. Il meccanismo di coalizione spinge tutti a raggrupparsi: o di qua o di là. Si badi bene: non è un male di per sé. Ma può diventarlo. Con effetti devastanti. Guardiamo al centro-sinistra. Ieri i leader del centro-sinistra hanno preso l'impegno di sostenere il governo per l'intera legislatura, è vero. Attenzione però. La questione non è soltanto quanto dura il governo. Questo interessa soprattutto ministri, sottosegretari e portaborse vari. La questione è cosa fa il governo per il Paese. E da questo punto di vista il centro-sinistra presenta criticità su almeno tre assi: quello, diciamo così, laici-cattolici, quello liberali-sinistra radicale e quello grandi partiti-piccoli partiti. Si pensi a temi come le unioni civili o aborto per il primo asse. Oppure alle questioni fiscali per il secondo. Oppure ai posti di governo e sottogoverno per il terzo. Oggi tutto va bene: quando c'è la sensazione di vincere i problemi si superano. O meglio si rinviano. Ma quando si governa tutto cambia, anche perché fisiologicamente l'opposizione inizia a vincere qualcosa nelle elezioni locali. E allora cominciano i guai. Guardiamo anche alla maggioranza ora al governo. Berlusconi li ha tenuti insieme per cinque anni. Il governo ha fatto alcune apprezzabili riforme, i cui benefici effetti potrebbero arrivare in futuro. Il centro-destra cerca di mettere insieme tutto quello che può, compresa un'alleanza Lega Nord-Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo che ha un senso tecnico, ma certo non politico. Insomma si costruiscono coalizioni sempre più adatte a vincere le elezioni, ma potenzialmente sempre meno adatte a governare. Urge un profondo ripensamento. Servono coalizioni più piccole. Con meno voti, ma con idee simili sulle cose da fare. Purtroppo nessun sembra interessato a questa sfida. E sia chiaro ancora una volta. Governare non vuol dire durare. Durare interessa a loro. Governare interessa a noi.

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Le parole del popolo moderato

    di Stefano Zecchi

    Non so esattamente cosa dicano gli ultimi sondaggi sulle percentuali di voti della Casa delle libertà e su quelli dell’Unione. So, però, ciò che la gente «moderata» percepisce in questi giorni di inizio della campagna elettorale, che ha portato Berlusconi in televisione a spiegare quanto ha fatto negli anni di governo e quali saranno le prospettive future. Questa gente coglie un linguaggio che le restituisce un sentimento di appartenenza, una ritrovata unità in grado di motivarla politicamente.
    E tuttavia, si ascoltano spesso in questi giorni molte critiche che riguardano il tipo di comunicazione adottato dal presidente del Consiglio, polemico, ironico, irruento, suadente, assolutamente estraneo ad ogni canone istituzionale del linguaggio politico che, per esempio, non solo è usato dalla sinistra, ma dagli stessi alleati di Berlusconi. Un modo di comunicare, osservano gli avversari politici del presidente (ma non solo loro), destinato ad accendere fuochi di paglia, effimero, da spettacolo della politica che darà alla lunga frutti scadenti o che, peggio ancora, sarà controproducente.
    Obiezioni che non sono infondate se si assume come modello di riferimento comunicativo il linguaggio della politica e delle istituzioni del Paese; ma obiezioni assolutamente infondate qualora ci si intenda rivolgere al popolo dei «moderati» che è maggioranza nel Paese, anche se (per i motivi più diversi) non fa valere il suo peso andando in massa a votare.
    C’è un’Italia strutturata - per così dire - dal mondo sindacale e dal grande establishment industriale-finanziario, che ha un proprio linguaggio, una propria cultura comunicativa, quella che poi trasferisce generalmente al personale politico tradizionale. Sindacato e grande establishment possiedono un linguaggio ben identificabile dai propri interlocutori, un linguaggio che sa parlare all’interno delle convenzioni, che esprime l’identità del socialmente e politicamente corretto, tanto apprezzato, come si sa, dai benpensanti.
    Ora, soltanto chi non vuole neppure scoprire l’acqua calda non ammette che la crisi del Paese, da cui si sta cercando di uscire, è stata provocata dalla politica sindacale e dal grande establishment che non è stato in grado di rinnovare i processi industriali in ogni suo settore. Valga come esempio per tutte, la crisi della Fiat.
    Questi mondi, quello del sindacato e dell’establishment, sono certamente indispensabili all’Italia, ma né sul piano economico né su quello dello sviluppo sociale sono oggi mondi vitali, come invece sono quelli delle professioni, dei servizi, del commercio. I quali, però, non posseggono un linguaggio collettivo, non hanno un modo di raccontarsi, non hanno un riferimento comunicativo che li leghi unitariamente a un progetto politico. Non hanno neppure un vero e proprio partito di massa in cui riconoscersi stabilmente, come sono invece i partiti di sinistra, a cui basta l’invio periodico della convocazione alle urne perché vi si accorra obbedienti.
    Il popolo dei moderati si sta oggi ritrovando unito in un linguaggio, quello con cui comunica Berlusconi. Parlando a questa gente, che per carattere, vocazione e tipo di lavoro è isolata, non ha organismi di raccordo, il presidente riesce a trasmettere un’identità e un senso di appartenenza politica in cui trovare protezione e motivazioni per sviluppare la propria attività.
    La storia ci insegna che quando un linguaggio è capace di unificare i valori, i sentimenti, i comportamenti delle persone, questo diventa il più ferreo strumento di aggregazione. D’altra parte, gli attacchi durissimi, quasi viscerali, della sinistra a Berlusconi non dipendono dal pio desiderio di riportare le buone maniere nella campagna elettorale, ma dal fatto che proprio la cultura social-comunista conosce perfettamente (per formazione ed esperienza) quale potere abbia un linguaggio in grado di dissolvere l’indifferenza della gente, di motivarne la partecipazione, di unire le singole individualità in un collettivo progetto politico.

