L’argomento che le differenze fisiche tra razze e` dovuto a diversi climi e` infondato tanto quanto il credere che discendiamo tutti da uno stesso gruppo o patriarca razziale.
Spesso si sente dire che la Razza Bianca ha tale colore perche` e` originata nel freddo nord e che la Razza Negra ha il colore scuro perche` si e` abbrustolita nel caldo sud. A parte l’ovvia impossibilita` di tale congettura geoetnologa puerile ( ricordo che i primi grandissimi successi della Razza Bianca ebbero luogo proprio in un clima quasi tropicale come l’Egitto e il Medio Oriente ), come si spiega il fatto che i Mongoloidi ( Cinesi, Giapponesi, Mongoli ed altri ) hanno tali caratteristiche cosi` distinte come gli occhi obliqui e le facce eccessivamente larghe e rotonde? Quali relazioni convolute hanno queste caratteristiche con le variazioni di clima?
In realta` le caratteristiche fisiche sono determinate geneticamente al momento della concezione e non c’e` assolutamente alcuna evidenza che suggerisca una relazione, anche scarsamente correlativa, che lega il clima con caratteristiche fisiche di una razza. Se un cospicuo gruppo di Cinesi dovesse assestarsi in una Norvegia completamente vuota d’umani, vivere per un qualsivoglia lunghissimo tempo, senza possibilita` d’ibridazione, chi (sano di mente) crederebbe seriamente che questi Cinesi evolverebbero in una razza bianca nordica con occhi celesti e capelli biondi? Si puo` fare stesso ragionamento viceversa senza perdita di generalita` o di accuratezza.
La gente puo` crescere un po` di piu` di statura, o vivere un po` piu a lungo con una migliore nutrizione e/o migliori servizi medicali, ma cio` e` meramente un’estensione del potenziale genetico di tale gente, piuttosto che una mutazione dei geni stessi. Il clima non puo` mai cambiare l’insieme di geni di una gente.
La sola maniera di cambiare la struttura genetica comune ad un particolare gruppo e` di ibridarlo sufficientemente con un altro a lui estraneo. La storia e` testimone di numerosi eventi d’ibridazione del genere, dove i personaggi, per forza o per amore, lontani o vicini, produssero nuovi gruppi le cui novelle caratteristiche fisiche e/o cognitive furono alquanto differenti da quelle dei loro rispettivi gruppi genitori.
CONDIZIONI AMBIENTALI E SUCCESSI
Un altro mito popolare moderno ci vuol far credere che qualche gruppo razziale sviluppo` piu` rapidamente d’altri perche` fu dovuto alla loro situazione geografica fortuita. Questo si conosce sotto il nome di "teoria dello sviluppo ambientale": cioe`, perche` alcune razze furono abbastanza fortunate di abitare, per esempio, nei bacini fertili dei fiumi, ebbero accesso a certi tipi di animali domesticabili o piante edibili, o altro, allora si svilupparono piu` velocemente di altre razze viventi altrove.
Questa opinione mondialmente accettata cerca, essenzialmente, di spiegare l’enorme divario di livello tecnologico che esistette tra gli Europei (Bianchi) e gli Africani (Negri), gli Amerindiani (Rossi), gli Asiatici (Gialli) e gli Australiani Aborigini (Marroniviola), nel periodo dell’esplorazione e colonizzazione mondiale degli Europei (Bianchi).
Anche se non e` l’intento di questo libro d’addentrarsi in nozioni soggettive di superiorita` ed inferiorita` (cio` che alcuni ritengono superiore altri possono ritenerlo inferiore), nondimeno la questione del divario di livello tecnologico tra gruppi razziali bisogna considerarla, almeno perche` ha avuto appunto un ruolo cosi` importante nell’interazione della Razza Bianca con tutte le altre razze del mondo.
La "teoria dello sviluppo ambientale", come esposta dai sociologhi, e` demolita da almeno due esempi principali: l’Egitto e il confronto tra culture indigene dell’Africa Equatoriale e dell’America Centrale.
In Egitto, come sara` dimostrato in seguito, le Razze Bianca e Negra si condivisero una regione praticamente identica lungo i banchi del fiume Nilo.
E, pertanto, gli antichi Egiziani di Razza Bianca hanno creato e mantenuto per migliaia d’anni una civilta` che e` ancor oggi e` reputata una meraviglia della storia del mondo - mentre i successi degli abitanti Negri della stessa regione (Nubia) sono insignificanti al pari delle stupende piramidi.
Se e` vero che la fortuna di capitare in un suolo beato e` causa di successo, allora la differenza di livello di civilta` tra Egiziani Bianchi e Nubiani Negri non avrebbe dovuto esistere, poiche` abitarono nello stesso luogo geografico.
Di solito si fanno delle scuse per attenuare il divario d’abilita`intellettuale tra Egiziani Bianchi e indigeni Negri locali. Per esempio si dice che gli Egiziani ebbero animali da traino e cavalli, mentre gl’indigeni Negri locali, no. Cio` e` assurdo. Gli Egiziani, per esempio, non videro cavalli fino all’invasione d’Egitto dei Semitici Hyksos, quando appunto l’introdussero. Ma cio` accadde centinaia d’anni dopo i primi sbocci della civilta` Egiziana.
PARAGONI
E` interessante e d’uopo paragonare le imprese degli Amerindiani (non bianchi) Aztec e Incas del Centro e Sud America, cioe`al nord e al sud dell’equatore rispettivamente, e quelle degli Africani Negri nel cuore dell’Africa, proprio nelle zone tropicali al nord e al sud dell’equatore, aventi appunto quasi identiche condizioni ambientali a quelle degli Amerindiani. In nessuna di queste zone equatoriali d’Africa e del Centro/Sud America esistettero cavalli, e in entrambi i casi le popolazioni indigene dovettero lottare contro le avversita` del clima tropico/equatoriale come le tempeste.
Malgrado la similarita` degli elementi naturali gli Amerindiani seppero costruire edifici sofisticati, concepire forme di comunicazione scritte, estrarre e lavorare metalli preziosi e molti altri ingegni; mentre in Africa non ci fu alcun progresso, o ben poco, piu` in la` dell’eta` della pietra.
La disparita` tra gli Amerindiani e Africani Negri non puo` essere spiegata con la "fortuita` geografica".
Ed infine, desolatamente, questa congettura "ambientale" si frantuma al confronto con l’ascesa e la caduta delle civilta`. Come mai l’Antico Egitto fu, per un lungo periodo, l’anvanguardia di tutto il mondo in cultura e in civilta`, ed invece oggi e` un paese povero e decrepito del Terzo Mondo?
Se e` vero che le condizioni ambientali favorevoli diedero un "vantaggio permanente" a certe popolazioni, ne consegue che, per esempio, l’Egitto oggi dovrebbe essere uno dei paesi piu` progrediti al mondo.
Percio` con questa teoria non si riesce a spiegare perche` l’Egitto perse il suo primato mondiale, pur avendo le stesse condizioni ambientali.
DIVARIO (di livello) TECNOLOGICO - RAGIONI
Allora, cosa esattamente causo` il divario tecnologico? Se l’ambiente non ne e` la causa, la sola altra spiegazione logica deve essere che certi tipi di culture o civilta` sono prodotte da certi tipi di gente, cioe`, che dipendono dall’innato ingegno di qualsiasi gruppo d’individui. Sebbene, oggigiorno, questa asserzione sia considerata "policamente incauta", i fatti di sviluppo storico non sostengono alcun’altra conclusione.
Un ulteriore esempio e` il paragone tra il progresso del Nord America con quello del Sud America. Il Nord America fu colonizzato maggioritariamente da Europei Bianchi e in seguito divenne la piu` grande potenza avanguardista del mondo moderno. D’altra parte, il Sud America, avendo
molto piu` ricco in risorse del Nord America, non fu mai colonizzato maggioritariamente da Europei Bianchi ed oggi e` popolato da una maggioranza di razza mista o ibrida. Questo continente e` classificato come Terzo o al massimo Secondo Mondo.
E` chiaro che se l’ambiente fosse l’unico fattore determinante il livello di successo, in teoria il Sud America dovrebbe essere piu` progredito del Nord America, avendo , appunto, molti piu` vantaggi ambientali.




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