Aderite all'appello per l'Occidente.
qui la pagina da compilare per aderire http://www.perloccidente.it/aderire/
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Potete leggere anche le persone che hanno aderito ed i loro commenti per l'adesione.
Saluti.
L'Occidente è in crisi. Attaccato dall'esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida. Minato dall'interno da una crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire. Ci sentiamo colpevoli del nostro benessere, proviamo vergogna delle nostre tradizioni, consideriamo il terrorismo come una reazione ai nostri errori. Il terrorismo, invece, è un'aggressione diretta alla nostra civiltà e all'umanità intera.
L'Europa è ferma. Continua a perdere natalità, competitività, unità di azione sulla scena internazionale. Nasconde e nega la propria identità e così fallisce nel tentativo di darsi una Costituzione legittimata dai cittadini. Determina una frattura con gli Stati Uniti e fa dell'antiamericanismo una bandiera.
Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Si predica l'uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati.
Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà.
l'Occidente
Noi siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà occidentale come fonte di princìpi universali e irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa alternativa o contrapposta agli Stati Uniti.
l'Europa
Siamo impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità europea la sua vera identità e la forza di parlare al cuore dei suoi cittadini.
la sicurezza
Siamo impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo come un crimine contro l'umanità, a privarlo di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte le organizzazioni che attentano alla vita dei civili, a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno così come all'estero.
l'integrazione
Siamo impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati in nome della condivisione dei valori e dei princìpi della nostra Costituzione, senza più accettare che il diritto delle comunità prevalga su quello degli individui che le compongono.
la vita
Siamo impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale; a considerare il nascituro come "qualcuno", titolare di diritti che devono essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa" facilmente sacrificabile per fini diversi.
la sussidiarietà
Siamo impegnati a sostenere il principio "tanta libertà quanta è possibile, tanto Stato quanto è necessario". Con ciò si esalta il primato cristiano e liberale della persona e dei corpi intermedi della società civile e si concepisce il potere politico come un aiuto e uno strumento per la libera iniziativa di individui, famiglie, associazioni, compagnie, volontariato.
la famiglia
Siamo impegnati ad affermare il valore della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio, da tenere protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione o legame.
la libertà
Siamo impegnati a diffondere la libertà e la democrazia quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al prezzo della schiavitù di molti che possono vivere i privilegi di pochi.
la religione
Siamo impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
l'educazione
Siamo impegnati a difendere e promuovere la libertà di educazione senza negare la funzione pubblica dell'istruzione. Intendiamo realizzare la piena equiparazione della scuola non statale con la scuola statale, applicando anche in questo campo il principio generale di sussidiarietà.
l'Italia
Siamo impegnati a rendere la nostra Patria ancora più autorevole. A esaltare i valori del conservatorismo liberale, affinché la crescita delle libertà pubbliche e individuali vada di pari passo con il mantenimento delle nostre tradizioni. Non può essere né libero né rispettato chi dimentica le proprie radici.
Uno straordinario patrimonio di energia e passione
Cari amici,
sento il bisogno di ringraziarvi tutti per aver sottoscritto l'Appello per l'Occidente, e vorrei estendere questo ringraziamento e questo incoraggiamento a quanti vorranno farlo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Sono rimasto impressionato dal numero di adesioni che, in pochissime ore, si sono registrate sul nostro sito. Si tratta di una straordinaria dimostrazione di interesse e di attenzione per questa battaglia civile e culturale per il rilancio della nostra civiltà che già può contare su una grande e qualificata schiera di sostenitori.
Scorro i vostri nomi, leggo i vostri messaggi, visito i vostri siti web, i vostri blog e mi rendo conto che c'è uno straordinario patrimonio di energia e passione cui possiamo attingere per portare avanti la nostra sfida e di cui ancora non si sospettava l'esistenza.
Non è solo il numero di firmatari, crescente di ora in ora, a sorprendermi positivamente. Mi conforta vedere che questo appello supera gli steccati di partito, attraversa le generazioni e le divisioni sociali. Vuol dire che siamo riusciti a far capire che il nostro non era un messaggio per gli "addetti ai lavori" - per politici e giornalisti - e tanto meno un'operazione elettorale.
Noi vogliamo riunire tutti quelli che hanno a cuore il futuro della nostra civiltà e che vogliono salvaguardare le nostre tradizioni e i nostri valori di democrazia e libertà. Abbiamo già fatto un primo passo perché con questo sito internet ci possiamo contare, confrontare ed organizzare. La strada è ancora lunga ma ormai sappiamo di non essere soli e neppure pochi.
24 febbraio 2006
Marcello Pera


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