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    BOSSI: SE VINCIAMO ELEZIONI ARRIVA FEDERALISMO FISCALE

    (Ansa)

    ...Poi Bossi ha scherzato anche su Berlusconi: "nel filmato abbiamo visto alcune, diciamo così, variazioni, sul nome di Berlusconi, vabbé tempi passati... Ma qui bisogna dire la verità, che Berlusconi ha mantenuto la parola che ci aveva dato. E se vinciamo le elezioni la prossima legislatura arriva il federalismo fiscale, portiamo a casa i soldi. Con noi Berlusconi ha mantenuto la parola, questa è la verità"...

    Poi il leader si è dedicato a una disamina del lavoro dei ministri leghisti, chiamandoli uno per uno, per nome. E quando é stato il momento di Castelli ha detto: "sono stato bravo a sceglierlo perché nella sua posizione chiunque altro lo avrebbero fatto fuori in una settimana, ma lui è un duro".

    Poi ha rivolto un appello ai giovani: "Ragazzi, bisogna assolutamente vincere le elezioni, datevi da fare, non solo a parole, andate nelle sedi, che ci sono manifesti da attaccare".

  4. #4
    Assatanata, cogliona & indegna
    Data Registrazione
    13 Nov 2005
    Località
    Già cogliona ed oggi anche "indegna di essere italiana"!!!
    Messaggi
    7,292
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Naturalmente anche gli alleati sono un impiccio?

    Silvio lo ripete sempre....

  5. #5
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    145,008
     Likes dati
    3,863
     Like avuti
    14,811
    Mentioned
    3959 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Governare sarebbe un grosso problema sì, se malauguratamente vncesse l'armata brancaleone.

    Facciamo un po' di conti: con la legge elettorale la maggioranza non puo' essere che di 50 seggi.

    Di questi 13 seggi di FI spettano a Mussolini e Rauti. Sono voti antiamericani e antiliberali.

    Ne rimangono 37, con Forza Italia ridotta ai minimi termini.

    Chiunque tra Casini e Lega potrebbe mandare a casa il governo in qualsiasi momento.

    E la lega vuole la devoluscion fiscale, l'UDC e AN che pescano i voti al sud non la vogliono. Ci sarà uno scontro, per cui il governo reggerà in alcun caso. Berlusconi col suo partito dimezzato dai generosi lasciti che ha dovuto concedere ai partitini non conterà più niente.

    Ricapitolando: speriamo che vinca Prodi.

