
Originariamente Scritto da
aguas
Io credo che bisogna uscire da questo equivoco: le vignette sono solo il pretesto per permettere alle leadership dittatoriali di individuare il nemico esterno e di consolidare il potere interno.
Così è stato in Libia, dove la campagna antioccidentale (prima che antitaliana) è stata scatenata dal presidente del Parlamento. Così è stato in Siria, cdove non si muove foglia che Hassad non voglia. Cosi in Libano, dove l'elemento filosiriano ha colto un'occasione di rivincita. Così è stato in Iran dove la repressione dei ayatollah non permette queste "libertà", se non bene indirizzate. Anche la Nigeria è sotto una dittatura militare.
Io non capisco come si faccia ancora a individuare nelle vignette la causa di questi scontri. Le vignette sono solo l'occasione per permettere a quelle leadership terroristiche e dittatoriali per rinsaldare il proprio potere.
E qualcuno dovrà anche andare a dire ad Hamas e ANP che non possono andare a sfasciare le ambasciate dei paesi UE e sopravvivere esclusivamente con gli aiuti UE, che spesso, anche grazie alla miopia della UE di Prodi, sono andati a ingrassare il terrorismo, il fanatismo e le leadership corrotte.
Come anche qualcuno dovrà andare a dire a Gheddafi che non è possibile andare a presiedere il comitato ONU dei diritti umani (avete capito bene, dei diritti umani!!!) dopo aver pagato i risarcimenti dell'attentato di Lockerbie, come se gli attentati e le sue vittime si comprassero! E il governo italiano, chiunque esso sia, non può ancora considerare un paese amico la Libia che ancora celebra la giornata della vendetta contro gli italiani, solo per ricattare l'Italia per costruire una strada che il governo libico, nonostante i miliardi di € di petrolio e gas, non riesce a costruire coi suoi fondi (salvo andar a comprare azioni Fiat o squadre di calcio).
Insomma, ci vuole un pò di serietà.