Benedetto XVI° quando ha parlato nei giorni scorsi delle violenze e del dialogo, ha parlato ex cathedra?
Benedetto XVI° quando ha parlato nei giorni scorsi delle violenze e del dialogo, ha parlato ex cathedra?


Benedetto XVI non è Papa, ergo non parla affatto con autorità papale, non habet cathedram. Se fosse Papa, bisognerebbe vedere se quel discorso aveva le caratteristiche lessicali e contenutistiche propriamente magisteriali (parlo del magistero ordinario, infallibile anch'esso). Nel qual caso sarebbe stato un pronunciamento infallibile.
Guelfo Nero![]()
Premetto, quello che scrivo lo scrivo esclusivamente per capire, con il vostro gentile aiuto... e magari, anche per creare un dibattito che può interessare.
Quello che mi domando a questo punto è, se il Papa non parla ex cathedra nella quasi totalità delle volte che si esprime, allora potrebbe dire delle idiozie...? visto che mi sembra di aver capito che le sole volte che un Papa si è pronunciato ex cathedra sono state solo due da quel famoso primo concilio... e più precisamente quando nel 1854 papa Pio IX diede la definizione del dogma dell'immacolata concezione e quando nel 1950 papa Pio XII definì il presupposto della Vergine...
... per il resto le sue parole sono solo l'espressione di un uomo che non si basa sulla parola di Cristo???... ma che si basa solamente su pensieri personali che possono essere condivisi o meno dai cattolici???... beh... ma allora non mi spiego che cavolo parla a fa'!!!... se poi tanto qualche cattolico può benissimo dire... quello che ha detto il Papa non è la verità perchè non parla "ex cathedra"....
e comunque... ex cathedra o meno, "La Chiesa, « colonna e sostegno della verità » (1 Tm 3,15), « ha ricevuto dagli Apostoli il solenne comandamento di Cristo di annunziare la verità della salvezza ». « È compito della Chiesa annunziare sempre e dovunque i principi morali anche circa l'ordine sociale, e così pure pronunciare il giudizio su qualsiasi realtà umana, in quanto lo esigano i diritti fondamentali della persona umana o la salvezza delle anime ».... Il Magistero dei Pastori della Chiesa in materia morale ordinariamente si esercita nella catechesi e nella predicazione, con l'aiuto delle opere dei teologi e degli autori spirituali. In tal modo, di generazione in generazione, sotto la guida e la vigilanza dei Pastori, si è trasmesso il « deposito » della morale cristiana, composto da un insieme caratteristico di norme, di comandamenti e di virtù che derivano dalla fede in Cristo e che sono vivificati dalla carità. Tale catechesi ha tradizionalmente preso come base, accanto al Credo e al Pater, il Decalogo, che enuncia i principi della vita morale validi per tutti gli uomini....
...ma sopratutto...
Il Romano Pontefice e i Vescovi « sono i dottori autentici, cioè rivestiti dell'autorità di Cristo, che predicano al popolo loro affidato la fede da credere e da applicare nella pratica della vita ». Il Magistero ordinario e universale del Papa e dei Vescovi in comunione con lui insegna ai fedeli la verità da credere, la carità da praticare, la beatitudine da sperare....
... questo è quello che la religione cattolica insegna... il Papa è rivestito dell'autorità di Cristo... e insegna ai fedeli la verità da credere, la carità da praticare, la beatitudine da sperare... no?
che dire?... è possibile che Ambrose Bierce non avesse tutti i torti?
COMUNQUE, UN'ALTRA DOMANDA: E' LEGITTIMO SECONDO VOI CHE UN CREDENTE POSSA NON TROVARSI DACCORDO CON ALCUNE PARLE DETTE DAL PAPA?
ciao
Scusate l'insistenza, se volete potete tranquillamente non rispondermi.
allora... le "alcune parole del Papa" alle quali io non mi trovo d'accordo... sono semplicemente le parole che scaturiscono dagli insegnamenti presenti nel Vangelo... mi sembrerebbe strano infatti se il Papa, insegnasse ai fedeli delle regole elementari come il rispetto verso altri "credo", senza basare questi suoi insegnamenti su regole e verità custodite nel Vangelo....
Non sono dunque un buon cattolico se non ubbidisco a ciò che ha detto il Papa nei giorni scorsi?
Benedetto XVI ha detto: "Per i credenti come per tutti gli uomini di buona volontà, la sola via che può condurre alla pace e alla fraternità è quella del rispetto delle convinzioni e delle pratiche religiose altrui, in modo tale che, reciprocamente, sia possibile assicurare per ciascuno l'esercizio della propria religione liberamente scelta".
... ebbene... con tutta sincerità non credo di rispettare per esempio l'Islam che lo trovo una religione cattiva pari al nazismo... quindi non rispetto le convinzioni e le pratiche religiose altrui, giusto??? e soprattutto il mio desiderio è quello di debellare l'Islam... e le tue strategie, per quanto possano non rispecchiare il twrmine che ho usato (debellare) non credo siano riconduvibili alla frase del Papa: "in modo tale che, reciprocamente, sia possibile assicurare per ciascuno l'esercizio della propria religione liberamente scelta".
Voi che dite?
Comunque grazie mille per adesso.
ciao
c'era una risposta al post prima di questo mio sopra, ma è sparita....
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ciao
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