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Mantide
Bisogna impedire ai compagnucci della parrocchietta d’impadronirsi dell’Italia
di Odoardo Reggiani da L'Opinione
Non facciamo parte della schiera degli indecisi ma, se così fosse, dopo quanto è accaduto nelle ultime due settimane, ogni tentennamento sarebbe subito superato e ci avrebbe condotto a questa imprescindibile conclusione: bisogna andare in massa a votare Cdl per impedire a Prodi, Bertinotti, Diliberto, D’Alema, Pecoraro Scanio, e compagnucci della parrocchietta di impadronirsi dell’Italia. Ripassiamone alcuni di questi fatti. La vicenda del trotzkista rifondarolo Marco Ferrando è nota. Bertinotti ha deciso di non ricandidare quell’esponente della sua forte minoranza interna (41% del partito) dopo che aveva esternato comprensione se non esplicita approvazione degli attentati antisraeliani, inneggiato alla “resistenza” irachena e affermato che i nostri militari erano andati a Nassirya per un’operazione coloniale, al soldo dell’Eni, dunque se la sono cercata. Un personaggio che sostiene pubblicamente simili opinioni era oggettivamente impresentabile per un partito che si prefigge di far parte del governo di un paese come l’Italia. Bertinotti, che non è un pirla, e cova aspirazioni istituzionali, l’ha capito e ha innescato nel suo amo l’esclusione di Ferrando per vedere l’effetto che fa. Avete presente i pesci rossi del laghetto quando i bambini gettano loro dei pezzetti di merendina? Altrettanto hanno abboccato i fessacchiotti, veri o dissimulati, dell’ala centrista dell’Unione rossa. ”Quella di Bertinotti è stata una svolta epocale” ha dichiarato entusiasta il segretario dell’Udeur a Maria Teresa Meli (Corsera 19 febbraio) aggiungendo deciso “Bertinotti non ha bisogno di essere sdoganato.
Può assumere qualsiasi ruolo.” riferendosi evidentemente all’ipotesi che il leader comunista assuma la presidenza della Camera. Pronunciate da una vecchia volpe come Mastella, che viene considerato “l’estremista di centro” del cartello delle sinistre, queste parole fanno un po’senso. Infatti il subcomandante Fausto avrà anche escluso il trotzkista Ferrando, ma ha incluso e confermato nelle liste di Rifondazione Comunista un tipino come Francesco Caruso che fu tra i protagonisti degli scontri con le forze dell’ordine al G8 di Genova, che sull’Iraq, la Palestina e gli Stati Uniti è sempre stato in perfetta sintonia con Ferrando. Un tipino che aveva promesso “ceffoni umanitari” al segretario Ds Fassino se si fosse presentato ad un raduno antiamericano e antisraeliano organizzato dai suoi compagni no-global. Un candidato “onorevole” che si è proposto, come primo atto da parlamentare, l’esproprio della barca di D’Alema sulla scia degli espropri proletari nei centri commerciali (espropri di dvd, cd, profumi, computer, liquori, libri e simili, mica di pasta e pomodori pelati!) dei quali si è reso protagonista in più occasioni. Non solo. Bertinotti ha incluso nelle sue liste quel (quella?) transgender Vladimir Luxuria che sogna di fare il ministro delle pari opportunità, ma che, anche da semplice deputato, ha promesso che si batterà per il riconoscimento legale delle coppie omosessuali, e molte altre questioni sulle quali il sindaco di Ceppaloni si era finora detto assolutamente contrario.
Ma di quale “svolta epocale” sta parlando l’onorevole Mastella? Possibile che non si sia accorto di essere trascinato dall’estrema sinistra in un tartufesco gioco delle tre carte? Dov’era sabato scorso il trotzkista Ferrando se non a fianco di altri due alleati dell’Udeur, i comunisti cossuttiani Diliberto e Rizzo, alla guida del corteo pro Hamas nel quale venivano bruciate bandiere americane e israeliane e gridati gli odiosi slogan sui nostri caduti a Nassirya già tristemente famosi per essere stati urlati in altre manifestazioni di quel genere? Erano solo quattro imbecilli, infiltrati e pagati da Calderoli, come ha affermato con sprezzo del ridicolo il segretario del Pdci? Ma per favore! “E’ inutile che Diliberto dia dell’imbecille all’infiltrato” ha scritto Pier Luigi Battista sul Corriere (20/2) “perché è noto, purtroppo, che di imbecilli che odiano Israele, la sinistra radicale ed estremista rigurgita oltre il limite tollerabile.” Cominciassero a cacciarli dai cortei, oltrechè dalle liste, questi imbecilli, come li definisce il professor Diliberto. Ma sono sempre lì. Chissà perché. Ad abboccare all’amo bertinottiano non c’è stato solo il buon Clemente. Dario Franceschini (Margherita), ad esempio, intervistato dalla stessa M.T.Meli per il Corriere (20/2), allorchè la giornalista gli obiettava che Bertinotti ha candidato il no-global Francesco Caruso, ha candidamente ammesso “Qual è il problema? I no global esistono nella società italiana e quindi perché non rappresentarli?”. Dunque, cari indecisi di estrazione moderata, cattolica, laica, socialista e liberale adesso lo sapete: tipini come Caruso e Luxuria sono degni di andare in parlamento perché rappresentativi di una parte della nostra società ma soprattutto perché senza di loro l’Unione rossa non vincerebbe mai. Parola del margherito Franceschini. Con la benedizione di Mastella. Ecco perché vale la pena di fare un piccolo sacrificio e andare a votare il 9 e 10 aprile prossimo.