'Siamo soci fondatori del centro sinistra e ne siamo stati sempre un risorsa: lo siamo ancora?'. Lo chiede il segretario regionale dello Sdi Massimo Seri al presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca, denunciando 'disattenzione verso i socialisti marchigiani' e sollecitando 'che sia data pari dignita' ad una forza politica con una tradizione di oltre 100 anni'.
Oggi, nel corso di una conferenza stampa, la federazione regionale marchigiana dello Sdi ha presentato il nuovo simbolo della Rosa nel Pugno (in cui il partito di Boselli e' confluito insieme ai Radicali Italiani) e i cinque segretari provinciali: Stefano Gattoni (Pesaro Urbino), Maurizio Cionfrini (Ancona), Ivo Costamagna (Macerata), Luigi Marangoni (Fermo) e Antonio D' Isidoro (Ascoli Piceno).
Erano presenti Seri, Cionfrini, il capogruppo in consiglio regionale Lidio Rocchi, il vice segretario dei giovani socialisti Diego Urbisaglia e la rappresentante femminile Laura Pizzichini. Nell' occasione, Seri ha riferito di un recente sondaggio che da' lo Sdi-Rosa nel Pugno al '4%' nelle Marche, 'sopra la media nazionale del 3,7%'.
Il segretario ha pero' lamentato come nella coalizione di centrosinistra non vi sia 'la dovuta considerazione' per i socialisti, che nella regione 'non sono una forza virtuale ma hanno tradizione e radicamento'. Seri ha accennato a decisioni che 'troppo spesso premiano rapporti personali (vedi Assam) piu' che politici', domandandosi se ci sia 'un problema politico'.
Al segretario ha fatto eco Lidio Rocchi, il quale, ricordando i 18 mila voti ottenuti dallo sdi alle regionali e le 5.100 preferenze personali, chiede a Spacca la 'stessa rappresentanza degli altri' e che, 'in questo momento di difficolta' della maggioranza, si faccia garante di tutti. Se cosi' non fosse - ha aggiunto - dovremmo rivedere le nostre posizioni sulla permanenza in maggioranza'.
'Come Rosa nel Pugno - ha rilevato Rocchi - non accettiamo comportamenti arroganti di certi capigruppo della coalizione, secondo cui se lo sdi uscisse dalla maggioranza, ci sarebbero piu' posti disponibili'.
La 'Rosa nel Pugno - ha spiegato Seri - e' la vera novita' politica italiana e una vera risorsa per il Centrosinistra. E' una scelta convinta dei socialisti, su cui il congresso regionale si e' espresso unanimemente'. Si tratta di 'un nuovo simbolo e nuovi contenuti, una 'voce laica che guardi anche alle categorie meno rappresentate'. 'Vogliamo pari dignita' - ha rimarcato Cionfrini - non posti, cerchiamo di fare rispettare i programmi sottoscritti e di attuare politiche che diano risposte a problemi asfissianti esistenti anche nelle Marche. Come quelli dell' occupazione, dell' impoverimento della societa' e della ristrutturazione della pubblica amministrazione'. A livello provinciale, ha aggiunto, sono 'emersi tentativi di Ds e Margherita di chiudere in una tenaglia i partiti di ispirazione laica e socialista. Noi risponderemo con grande forza'. L' aumento di 'partecipazioni, adesioni e iscritti ai recenti congressi' e la diminuzione dell' eta' media delle persone intervenute rendono Seri 'fiducioso' sui risultati che lo Sdi-Rosa nel Pugno potrebbe ottenere nel prossime elezioni regionali.
Cio', ha concluso Rocchi, perche' la nuova forza politica costituisce una 'novita'' di fronte 'all' appiattimento generale della politica'.
(ANSA) 13 febbraio 2006.




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