Il ministro degli Esteri critica Parigi e assicura: "In sede europea
faremo presente che il rispetto delle norme è indispensabile"
Fini: "La Francia ha violato
le regole del libero mercato Ue"
Protesta anche il vicepresidente della Commissione europea
Frattini: "Il protezionismo, chiunque lo pratichi, è negativo per l'Europa"
Il vicepremier Gianfranco Fini
ROMA - Dopo il ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola, anche il vicepremier e ministro degli Esteri, Gianfranco Fini critica aspramente l'operazione francese che ha portato all'avvio della fusione tra Suez e Gaz de France, bloccando una possibile Opa da parte dell'italiana Enel. "Quella del governo francese è una scelta chiaramente di tipo protezionistico che si scontra con i valori e con le regole del libero mercato europeo", ha detto Fini, a margine della direzione nazionale di An.
Ma Fini ha criticato anche il centrosinistra: "Quello che è paradossale - ha spiegato - è che l'opposizione italiana non ha gradito la scelta di Parigi ma ha trovato il modo del tutto improprio di polemizzare con il governo italiano che non ha certo alcuna responsabilità. E' chiaro che in sede europea l'esecutivo italiano farà presente che il rispetto delle regole è indispensabile".
A questo proposito Fini ha spiegato di aver parlato con il presidente del consiglio e con i ministri Tremonti e Scajola e che l'Italia porrà il problema "oltre che nel rapporto con la Francia anche in sede comunitaria perché si tratta, come tutti hanno messo in evidenza, di una scelta che non è rispettosa di un principio dell'Unione europea".
Fini ha poi respinto le critiche dell'opposizione, e in particolare del leader dell'Unione Romano Prodi, per non aver difeso la poltrona di commissario europeo alla concorrenza dell'italiano Mario Monti: "Con tutto il rispetto per Mario Monti - ha detto il vicepremier - il governo francese avrebbe operato la scelta di difesa di un interesse nazionale chiunque fosse stato commissario europeo. Prodi dice una cosa che sa palesemente non essere fondata. Approfitta anche di questa questione per una polemica interna che non gli fa onore perché, essendo stato presidente della commissione europea, sa perfettamente che la scelta di alcuni governi nazionali prescinde totalmente da chi è nella commissione".
Sulla vicenda Enel-Suez è intervenuto anche il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini: "Il protezionismo, chiunque lo pratichi, è negativo per l'Europa", ha detto a margine della riunione della commissione Cultura dell' Assemblea parlamentare euromediterranea, in corso oggi a Roma.
Frattini ha aggiunto di non aver ancora parlato con il presidente della Commissione Barroso, "ma la discussione - ha aggiunto - è sulla necessità di respingere i protezionismi nazionali da chiunque provengano e in qualunque settore, altrimenti il mercato comune europeo va in crisi".
Sul commento del ministro degli Esteri Fini, che parla di spirito europeo a rischio, Frattini ha detto di condividere la preoccupazione: "Il mercato comune è forse la più grande conquista europea acquisita finora. Se cominciamo a moltiplicare i tentativi di protezionismo nazionale lo mettiamo in pericolo".
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Tra lui e il nano ormai l'odio verso l'Italia a livello internazionale crescerà sempre di piu'!!!!
Non si può essere sempre a criticare tutti...e poi siamo il primo paese di merda al mondo![]()


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