Quindi un voto dato ad un partito al di fuori dei due poli è un voto a destra? Brullande ses? (* Stai scherzando?).Originariamente Scritto da antonio


Quindi un voto dato ad un partito al di fuori dei due poli è un voto a destra? Brullande ses? (* Stai scherzando?).Originariamente Scritto da antonio
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Un comunista deve anche sapere da che parte stare nelle scelte storiche. O si finisce per isolarsi e non contare nulla.Originariamente Scritto da gherrianu
A volte le posizioni possono essere meramente strategiche.


Quella del PRC è una strategia incomprnsibile che dura da troppi anni.
Prodi o Berlusconi sono sostanzialmente speculari.
La posizione dei comunisti indipendentisti è necessariamente diversa.
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Posizione come questa sono diffuse, ma altamente pericolose. L'incapacità di distiguere, il mettere tutti sullo stesso piano, era appunto quanto Lenin trovava di più inutile nell'estremismo (che chiama malattia infantile), l'estremismo parte quasi sempre con idee bellicose per diventare imbelle, incapace di influire sugli avvenimenti. Il Partito Comunista Italiano divenne una forza importante perchè si sporcò le mani e rifiutò di diventare un partito di pura testimonianza come furono sempre trotskisti e bordighisti. A queste signori le rivoluzioni passarono a fianco senza che le sapessero riconoscere.Originariamente Scritto da gherrianu
Prendiamo il trotskismo francese. Durante la guerra si rifiutò di allearsi alle forze "borghesi" per combattere contro i nazisti. Per loro nazisti e gPllisti erano la stessa cosa. Per cui per tutta la resitenza rimasero in casa a studiare, mentre il PCF divenne il "Partito dei fucilati" ma prese anche nell'immediato dopoguerra più del 20% dei voti (più forte del PCI), mentre i trotskisti non hanno mai contato niente, e sono riapparsi solo in maniera effimera dopo la crisi del PCF negli anni '90.
Quante rivoluzioni hanno fatto gli estemisti e quante i comunisti?


Originariamente Scritto da Red Shadow
Ha senso se si è comunisti. Se non lo si è più e si abiura il proprio essere non si è più utili a niente.
Questo è mero antiberlusconismo.
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Appunto. In Francia i trotskisti accusavano i comunisti di "mero" antifascismo, durante la resitenza. Di mero antifranchismo durante la guerra di Spagna.Originariamente Scritto da gherrianu
Furono i trotskisti a rimanere dei "meri" settari.
Metere sullo stesso piano Prodi e Berlusconi veramente e da e-meri-ti coglioni.
Se il "mero" antiberluscinismo è popolare tra gli italiani non vedo per quale motivo noi non dobbiamo essere antiberlusconiani. Il porblema è che i comunisti si sono abituati al "mero" minoritarismo che non porta da nessuna parte.
Potrai mettere assieme qualche disobbediente e qualche punk-a-bestia o poco più.


Originariamente Scritto da Red Shadow
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Stai glissando l'argomento per difendere l'indifendibile.Originariamente Scritto da Red Shadow
Oltretutto io non sono ne estremista e ne di Rifondazione (lo sono stato fino al 97-98).
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