Alemanno: neofascisti? La Mussolini dia garanzie
Il ministro: Alessandra preferisce parlare con Berlusconi piuttosto che con Fini
15/2/2006
ROMA. No ad esponenti di Forza Nuova o Fronte Sociale Nazionale candidati nelle liste di An, ma no anche ad ingerenze della Cdl sulle candidature nelle liste di Alternativa Sociale anche dopo l'accordo. In questo caso, è Alessandra
Alemanno, An
Il ministro Gianni Alemanno
Mussolini, leader di 'As', a dover dare "garanzie programmatiche e sui principi" a Silvio Berlusconi con il quale ha trattato. Gianni Alemanno vede così, intervistato a Repubblica Radio, la questione delle candidature di esponenti dell'estrema destra in liste collegate con quelle della Cdl.
"E' importante - dice il ministro di An - attribuire le giuste responsabilità. Inserire certi nomi in altre liste trovo sia un fatto negativo, non chiaro da un punto di vista politico. Quanto invece alle liste di Alternativa Sociale, non credo stia ai partiti della Cdl fare epurazioni tra i nomi che propongono. Sta invece alla leader di 'As' Alessandra Mussolini dare tutte le garanzie programmatiche e sui valori".
Una volta che si fa l'intesa, sottolinea Alemanno, bisogna "rispettare la sovranità dei partiti che devono dare garanzie". Altrimenti, aggiunge, "si dovrebbero aprire altri problemi... Borghezio, ad esempio". In ogni caso, il ministro di An sottolinea che l'onere della trattativa sta ora a Silvio Berlusconi visto che, osserva, Alessandra Mussolini "come è evidente, preferisce parlare con lui piuttosto che con Gianfranco Fini".
Alemanno: anche la Mussolini deve dare garanzie
"Alternativa sociale deve dare precise garanzie politiche e di valori, ma noi dobbiamo rispettare la sovranità dei partiti", dice Gianni Alemanno, ministro delle politiche agricole, intervistato da Repubblica Radio. Alemanno non gradisce la candidatura di Adriano Tilgher con la Cdl e la possibile presenza di Gaetano Saya, fondatore del Nuovo Msi-Destra nazionale. Ma in ogni caso, ha sottolineato l'esponente di An, "il compito di fare epurazioni non può appartenere ad altri partiti, ma spetta ad Alessandra Mussolini". E comunque, ha concluso Alemanno, "non siamo stati noi a trattare con Alternativa sociale, la gestione di questi rapporti è stata tenuta da Berlusconi. Alleanza nazionale non ha posto veti ma, come è noto a tutti, Alessandra Mussolini preferisce parlare con Silvio Berlusconi che con Gianfranco Fini".
Fini: ora basta
"Per siglare l'accordo con le formazioni della cosiddetta destra radicale, non è soltanto necessario che in quelle liste non ci siano personaggi che, per le loro storie personali, getterebbero motivato discredito, anche a livello internazionale, sulla nostra coalizione di centrodestra", puntualizza il presidente di An. Fini aggiunge che nel programma elettorale dovranno essere chiari anche i valori democratici a cui tutti i partiti della coalizione dovranno aderire.




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