L'AGGRESSIONE A BERLUSCONI E I PRECEDENTI STORICI
In qualità di Monarchico fervente prima di tutto e di Consigliere Comunale eletto nella lista di Forza Italia - PdL esprimo il mio sdegno per il vile attentato al quale è stato sottoposto il nostro Premier Berlusconi, situazione simile a lontane Nazioni in via di sviluppo sudamercane o asiatiche, dove la legge della violenza prevale sul dialogo e sulla democrazia.
Vergogna per la nostra Nazione che fin dagli antichi Romani è stata per vocazione culla del Diritto e della Dottrina Cristiana, ridotta così all'esasperazione per mano di chi ora viene giudicato soltanto un "povero" soggetto affetto da disturbi della psiche.
Ricordo che non molto lontano da Milano, esattamente il 29 Luglio del 1900 davanti alla Villa Reale di Monza, una mano indegna di Anarchico colpì a morte il Sovrano costituzionale , Re Umberto I° detto "il Re Buono" , secondo Capo di Stato di questa Penisola da poco riunificata; già allora si parlò di soggetto affetto da disturbi psichici, il quale terminò la sua triste vita in carcere e suicida. Ancora oggi sono molti gli studiosi che affermano quale fu la vera causa dell'omicidio, e soprattutto molti sono i sospetti riguardo i Mandanti che armarono quella folle mano!
Si voleva destabilizzare lo Stato unito, la nuova Nazione che una certa stampa dileggiatrice, chiamava con disprezzo "l'Italietta" , nonostante il progresso avvenuto in soli 39 anni dalla proclamazione del Regno unito sotto Casa Savoia.
Il nuovo Sovrano Vittorio Emanuele III graziò l'anarchico Bresci dalla pena di morte, come in uso allora secondo le leggi dell'epoca, trasformando la detenzione in ergastolo; si preoccupò dell'anziana Madre che ebbe un vitalizio per sostentamento, e rifiutò le dimissioni del fratello dell'anarchico omicida dal proprio lavoro di appartenente al Regio Esercito, il quale si vergognava di portare tale cognome.
Ancora oggi nella nostra Italia si possono vedere gli effetti nefasti di questo clima di violenza e di sopraffazione, anche con esempi di vergognoso ricordo, come ad esempio il monumento a Bresci , mai terminato dal suo scultore, ma esposto di fronte all'ingresso del cimitero di Carrara, esaltandone la figura storica, o peggio ancora a Torino, l'antica capitale sabauda, l'intitolazione di una via nella zona Dora, all'anarchico De Rosa, attentatore fallito dell'allora Principe di Piemonte, poi diventato Re Umberto II, in quel di Bruxelles nel 1929 in visita per ufficializzare il suo fidanzamento con la Principessa Maria Josè del Belgio, ad opera della Giunta socialcomunista torinese.
Unendomi ai messaggi di affetto per il nostro Presidente Berlusconi, propongo subito la cancellazione di ogni simile tentativo vergognoso di "santificare" e lodare l'operato di quel ragazzo nella giornata di Santa Lucia 13 dicembre a Milano.
Carmine Passalacqua
Vicesegretario nazionale U.M.I.
DATA: 14.12.2009
fonte: sito internet Unione Monarchica Italiana





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