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Fuori_schema
Andrā pure di moda sparare sul 68' ma non mi ci associo.
L'elemento piu' rilevante della contestazione di quegli anni non fu come molti pensano il "comunismo" o boiate di questo genere.
Troverete ben poche persone reduci da queli anni (che peraltro comunque non ho vissuto) che si ricordino dell'invasione sovietica in Cecoslovacchia in maniera positiva.
La vera novitā fu la scoperta che le persone unite potevano chiedere ed ottenere di piu' e riuscire a cambiare la societā.
Non si poteva cambiare il mondo ma la maggior parte delle riforme attuate in Italia nella scuola, nella sanitā, e in mille settori nascono da li'.
Persino il divorzio, l'equiparazione delle donne, il diritto allo studio, lo statuto dei lavoratori, la questione morale della politica, la stessa "forma" e status della famiglia, nonchč tutto il modo di pensare si modifico' in quegli anni.
Si veniva da un Italia in cui ancora c'era solo il maschio che lavorava, una famiglia di tipo patriarcale, l'universitā riservata ai ricchi figli di papā, l'Italia operaia dell'emigrazione nelle grandi fabbriche, della chiesa e messa "obbligatoria" per chi voleva lavorare, della "paura" dei komunisti, delle massonerie varie nell'esercito, e quant'altro. Un sistema che aveva paura di cambiare se' stesso.
Lasciando perdere gli scontri di piazza e l'esacerbarsi dello scontro politico c'č da rilevare che la politica divenne effettivamente un qualcosa di cui parlare e su cui confrontarsi tutti, e quando un qualcosa che era finora rimasto confinato in palazzi "chiusi" ed ad uso e consumo di pochi e "certificati" noti, diventa realmente un senso comune e motivo di unione e di ricerca di soluzioni, siano esse giuste o errate, si badi bene, c'č chi č andato verso la lotta armata, c'č chi ha scelto la via legale, c'č chi semplicemente ha rimesso le sue idee e le sue convinzioni nella societā civile, nel suo lavoro e quant'altro, un cambiamento positivo nella societā lo ottiene.
Chi pensa oggi che il 68' sia stato inutile non ha nemmeno idea di cosa sta beneficiando oggi per quello successo in quegli anni. Semplicemente non ne ha coscienza, non capisce che cose "ovvie" e "normali" oggi, sono nate e dovute proprio alla profonda modifica anche del "modus pensandi" della societā di quel periodo.