  6. #6
    sono felice e tanto mi basta
    Data Registrazione
    17 Dec 2004
    Località
    L'Aprutium - Liberal anglosassone - "Nell'era dell'inganno globale dire la verità è un atto rivoluzionario." George Orwell
    Messaggi
    7,784
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E non dimentichiamoci che mussoliniani e rautiani su temi "atlantici" voterebbero contro, quindi la maggioranza diventerebbe non di 37 seggi ma di 24.

    Ma quindi, visto che sapevo che Rauti ne chiedeva 5, la Mussolini è riuscita ad ottenere ben 8 deputati sicuri nelle liste di FI ? E allora FI quanti ne ha dati al MSFT? 13 tutto compreso?

  7. #7
    live long and prosper
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    Perugia
    Messaggi
    8,356
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da brunik
    Governare sarebbe un grosso problema sì, se malauguratamente vncesse l'armata brancaleone.

    Facciamo un po' di conti: con la legge elettorale la maggioranza non puo' essere che di 50 seggi.

    Di questi 13 seggi di FI spettano a Mussolini e Rauti. Sono voti antiamericani e antiliberali.

    Ne rimangono 37, con Forza Italia ridotta ai minimi termini.

    Chiunque tra Casini e Lega potrebbe mandare a casa il governo in qualsiasi momento.

    E la lega vuole la devoluscion fiscale, l'UDC e AN che pescano i voti al sud non la vogliono. Ci sarà uno scontro, per cui il governo reggerà in alcun caso. Berlusconi col suo partito dimezzato dai generosi lasciti che ha dovuto concedere ai partitini non conterà più niente.

    Ricapitolando: speriamo che vinca Prodi.
    le tue chiacchiere stanno a zero di fronte alla realtà
    la realtà ci dice che la cdl ha governato 5 anni e ha fatto 33 grandi riforme
    mentre il csx già litiga sul suo programma

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    21 Jun 2009
    Messaggi
    9,864
     Likes dati
    2
     Like avuti
    223
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Libero
    le tue chiacchiere stanno a zero di fronte alla realtà
    la realtà ci dice che la cdl ha governato 5 anni e ha fatto 33 grandi riforme
    mentre il csx già litiga sul suo programma
    Ti sfugge che è cambiata la legge elettorale ?
    Perchè la destra non ha democraticamente accettato l'alternanza dando la possibilità al vincitore del 2006 ( guarda caso probabilmente il csx ) di governare con la vecchia legge elettorale che permetteva ampie maggioranze nelle due camere ?

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ilgiardiniere
    Ti sfugge che è cambiata la legge elettorale ?
    Perchè la destra non ha democraticamente accettato l'alternanza dando la possibilità al vincitore del 2006 ( guarda caso probabilmente il csx ) di governare con la vecchia legge elettorale che permetteva ampie maggioranze nelle due camere ?
    Perche' è ora che in Italia,vista tutta sta cagnara e visto tutto quest'odio politico,si stabilisca proporzionalmente quanti italiani sono di centro-destra e quanti sono di centro-sinistra senza scorpori o maggioritari...e con l'unica panacea del premio di maggioranza...del resto lo scontro "morale" lo avete chiesto voi,dicendo che chi vota a Destra è un "banana"...vedremo,di cosa vi preoccupate?
    Non siete forse convinti di essere la "Maggioranza e la Parte Migliore" del Paese?

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    2,848
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Libero
    ...e ha fatto 33 grandi riforme...
    Ma tu ci credi davvero? Sarà che al di fuori di questo spazio non conosco nessuno che arriva a tali affermazioni senza avere molti vantaggi (spesso economici), ma vederlo scritto così....
    mah... Libero, a volte mi dai i brividi!

 

 

Discussioni Simili

  1. Il vero problema è il sud
    Di Leghista nel forum Lega
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 06-07-10, 21:46
  2. Il vero problema del sud
    Di FdV77 nel forum Padania!
    Risposte: 44
    Ultimo Messaggio: 22-10-08, 18:39
  3. Il vero problema del PDL
    Di robert jordan nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 09-02-08, 15:21
  4. il veroIl vero problema problema sono i Pacs-Dico
    Di Ochtopus (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 25-02-07, 00:40
  5. Il vero problema MXP/LIN
    Di sarrebal nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 28-01-04, 15:05

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito