ha dimostrato che anche i dislettici possono diventare President of the United States, embè?si può giustamente dubitare che NON sappia leggere


ha dimostrato che anche i dislettici possono diventare President of the United States, embè?si può giustamente dubitare che NON sappia leggere


beh niente...Originariamente Scritto da arba2
c e anche Forrest Gump,i SImpson,Jim Carrey Dio per una settimana,Terminator governatore della california ....
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cmq Clinton l hanno fatto fuori per meno


Originariamente Scritto da Tremendo
un grande uomo di merda


per meno? certo, sigari con la stagista intanto che Arafat passeggia in giardino erano proprio un esempio di serietá e coerenza sul lavoro. Uno cosí ispira fiducia e affidabilitá, yeah.cmq Clinton l hanno fatto fuori per meno


carinaOriginariamente Scritto da Ibrahim
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Sempre a proposito delle umiliazioni sessuali dei prigionieri, altri resoconti di stupri. Notevole l'episodio della donna soldato armata di fallo che stupra i prigionieri: un'ottima metafora a mio avviso, dell'emancipazione femminile in occidente.
http://www.repubblica.it/2006/b/sezi...ppucciato.html
Rai News24 intervista l'uomo fotografato durante le torture nel carcere iracheno
"A condurre gli interrogatori contractors ingaggiati da ditte americane"
La denuncia dell'incappucciato
"Abu Ghraib, c'erano anche italiani"
ROMA - C'erano anche degli italiani a condurre gli interrogatori nel carcere della vergogna di Abu Ghraib. Lo rivela Ali Shalal al Kaisi, il detenuto incappucciato con gli elettrodi ripreso in una foto che ha fatto il giro del mondo. Riferendo la confidenza raccolta da un ex diplomatico iracheno, Haitham Abu Ghaith, l'incappucciato parla ai microfoni di Rai News24 e sostiene che a condurre i tremendi interrogatori nel carcere di Bagdad c'erano anche contractors italiani ingaggiati da ditte americane. Il servizio con l'intervista andrà in onda domani alle 7.40 su Rai News24.
La testimonianza. "Ogni volta che usavano gli elettrodi - è l'agghiacciante racconto dell'incappucciato - sentivo gli occhi che fuoriuscivano dalle orbite. Una scossa è stata talmente forte che mi sono morso la lingua e ho cominciato a sanguinare. Sono quasi svenuto. Hanno chiamato un dottore, che ha aperto la mia bocca con gli stivali, ha visto che il sangue non veniva dallo stomaco ma dalla lingua e ha detto: Continuate pure". Ali Shalal, mostrando una mano deturpata dalle torture, aggiunge: "Con gli stivali calpestavano continuamente la mia mano ferita".
Ali si è rifugiato ad Amman, in Giordania, e ha fondato l'Associazione delle vittime delle prigioni americane. E' stato intervistato mentre seguiva un corso per Non violent action for Iraq tenuto da alcune Ong europee.
Violenze sessuali in carcere. Ai microfoni di Sigfrido Ranucci inviato di Rai News24, Ali Shalal dice di aver assistito personalmente ad abusi sessuali su uomini e donne: "Una soldatessa ha interrogato un religioso e gli ha chiesto di fare sesso con lei. Lui si è opposto; allora la donna è tornata, indossava un fallo finto e lo ha violentato. Abbiamo pure sentito delle donne portate in prigione che venivano violentate, che strillavano e chiedevano il nostro aiuto ma l'unica cosa che potevamo fare è gridare: Dio è grande e vincerà".
Era atteso in Italia Al Kaisi: sarebbe dovuto venire a Roma per raccontare la sua storia ma gli è stato negato il visto.
(22 febbraio 2006)


assí, te parevaLa denuncia dell'incappucciato
"Abu Ghraib, c'erano anche italiani"
fra un po' sentiremo che a Abu Ghraib si parlava anche danese


Originariamente Scritto da arba2
del resto quella è la nazionalità degli invasori dell'iraq, mica marziani![]()