Banca d'Israele: anche gli ebrei fra le vittime del signoraggio

Continua la ricerca del Centro Studi Monetari per cercare di mappare i "signori

del signoraggio". Nel capitolo che riguarda Israele, occorre notare che il

governatore della Banca centrale Israeliana è Stanley Fischer, nato in Rhodesia

(Africa) e proveniente da una carriera all'interno del Fondo Monetario

Internazionale.



Stanley Fischer



Stanley Fischer nel 1982 pubblicò un saggio intitolato: "Signoraggio e la causa

per una moneta nazionale". Quindi deve avere ben chiaro che cosa è il

signoraggio. Se dividiamo il debito pubblico di Israele per il numero di

abitanti e moltiplichiamo per un coefficiente di riserva frazionaria al 2%,

otteniamo che ogni abitante di Israele è stato derubato di circa 800mila

dollari di signoraggio. Una grande cifra se paragonata alle due migliaia di

dollari circa che sarebbero spettati ai superstiti dell'olocauto. E qui

dobbiamo dire che John Perkins, autore di: "Confessioni di un Sicario

dell'Economia", ci fa notare che ogni giorno ci sono circa 50mila morti per

cause legate alla povertà ed al mancato riconoscimento del signoraggio. E'

interessante notare che, per arrivare alla simbolica e magica cifra di 6

milioni, occorrono solo le vittime mondiali di quattro mesi. In altre parole,

ogni anno solare abbiamo l'equivalente di tre olocausti dell'entità di quello

attribuito al regime nazional-socialista tedesco. Tanto per fare un esempio,

nel 1998 in Giappone si sono suicidate più di 31mila persone a causa della

povertà indotta dalle folli pratiche della Banca centrale Giapponese. Anche in

Italia ogni tanto qualcuno spara ad un ufficiale giudiziario, si suicida oppure

stermina una famiglia, per cause direttamente ricollegabili alla mancata

redistribuzione del signoraggio. Senza contare chi muore nel corso delle rapine

ufficiali. Ma torniamo a bomba in Israele: i dati sopra riportati fanno

giustizia della mitologia che attribuisce al popolo ebraico grandi capacità nel

settore dell'economia e delle tecniche bancarie. Infatti Fischer non è stato

ancora linciato e sul signoraggio rubato nessuno scrive niente, a Tel Aviv. Ma

chi si nasconde dietro alla Banca centrale d'Israele?





Banconota da 20 Shekel - fronte Bankonota da 20 Shekel - retro



Chi sono i padroni degli Sheqalim, i danari israeliani, chiamati anche NIS?

Ci corre in soccorso Barry Chamish, in una sua recente newsletter: "Un membro

del Council of Foreign Relation (CFR), Matthew Bronfman, ha acquistato il 6%

della Israel Discount Bank, con l'opzione di acquistarne un altro 25% per

raggiungerne il controllo. Il 14 novembre 2005 c'è stato un comunicato stampa

del ministro delle finanze israeliano, Ehud Olmert [numero 2894 degli iscritti

nel CFR], che dichiarava come il 9,99% delle azioni della Banca Leumi fossero

state acquistate dal Barnea Investment Group, assieme al Cerberus-Gabriel

group, con un opzione di acquisto per un altro 10% in modo da raggiungere anche

qui il pacchetto di controllo. Il gruppo Barnea fa capo al Prof. Amir Barnea

[cintura nera 6° dan di ju-jutsu], membro fondatore della "Arison School of

Business" e docente alla "Recanati School of Business", oltreché socio della

società d'investimento Singer Barnea. Ma quello che il comunicato stampa ha

omesso di segnalare, e quello che ha anche omesso di segnalare la Knesset in un

comunicato del gennaio 2006 completo di una foto che ritrae assieme Ariel

Sharon, Ehud Olmert e Stanley Fischer, e quello che anche tutta la stampa

israeliana e mondiale non ha scritto, è che il gruppo Barnea è una copertura di

un fantomatico "Cerberus hedge fund", ed il gruppo Cerberus-Gabriel appare

solamente in un comunicato Internet che parla di una singola operazione

effettuata con la Banca Leumi. Chi ha veramente comprato il 9,99% della Banca

Leumi è colui che ha anche manifestato interesse per acquistarne di più,

acquisendo così il controllo della Banca Nazionale d'Israele, ovvero

l'americano Dan Quayle, ex vicepresidente USA e a capo del Cerberus hedge-fund,

oltreché membro del circolo bocciofilo BILDERBERG."





Dan Quayle, il nuovo signore del signoraggio di Israele



Il Gruppo Cerberus, un'ennesima creatura della mente malata dei finanzieri

dell'aria fritta, faceva parte del gruppo dei sei investitori che si

contendevano questa partecipazione strategica per comprare la stampante del

signoraggio d'Israele, dove - e ti pareva? - non poteva mancare la Deutsche

Bank. Dan Quayle ha pagato una cifra spropositata per controllare la Banca

d'Israele perché sa benissimo che poi falsificherà il bilancio mettendo il

signoraggio al passivo, sottraendolo così al popolo israeliano. E' anche

evidente che così potrà ricattare il governo d'Israele imponendo le politiche

dei burattinai invisibili, come già successo in Giappone e come succede ormai

ovunque, almeno in questo occidente. In pratica, così la vede Chamish, il

ministro delle finanze israeliano Ehud Olmert ed il governatore Stanley Fischer

hanno di proposito ceduto il controllo della banca centrale al "nemico". Nemico

che Chamish identifica correttamente nel CFR, di cui, caso forse non strano, fa

parte anche BENJAMIN NETANYAHU, con il numero di tessera 2804.

Ricapitolando: con tutta questa passione di Israele per trovare fantomatici

nemici all'esterno, alla fine non si accorge dei traditori che lo divorano dal

di dentro. Che ci sia, in tutto questo, da trarre qualche morale?