11/11/05
LA CASA DELLE MONETE
http://scheggedivetro.blogosfere.it/...a_delle_m.html
per saperne un po' di piu' di NOMISMA
11/11/05
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Dossier Mitrokhin, quale verità?
Il senatore Paolo Guzzanti al TgCom
La Commissione bicamerale d'inchiesta sul dossier Mitrokhin, istituita nel giugno 2002, sta per concludere i suoi lavori e per presentare una voluminosa bozza di relazione finale. Paolo Guzzanti, eletto senatore nelle file di Forza Italia, ne è stato il suo presidente e ci guida tra i molti punti oscuri della vicenda, alcuni destinati forse a rimanerlo: la gestione del rapporto da parte del Sismi, il contesto politico-storico del dopoguerra, i piani di invasione del Patto di Varsavia per non parlare dell'attentato al Papa.
Le carte degli agenti sovietici, sempre che venga accertata la veridicità delle informazioni contenute, gettano veramente una nuova luce sull'Italia dei nostri giorni?
Innanzitutto la Commissione non doveva accertare la veridicità delle informazioni, c'è molta confusione su questo punto su cui è calata una vera propria censura, ma il Sismi avrebbe dovuto farlo. La storia è molto più complessa ed è utile riassumerla brevemente: esite il libro che gli inglesi dapprima "trafugano" sui giornali di tutto il mondo e le schede su cui il testo si basa; andiamo con ordine, è il libro degli inglesi che subisce le prime manomissioni. il cosidetto "sbianchettamento" ed è in questa versione che giunge fino a noi. Poi il Sismi ulteriormente riduce il materiale d'accordo con il governo italiano dell'epoca.
La risposta della Commissione è: esisteva un dossier Mitrokhin che è stato fatto sparire e al suo posto arriva una versione modificata in origine dagli inglesi e poi dal Sismi.
Quindi il clamore giornalistico a quel tempo era solo per una quasi bufala?
Ma questo si è capito dopo, al tempo, siamo nell'agosto '99, le agenzie battono la notizia di questo libro/dossier ad opera di un certo Andrew Christopher e tale Vassjly Mitrokhin. Siamo alla commedia degli inganni e a districarsi ci prova D'Alema, al governo di allora, che decise di mandare alla Commissione stragi le famose 261 schede del dossier, che sistematicamente il servizio segreto di Sua Maestà, il mitico MI6 - quello di James Bond -, recapitava al Sismi fina dal 1994. Nasce così la famosa pratica Impediam che giungerà poi fino alla nostra commissione.
D'Alema ha dato prova di coraggio?
Non è uno stupido, si è trovato profondamente in imbarazzo, quello che ha fatto acquista importanza soprattutto per il fatto che mandando le schede al presidente della Commissione stragi Giovanni Pellegrino, rende automaticamente accessibile tutto quanto. E' da qui che nasce la bagarre sulle rivelazioni e sui nomi. E' stata una conseguenza di una fatto istituzionale, non la perversione di rendere pubblici i nomi dei cosiddetti "reclutati", "coltivati" e quant'altro senza che si potessero difendere. Qui nasce la vera bagarre, il vero clamore.
Quindi ritornando ab ovo alla domanda iniziale, gli scenari di questi trent'anni sono da riscrivere?
La verità che la Commissione bicamerale istituita con la legge 90 del 2002 appura proprio questo e cioè che il Sismi ha calpestato tutte le norme di legge, e in questo senso l'esposto Crodova parla chiaro. La storia è in gran parte da riscrivere, proprio nel mezzo del più totale silenzio mediatico che ci assale a differenza degli altri paesi dove se ne è parlato a fondo e propriamente senza troppi clamori.
Quali i fatti principali?
I piani di invasione del Patto di Varsavia, e alcuni dei più rilevanti casi irrisolti degli ultimi trent'anni quali il caso Moro, la strage di Bologna e l'attentato a Giovanni Paolo II. Tantissimi i nuovi elementi di indagine a cui siamo pervenuti. Proprio su quest'ultimo episodio, le recenti perizie fatte eseguire dalla Commissione sulle foto di Sergej Antonov, dimostrano la presenza del caposcalo dei servizi bulgari quel giorno in piazza S. Pietro a pochi centimetri di distanza dal Alì Agca nel momento in cui spara al Papa.
Questo risultato unito all'analisi svolta sulla documentazione acquisita dalla commissione e dalle audizioni dei giudici incaricati dei processi che scaturirono dall'episodio, hanno riaccreditato la cosidetta pista bulgara o meglio la pista sovietica secondo la quale l'attentato fu portato a termine su diretto ordine del Politburo e di Leonid Breznev che per il Papa polacco seguiva, del resto, la linea già tracciata fin dal 1979 dal capo del Kgb Yuri Andropov favorevole, prima al discredito, poi alle "misure fisiche" contro Karol Wojtyla, per poter così recuperare al Polonia di Lech Walesa e di Karol Wojtyla.
http://www.tgcom.mediaset.it/politic...lo299952.shtml
promemoria: d'alema va alla guerra
corsi e ricorsi storici
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=231720


l'afganistan dove il governo ha confermato e rafforzato la propria presenza militare invece é cosi' sicuro....Originariamente Scritto da -Revo-
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per non dimenticare

