Intervenendo a Radio Anche Noi il segretario dei Ds assicura:
"E' nel programma, tra le priorità: nessuna derubricazione"
Prodi: "La Tav si fa, punto e basta"
Ma tra Fassino e Bertinotti è scontro
Rifondazione attacca: "E' un tema rimasto fuori perchè non c'è ancora
la maturità per una scelta in questa direzione. Si rispetti quello che c'è scritto"
Il segretario dei Ds Piero Fassino
ROMA - "La Tav si fa, punto e basta". Dopo le polemiche sul mancato inserimento della Tav dalla Val di Susa a Trieste tra le priorità nel programma dell'Unione, Romano Prodi ha ribadito che l'opera si farà, e che non è stata 'derubricata'. "E' una polemica fuori posto - ha aggiunto il leader dell'Unione, conversando con i giornalisti a Madrid, dove si trova per una serie di incontri e convegni - le grandi infrastrutture europee vengono portate avanti e tra queste c'è il Corridoio n. 5 e quindi la Torino-Lione".
"Il programma - ha spiegato ancora Prodi - è la base di un governo che dura 5 anni e sulle soluzioni specifiche molto dipenderà dai conti che ci lasceranno perchè il governo non ha tenuto in nessun conto gli equilibri economici".
Stamane sulla vicenda c'è stata una polemica a distanza tra il segretario dei Ds Piero Fassino e di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti. Intervenendo a Radio Anche Noi (trasmissione che va in onda sulle emittenti del gruppo Area), Fassino ha detto "Penso che si debbano dire parole chiare: del programma dell'Unione, che abbiamo presentato sabato, c'è una formulazione che forse poteva essere più esplicita, ma in ogni caso è chiara, non è equivoca, perchè a pagina 138 si dice 'priorità del nostro programma sulle infrastrutture è l'integrazione con le grandi reti europee del sistema di mobilità e dei trasporti".
"L'integrazione delle grandi reti europee - ha precisato il segretario dei Ds - significa che noi consideriamo i corridoi Pan-europei e il corridoio n. 5 che va dalla Val di Susa a Trieste, una priorità. E se è una priorità è chiaro che fa parte del nostro programma di governo realizzarla e non c'è nessuna derubricazione come qualcuno ha potuto pensare".
Riguardo alle contestazioni sollevate per problemi ambientali e di sicurezza Fassino ha obiettato: "Sarà che sono cartesiano, ma penso che nel terzo millennio dopo Cristo l'umanità abbia accumulato tutte le conoscenze per realizzare una ferrovia in modo sicuro".
"Questa è un'opera strategia - ha ribadito ancora una volta il segretario dei Ds - e il centrosinistra intende realizzarla nel modo più sicuro possibile, confrontandosi con le popolazioni dei territori interessati perchè è giusto creare consenso intorno ad un'opera strategica. Ma l'obiettivo è farla, farla, farla".
Mentre Bertinotti ha invitato tutti gli alleati a non ridiscutere il programma presentato. "Noi siamo per rispettare quello che c'è scritto nel programma", e la Tav "è un tema che è rimasto fuori perchè non c'è ancora la maturità per una scelta in questa direzione", ha detto a margine di un convegno. Sulla creazione della linea Torino-Lione "la divisione c'è - ha sottolineato Bertinotti - ed è inutile mostrare stupore per una cosa che si sapeva benissimo".
"Quello che è scritto nel programma dell'Unione è che le priorità sono il Brennero e il Gottardo - ha osservato il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio - Sicuramente ci saranno altre opere strategiche. Nessuno esclude che si discuta con le comunità locali anche su come potenziare la linea che già passa per la Val di Susa, e credo che questo sarà l'esito. "Il programma è chiarissimo sulle infrastrutture. Bisogna intervenire su quelle zone che sono già vicino alla saturazione.
(13 febbraio 2006)
http://www.repubblica.it/2006/b/sezi...lezioni24.html




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